25 aprile 2011
032 - Premio o punizione.............
18 aprile 2011
031 - Prova di un rapimento.......
10 aprile 2011
030 - Self bondage ........prolungato ........
Per prima cosa una bellissima ball-gag in bocca ben allacciata dietro la nuca, un paio di leg-irons alle caviglie facendo passare la catena dietro al montante della sedia, una catena intorno alla vita chiusa dietro la spalliera con un lucchetto e bloccandoci dentro anche la catena delle manette, poi dopo aver controllato che tutto era perfetto ho messo le mani dietro la schiena ed ho chiuso lentamente le manette sui miei polsi gustandomi quei deliziosi click... click... click... click.... che mi fanno talmente eccitare fino quasi ad impazzire.
Stavo gustando la mia immobilità quando inaspettatamente è rientrato il mio compagno e vedendomi legata ha detto: "Ero rientrato prima per portarti fuori a cena ma visto che sei impossibilitata a venire con me ci andrò con i miei amici", volevo chiedergli di liberarmi ma dalla mia bocca uscivano solo dei mh... mh... mh... mh... mh... incomprensibili ed invece di togliermi la ball-gag dalla bocca per capire ciò che gli dicevo ha staccato il cubetto dal lampadario ha rimosso la chiave dal suo interno ed è uscito portandosi via la chiave.
Avevo calcolato di restare legata per un tempo limitato, un paio d'ore al massimo ed invece adesso non sapevo quanto ancora sarei rimasta legata, il mio compagno mi aveva messa nella condizione di dover rinunciare ad uscire le mie amiche, questa sua intromissione inaspettata ed inopportuna non l'avevo calcolata, ho cercato di liberarmi ma era impossibile, non sarei mai riuscita a sfilare i polsi dalle manette e senza le chiavi sarei rimasta legata alla sedia per tutta la sera o perlomeno fino al suo ritorno.
Mi stavo rilassando cercando di trarre un po' di piacere da questa situazione quando le mie amiche sono entrate improvvisamente in casa, per me è stato uno shock tremendo, Francesco, il mio compagno, le aveva invitate a casa e di proposito aveva lasciato di la porta aperta perché io non sarei stata in grado di aprire la porta, le aveva invitate con lo scopo di farmi trovare nuda, legata ed imbavagliata, i modo che approfittassero della situazione per tormentarmi come non lo avevano mai fatto.
Essendo incatenata alla sedia è stato semplice trascinarmi fuori di casa e spingermi dentro l' ascensore e poi verso la macchina, un grosso Van dove mi hanno caricato nel capiente bagagliaio, con una corda hanno fissato la sedia a degli occhielli all' interno per non farmi sballottare durante la marcia del veicolo, hanno chiuso il bagagliaio, sono salite e sono partite dirigendosi verso un noto ristorante dove avevamo prenotato la cena.
Arrivate, hanno parcheggiato di proposito nel centro del piazzale, hanno chiuso la macchina con me all' interno sono andate a cena, si sono fatte assegnare un posto vicino alla grande vetrata da cui potevano vedere tutto il parcheggio e di conseguenza anche le auto che arrivavano e posteggiavano accanto alla macchina con me all'interno.
La paura e le emozioni subite mi avevano talmente provato che quando Francesco è tornato a casa mi ha trovata ancora legata alla sedia in uno stato di dormiveglia, mi ha svegliata delicatamente e finalmente mi ha liberata e.................................non ci poteva essere un finale migliore per un' avventura a dir poco pazzesca.
4 aprile 2011
029 - Dopo una settimana stressante
Serena mi ha detto che sarebbe stata assente per tutto il week end ed in casa non ci sarebbe stato nessuno cosi lo avrei potuto usare indisturbata a mio piacimento, era fantastico, la cella nel dungeon era l' ideale per quello che avevo in mente.
Sono arrivata a casa di Serena molto eccitata, non vedevo l' ora di rinchiudermi in quella fantastica prigione, mi ha offerto un caffè poi mi ha dato le chiavi e salutandomi con un bacio è uscita, sono scesa nel dungeon, ho aperto il cancello della cella e sono entrata dentro, ho guardato e controllato ogni minimo dettaglio, tutto era perfetto, sarebbe stato un week end fantastico, sul tavolo a mia disposizione c'erano un gran numero di catene, manette e lucchetti che avrei utilizzato a mio piacimento.
