10 aprile 2011

030 - Self bondage ........prolungato ........

Ero in attesa di uscire con le mie amiche quando aprendo il frigo per prendere una bibita ho visto un cubetto di ghiaccio con all' interno le chiavi delle manette che avevo messo a congelare il giorno precedente, avevo a disposizione due ore abbondanti prima che le mie amiche arrivassero, potevo utilizzare quel tempo per fare un po' di self bondage, cosi ho preso il cubetto e l' ho attaccato al lampadario con una cordicella, ho raccolto tutto il necessario, mi sono spogliata e nuda come piace a me mi sono seduta su una sedia da ufficio ed ho iniziato a legarmi.

Per prima cosa una bellissima ball-gag in bocca ben allacciata dietro la nuca, un paio di leg-irons alle caviglie facendo passare la catena dietro al montante della sedia, una catena intorno alla vita chiusa dietro la spalliera con un lucchetto e bloccandoci dentro anche la catena delle manette, poi dopo aver controllato che tutto era perfetto ho messo le mani dietro la schiena ed ho chiuso lentamente le manette sui miei polsi gustandomi quei deliziosi click... click... click... click.... che mi fanno talmente eccitare fino quasi ad impazzire.

Stavo gustando la mia immobilità quando inaspettatamente è rientrato il mio compagno e vedendomi legata ha detto: "Ero rientrato prima per portarti fuori a cena ma visto che sei impossibilitata a venire con me ci andrò con i miei amici", volevo chiedergli di liberarmi ma dalla mia bocca uscivano solo dei mh... mh... mh... mh... mh... incomprensibili ed invece di togliermi la ball-gag dalla bocca per capire ciò che gli dicevo ha staccato il cubetto dal lampadario ha rimosso la chiave dal suo interno ed è uscito portandosi via la chiave.

Avevo calcolato di restare legata per un tempo limitato, un paio d'ore al massimo ed invece adesso non sapevo quanto ancora sarei rimasta legata, il mio compagno mi aveva messa nella condizione di dover rinunciare ad uscire le mie amiche, questa sua intromissione inaspettata ed inopportuna non l'avevo calcolata, ho cercato di liberarmi ma era impossibile, non sarei mai riuscita a sfilare i polsi dalle manette e senza le chiavi sarei rimasta legata alla sedia per tutta la sera o perlomeno fino al suo ritorno.

Mi piacciono molto gli imprevisti ma questo non l'avevo gradito, mi riempiva di rabbia e malumore, aveva cancellato tutta l'eccitazione di questo intenso momento che mi ero procurata con grande passione.

Mi stavo rilassando cercando di trarre un po' di piacere da questa situazione quando le mie amiche sono entrate improvvisamente in casa, per me è stato uno shock tremendo, Francesco, il mio compagno, le aveva invitate a casa e di proposito aveva lasciato di  la porta aperta perché io non sarei stata in grado di aprire la porta, le aveva invitate con lo scopo di farmi trovare nuda, legata ed imbavagliata, i modo che approfittassero della situazione per tormentarmi come non lo avevano mai fatto.

Appena entrate e mi hanno vista hanno subito commentato ilarmente la mia situazione, poi una di loro ha avuto una splendida idea, sfruttando le ruote della sedia ha pensato bene di portarmi fuori casa per continuare il loro perverso gioco, il terrore ha invaso il mio corpo ed a nulla sono serviti i miei mugolii e la mia agitazione, anzi più mi agitavo e più mugolavo maggiormente loro si eccitavano e più forte era il convincimento di mettere in atto il loro diabolico piano.

Essendo incatenata alla sedia è stato semplice trascinarmi fuori di casa e spingermi dentro l' ascensore e poi verso la macchina, un grosso Van dove mi hanno caricato nel capiente bagagliaio, con una corda hanno fissato la sedia a degli occhielli all' interno per non farmi sballottare durante la marcia del veicolo, hanno chiuso il bagagliaio, sono salite e sono partite dirigendosi verso un noto ristorante dove avevamo prenotato la cena.

Arrivate, hanno parcheggiato di proposito nel centro del piazzale, hanno chiuso la macchina con me all' interno sono andate a cena, si sono fatte assegnare un posto vicino alla grande vetrata da cui potevano vedere tutto il parcheggio e di conseguenza anche le auto che arrivavano e posteggiavano accanto alla macchina con me all'interno.