Essere rinchiusa mi piace molto, ma ancor di più se sono incatenata, sul tavolo c' era tutto quello che mi occorreva per farlo, ho preso le catene e le manette mi sono seduta sul lettino, dopo aver ammirato e girato tra le mani più volte quegli splendidi attrezzi, ho iniziato a chiudere i leg-irons lentamente sulle mie caviglie poi un bellissimo paio di manette sui miei polsi assaporando quei deliziosi click.... click.... click..... che mi fanno veramente impazzire, sentire che piano piano i miei polsi restano chiusi in quei meravigliosi braccialetti scaturisce in me la sensazione più eccitante e meravigliosa che possa esistere.
Avere le mani ed i piedi ammanettati non mi bastava, per raggiungere il massimo del godimento dovevo incatenarmi al lettino cosi ho preso le catene ed i lucchetti ed ho bloccato le manette che avevo alle caviglie alla sbarra in fondo al letto, ho lasciato dei lucchetti le chiavi sul lettino prima di bloccare con un' altra catena le manette sui polsi alla testata del letto, era bellissimo era ciò che desideravo, il primo orgasmo non si è fatto attendere è stato meraviglioso, poi dolcemente mi sono rilassata ed addormentata.
Ho sognato che ero stata rapita da uno sconosciuto, incatenata e rinchiusa in una cella, chiedevo aiuto ma nessuno veniva a liberarmi, mi sono svegliata molto agitata, non riuscivo a muovermi, ero realmente legata al letto, il primo impatto è stato quello di liberarmi dalle catene, cosi mi sono ricordata che avevo lasciato le chiavi dei lucchetti che mi tenevano prigioniera sul lettino, con grande sforzo sono riuscita a recuperarle, avevo quasi infilato la chiave nel buco della serratura quando, per una distrazione banale le chiavi mi sono scivolate di mano e sono cadute per terra, un grosso anzi grossissimo guaio, non sarei mai riuscita a raccoglierla, ho provato in tutti i modi ad uscire da quella situazione, ma era impossibile, cosi ho iniziato a gridare e chiedere aiuto ben sapendo che Serena sarebbe rimasta fuori casa tutta la sera, data la posizione scomoda ho iniziato ad avere i crampi a braccia e gambe, mi ero cacciata in un bel guaio, e adesso ne avrei pagato le conseguenze.
Era ormai notte inoltrata quando la mia amica è scesa nel dungeon, ha subito capito che cosa avevo fatto e trovando la scena molto eccitante ed invece di liberarmi ha iniziato a carezzarmi e baciarmi nonostante la implorassi di liberarmi, non mi ha minimamente ascoltata e nonostante le catene è riuscita ad infilare la testa tra le mie gambe e leccarmi con grande ardore fino a procurandomi un grandissimo orgasmo, poi seduta sulla mia faccia ha voluto essere ricambiata e l' ho fatto con immenso piacere mentre l' ennesimo orgasmo devastava il mio corpo.
Esauste per l'immenso piacere dato e ricevuto, ho chiesto a Serena di liberarmi, ha raccolto la chiave ed era in procinto di aprire i lucchetti quando un luce perversa è brillata nei suoi occhi, "mia cara se ti libero potrei vanificare totalmente la tua cura antistress.........meglio completarla senza interruzioni........." cosi dicendo si è messa la chiave in tasca ed è uscita chiudendo il cancello alle sue spalle.
28 marzo 2011
028 - Festa con sorpresa
La curiosità mi ha perseguitato per tutta la settimana e giunto il giorno indicato mi sono presentata in anticipo come mi aveva richiesto, ad attendermi c'era anche Francesca, non mi hanno dato troppe spiegazioni, mi hanno solo ordinato di spogliarmi completamente, appena sono rimasta completamente nuda, hanno preso un grosso collare di metallo e lo hanno chiuso sul mio collo e collegato ad una lunga catena con un lucchetto, poi mi hanno trascinato fuori casa e nonostante le mie lievi resistenze, mi hanno fatto attraversare il giardino mi hanno incatenata alla cuccia del cane, poi se ne sono andate dicendo che il mio compito era quello di fare la guardia mentre loro festeggiavano con gli amici.
Sono rimasta perplessa e scioccata, non riuscivo ha darmi una spiegazione, forse volevano farmi uno scherzo oppure volevano vendicarsi per farmi ripagare con gli interessi il mio fallimento dell'ultimo week end?
Non riuscivo a darmi una spiegazione del loro comportamento, fare la guardia al posto del cane non mi piaceva e non mi eccitava, mentre mi ponevo queste domande hanno iniziato ad arrivare gli ospiti e mi sono subito resa conto che chiunque entrava nel giardino mi poteva vedere nuda ed incatenata, non potevo fuggire, l'unico modo per sottrarmi ai loro sguardi era quello di nascondermi dentro la cuccia del cane e cosi ho fatto, mi sono rannicchiata in fondo, quasi senza respirare, sperando di non essere vista.
Nei momenti che non c' era nessuno in giro ho cercato inutilmente di liberarmi dalla catena, ho provato con tutte le mie forse a cercare di spostare la cuccia in un posto più riparato ma tutto è stato vano, per rendermi invisibile l' unico modo era di restare immobile all' interno senza fare il più piccolo rumore e sperando che nessuno si avvicinasse. L'unica cosa a mio favore era quella che si stava facendo buio ragion per cui l'interno della cuccia risultava meno visibile, con il cuore in gola ho atteso che la festa fosse finita e gli ospiti se ne fossero andati, solo allora mi sono rilassata, poi appena tutti gli ospiti se ne erano andati ho visto arrivare le mie amiche, una aveva in mano un vassoio di pasticcini ed una bottiglia, l'altra due paia di manette che subito ha chiuso sui miei polsi dietro la schiena e l'altro paio sulle mie caviglie, poi hanno messo i pasticcini dentro la ciotola del cane mi hanno costretta a mangiare come se fossi il vero cane da guardia mentre loro si divertivano scambiandosi baci, carezze e dolci effusioni, dopo essere stata costretta a mangiare i pasticcini, non contente hanno versato dello spumante nella ciotola e mi hanno costretta a bere mentre loro accompagnavano i loro brindisi con grandi risate.
Pensavo che la mia punizione fosse finita ma stavo sbagliando, mi hanno liberata dalla catena, ma sempre ammanettata mani e piedi, mi hanno portato in casa, è stato un percorso durissimo, le manette alle caviglie avevano la catena talmente corta che mi facevano molto male e mi obbligavano a fare dei passi piccolissimi, abbiamo impiegato molto tempo ad arrivare a destinazione mentre loro super eccitate continuavano a ridere e baciarsi felici e soddisfatte nonostante le implorassi di liberarmi.
Arrivate in casa mi hanno portato in camera, fatta stendere sul tappeto con un lucchetto hanno unito le catene delle manette costringendomi in un hog-tied tremendo mentre loro si sono buttate sul letto continuando ad amoreggiare vivacemente e rumorosamente come se io non esistessi.
Solo all' alba mi hanno liberata ben felici per avermi fatto pagare con gli interessi quello era successo la settimana prima, nonostante tutte le mie paure ed apprensioni posso dire che è stata una festa magnifica ben organizzata, la sorpresa è stata meravigliosa, sono stata incatenata, umiliata come piace a me, non sono riuscita a godere come avrei voluto, ma questo alle mie amiche non glielo dirò mai.................................................................
21 marzo 2011
027 - Un tranquillo week end........
Ad un' asta mi ero aggiudicata una set di catene usate per gli schiavi nel secolo scorso, erano composte da tre collari uniti da catena e collegati a degli anelli chiudibili, con una chiave speciale, sui polsi e sulle caviglie, erano bellissimi e molto pesanti, li avevo acquistati perché specifici per essere usati su di un corpo femminile, non vedevo l' ora di provarli.
Quando a fine giornata tutti se ne sono andati, siamo uscite dal box e rientrate in casa per liberarci dalle catene, quella che doveva essere una splendida avventura si era trasformata in un grande fallimento.