Le persone scendevano dalle loro auto e si dirigevano verso il ristorante, qualcuno, unpo' più curioso sbirciava all'interno del van  che per fortuna aveva i vetri oscurati e non potevano vedermi ma nonostante questo avevo una paura indescrivibile di essere scoperta, sudavo, tremavo come non mi capitava da molto tempo.

Poi, finalmente, dopo due ore sono tornate allegre, sazie e felici  ed ancora più euforiche di prima, sono salite in auto, ma prima di riportarmi a casa hanno fatto un lungo giro, forse con l'intento di essere fermate per un controllo dalla Polizia,  pregavo che nessuno ci fermasse, per me farmi trovare in quella situazione sarebbe stato molto problematico ed assai imbarazzante dare una giusta spiegazione, molto probabilmente le mie amiche avrebbero dato tutta la colpa a me dicendo un'esaltata, una esibizionista e che ero stata io ad organizzare tutto quello solo per protagonismo ed esibizionismo.

Poi finalmente, dopo un lunghissimo viaggio, siamo arrivate a casa, mi hanno scesa dal bagagliaio dell'auto e mi hanno spinta per il piazzale facendomelo girare più volte mentre loro ridevano e sghignazzavano rumorosamente cercando di richiamare l'attenzione di qualche inquilino, vista l'ora tarda in cui eravamo, poi finalmente, soddisfatte per la splendida serata, mi hanno spinta dentro l'ascensore e finalmente dentro casa, credevo che la festa fosse finita ma sbagliavo, mi hanno posizionato in mezzo alla sala da pranzo mentre loro dopo aver trovato dentro la credenza numerose bottiglie di liquori si sono messe a ballare e brindare facendo un chiasso infernale, sempre per richiamare l'attenzione dei vicini, a notte fonda ormai stanche e soddisfatte se ne sono andate lasciandomi incatenata alla sedia.

La paura e le emozioni subite mi avevano talmente provato che quando Francesco è tornato a casa mi ha trovata ancora legata alla sedia in uno stato di dormiveglia, mi ha svegliata delicatamente e finalmente mi ha liberata e.................................non ci poteva essere un finale migliore per un' avventura a dir poco pazzesca.

4 aprile 2011

029 - Dopo una settimana stressante

Ho avuto una settimana veramente stressante e non vedevo l' ora di arrivare al sabato in modo da scaricare tutta la tensione accumulata, il modo migliore per rigenerarmi è quello di essere rinchiusa e legata per un certo periodo tempo, il posto ideale sarebbe il dungeon di Serena, ha una cella con sbarre di acciaio, proprio come una vera prigione e per questo ho chiesto alla mia amica di poterlo usare per questo fine settimana dove, rinchiusa e legata con catene e manette, avrei dato sfogo alla mia fantasia per scrollarmi di dosso tutto lo stress accumulato.

Serena mi ha detto che sarebbe stata assente per tutto il week end ed in casa non ci sarebbe stato nessuno cosi lo avrei potuto usare indisturbata a mio piacimento, era fantastico, la cella nel dungeon era l' ideale per quello che avevo in mente.

Sono arrivata a casa di Serena molto eccitata, non vedevo l' ora di rinchiudermi in quella fantastica prigione, mi ha offerto un caffè poi mi ha dato le chiavi e salutandomi con un bacio è uscita, sono scesa nel dungeon, ho aperto il cancello della cella e sono entrata dentro, ho guardato e controllato ogni minimo dettaglio, tutto era perfetto, sarebbe stato un week end fantastico, sul tavolo a mia disposizione c'erano un gran numero di catene, manette e lucchetti che avrei utilizzato a mio piacimento.

Ho deciso che potevo iniziare la mia cura antistress, sono uscita dalla cella e mi sono spogliata completamente lasciando tutti i vestiti nella stanza adiacente poi lentamente, quasi fosse un rito, sono tornata dentro ed ho chiuso a chiave il cancello, mentre giravo per la cella con la chiave in mano cercando un posto dove metterla  mi sono detta: "una carcerata non può avere le chiavi della cella dove è rinchiusa altrimenti che carcerata è........"  e mentre l'eccitazione saliva ed il cuore batteva come impazzito ho preso la chiave e l'ho gettata attraverso le sbarre facendola cadere lontano dal cancello dove non l'avrei mai potuta recuperare, adesso ero veramente prigioniera e poco mi importava se per liberarmi avrei dovuto chiedere aiuto alla mia amica, non mi importava nemmeno sapere quando sarebbe rientrata ne se era disposta a liberarmi appena rientrata a casa, sarei rimasta sua prigioniera per tutto il tempo che avesse voluto, era quello che avevo desiderato.