Sono stata svegliata dal mio compagno il mattino successivo, insieme al cibo mi aveva portato un messaggio delle mie amiche con il quale gli chiedevano di lasciarmi rinchiusa e legata fino al giorno successivo come punizione per il mio fallimento, l'ho pregato di non tenere conto del messaggio e di liberarmi perché era veramente provata per quella lunga detenzione, ma è stato irremovibile, aveva dato la sua parola alle mie amiche che avrebbe esaudito la loro richiesta, solo il mattino seguente è tornato a liberarmi ma prima...............................................................meraviglioso..............................
13 marzo 2011
026 - Mi ha permesso di legarlo
4 marzo 2011
025 - Arrestata in strada.........
26 febbraio 2011
024 - Jail
Claudia è una mia grande amica, ci frequentiamo molto e nei nostri frequenti incontri usiamo corde, manette, catene e lucchetti per legarci a vicenda godendo nelle nostre avventure di bondage.
Recentemente Claudia ha conosciuto Serena che le è diventata molto amica, anche lei è un' amante del bondage e gli piace impersonare a secondo del caso la poliziotta o la carcerata, dal suo compagno, esperto nel lavorare il ferro, si è fatta costruire nella propria cantina una cella con grosse sbarre di ferro simile ad una nella prigione di Sing Sing dove, le piace rinchiudere ed incarcerare la sua prigioniera del momento oppure è lei stessa ad essere imprigionata, la cosa mi ha eccitato a tal punto che ho voluto conoscere Serena di persona per condividere le nostre esperienze, ma soprattutto provare una nuova emozionante avventura, essere rinchiusa nella sua prigione.
Sabato pomeriggio io e Claudia siamo state invitate a casa di Serena per sperimentare una nuova avventura, ci ha accolte cordialmente ben felice di condividere con noi una bellissima serata.
Considerando che per noi era la prima volta ha voluto coinvolgerci in un' avventura dove tutte e tre avremo avuto il ruolo delle carcerate, per prima cosa ci ha fatto togliere tutti i nostri vestiti per farci indossare la classica divisa a strisce, tipica dei carcerati USA, poi ha preso dei leg irons e li ha chiusi sulle nostre caviglie successivamente li ha collegati con una catena in modo che tutte e tre fossimo incatenate l'una all'altra, poi ha messo, intorno alla vita di ognuna di noi una catena bloccandola con le manette, così facendo i nostri movimenti erano molto limitati e le nostre mani non potevano allontanarsi dal nostro corpo.
Quando abbiamo deciso di ritornare alla realtà, il grosso imprevisto che avevamo trascurato stava sconvolgendo il nostro programma, la chiave del cancello era inarrivabile, le nostre mani legate alla vita non permettevano di raccoglierla ed i piedi non passavano attraverso le sbarre, non c'era nessuna possibilità di uscire dalla nostra cella, senza un aiuto esterno il cancello non si sarebbe mai aperto, questa prigionia inaspettata ci ha eccitato molto, era come se fossimo state rapite da uno sconosciuto e la nostra libertà dipendesse solamente da lui.
17 febbraio 2011
023 - San Valentino
E' San Valentino, mi sto preparando per uscire, oggi voglio essere bellissima, perfetta in ogni dettaglio, non devo tralasciare nulla, sono in bagno quando suonano alla porta, vado ad aprire, c' è il corriere che mi consegna un pacchetto e mi chiede di firmare la ricevuta, è indirizzato a me, sono certa di non ho ordinato nulla, rimango un po' perplessa, comunque firmo la ricevuta, prendo il pacchetto, ringrazio e rientro in casa, appoggio il pacchetto sul tavolo e torno in bagno per finire di vestirmi e truccarmi.
Sto per uscire, guardo il pacchetto e non riesco a controllare la mia curiosità, devo vedere cosa contiene e sapere chi me lo ha spedito, lo devo aprire e vedere cosa c' è dentro, è più forte di me, lo prendo, mi siedo sul divano e lo apro, dal suo interno estraggo un paio di manette ed un paio di leg irons color rosa, leggo il bigliettino di accompagnamento: "spero ti siano di tuo gradimento Buon San Valentino" era il mio compagno che ha voluto farmi un regalo diverso dai soliti cioccolatini, bellissimo regalo, mi piace molto, sono del mio colore preferito, le giro tra le mani, le osservo attentamente apprezzandone le rifiniture, sono in metallo, pesanti e robuste non resisto alla tentazione di mettermele sui polsi ed sulle caviglie.
Prima di uscire devo per forza provare su di me questo magnifico regalo, prendo i leg irons e li chiudo sulle caviglie assaporando il dolce suono dei suoi click.... click.... click.... poi le manette sui polsi prima il destro click... click... click... poi il sinistro dietro la schiena, click... click... click..., mi sono ammanettata, vado in camera da letto mi guardo allo specchio ed ammiro la mia immagine riflessa, non riesco a staccare lo sguardo dalle mie mani ammanettate dietro la schiena, le gambe unite da una catena rosa sembrano più slanciate, mi piace, è una sensazione bellissima, eccitante, resterei a guardarmi ed ammirarmi tutta la sera.
Dopo essermi guardata ed ammirata con immenso piacere sono andata per prendere le chiavi che dovevano essere all' interno del pacchetto per liberarmi, ma con mia grande sorpresa non sono riuscita a trovarle, il pacchetto contiene solo carta da imballaggio delle chiavi neppure l' ombra, forse mi erano cadute mentre l' aprivo il pacchetto, niente nemmeno sul pavimento, sono andata a prendere altre chiavi per le manette dalla mia collezione e con grande sorpresa nessuna chiave riusciva ad aprire quelle che avevo chiuse sui polsi, allora ho capito tutto, il mio compagno spedendomi il pacchetto si era trattenuto le chiavi perché conoscendo la mia grande curiosità era sicuro che me le sarei messe senza pensare alle chiavi cosi da restare ammanettata, aveva previsto tutto ed indovinato le mie mosse, mi ero ammanettata senza pensare a come liberarmi, mi aveva fatto un bellissimo regalo, non sarei riuscita a liberarmi fino al suo rientro.
Facendomi recapitare quel pacchetto mi aveva fatto due bellissimi regali, due paia di bellissimi braccialetti rosa ed il più grande, avermi indotta a legarmi da sola rimanendo sua prigioniera, ho accettato con entusiasmo la mia prigionia e nell' attesa del suo rientro sono tornata più volte ad ammirarmi davanti allo specchio e ogni volta trovavo la mia immagine bellissima ed affascinante.
Quando è tornato a casa mi ha trovata addormentata sul divano, si è chinato su di me svegliandomi delicatamente, mi ha abbracciata e baciata dolcemente, l'eccitazione è salita vertiginosamente, mi ha mi ha presa per le gambe tirandomi a se e mi ha stappato le mutandine poi mi ha presa in braccio e sdraiata sul tappeto senza liberarmi dalle catene e mi ha scopato magnificamente facendomi raggiungere l'orgasmo più volte, è stato bellissimo............ poi ha messo sul tavolo un vassoio di pasticcini, mi ha augurato "Buon San Valentino", subito dopo è uscito lasciandomi ammanettata, se n'è andato in tutta fretta prima che io riuscissi a chiedergli di darmi le chiavi per liberarmi.
Sono rimasta un po' delusa ed arrabbiata, pensavo che dopo quello che era accaduto mi avrebbe liberato ed invece era uscito senza pensare minimamente a me, mi sono seduta sul divano e guardando i pasticcini ho pensato bene di assaggiarli, sono andata verso la tavola ne ho preso uno con la bocca e l' ho mangiato con gusto, con le mani legate dietro la schiena non potevo fare altrimenti, mentre stavo gustando il terzo pasticcino ho schiacciato con i denti qualcosa di duro quasi da spaccarmi un dente, ho imprecato e sputando il contenuto della mia bocca per terra, in mezzo al pasticcino mezzo masticato ho notato qualcosa di luccicante, era la chiave delle manette che aveva nascosto dentro, l' ho raccolta ed aperto le manette riacquistando la mia libertà.
Devo ricordarmi di ringraziarlo per i bellissimi regali che mi ha fatto....................