Essere rinchiusa mi piace molto, ma ancor di più se sono incatenata, sul tavolo c' era tutto quello che mi occorreva per farlo, ho preso  le catene e le manette mi sono seduta sul lettino, dopo aver ammirato e girato tra le mani più volte quegli splendidi attrezzi, ho iniziato a chiudere i leg-irons lentamente sulle mie caviglie poi un bellissimo paio di manette  sui miei polsi assaporando quei deliziosi click.... click.... click..... che mi fanno veramente impazzire,  sentire che piano piano i miei polsi restano chiusi in quei meravigliosi braccialetti scaturisce in me la sensazione più eccitante e meravigliosa che possa esistere.

Avere le mani ed i piedi ammanettati non mi bastava, per raggiungere il massimo del godimento dovevo incatenarmi al lettino cosi ho preso le catene ed i lucchetti ed ho bloccato le manette che avevo alle caviglie alla sbarra in fondo al letto,  ho lasciato dei lucchetti le chiavi sul lettino prima di bloccare con un' altra catena le manette sui polsi alla testata del letto, era bellissimo era ciò che desideravo, il primo orgasmo non si è fatto attendere è stato meraviglioso, poi dolcemente mi sono rilassata ed addormentata.

Ho sognato che ero stata rapita da uno sconosciuto, incatenata e rinchiusa in una cella, chiedevo aiuto ma nessuno veniva a liberarmi, mi sono svegliata molto agitata, non riuscivo a muovermi, ero realmente legata al letto, il primo impatto è stato quello di liberarmi dalle catene, cosi mi sono ricordata che avevo lasciato le chiavi dei lucchetti che mi tenevano prigioniera sul lettino, con grande sforzo sono riuscita a recuperarle, avevo quasi infilato la chiave nel buco della serratura quando, per una distrazione banale le chiavi mi sono scivolate di mano e sono cadute per terra, un grosso anzi grossissimo guaio, non sarei mai riuscita a raccoglierla, ho provato in tutti i modi ad uscire da quella situazione, ma era impossibile, cosi ho iniziato a gridare e chiedere aiuto ben sapendo che Serena sarebbe rimasta fuori casa tutta la sera, data la posizione scomoda ho iniziato ad avere i crampi a braccia e gambe, mi ero cacciata in un bel guaio, e adesso ne avrei pagato le conseguenze.

Era ormai notte inoltrata quando la mia amica è scesa nel dungeon, ha subito capito che cosa avevo fatto e trovando la scena molto eccitante ed invece di liberarmi ha iniziato a carezzarmi e baciarmi nonostante la implorassi di liberarmi, non mi ha minimamente ascoltata e nonostante le catene è riuscita ad infilare la testa tra le mie gambe e leccarmi con grande ardore fino a procurandomi un grandissimo orgasmo, poi seduta sulla mia faccia ha voluto essere ricambiata e l' ho fatto con immenso piacere mentre l' ennesimo orgasmo devastava il mio corpo.

Esauste per l'immenso piacere dato e ricevuto, ho chiesto a Serena di liberarmi, ha raccolto la chiave ed era in procinto di aprire i lucchetti quando un luce perversa è brillata nei suoi occhi, "mia cara se ti libero potrei vanificare totalmente la tua cura antistress.........meglio completarla senza interruzioni........." cosi dicendo si è messa la chiave in tasca ed è uscita chiudendo il cancello alle sue spalle.
Quando ho sentito il rumore della serratura che si chiudeva ho capito che non avrebbe cambiato idea su quanto si era prefissata e ogni mia richiesta di aiuto sarebbe stata inascoltata, la mia prigionia si sarebbe protratta per molto tempo, rassegnata ho cercato di rilassarmi in modo da non affaticare troppo i miei poveri arti già molto indolenziti e trarre il massimo piacere da questa situazione che mi ero creata.

Serena mi ha lasciata incatenata sul lettino per tutta la notte, poi al mattino è tornata, mi ha liberata dalle catene che mi tenevano legata al letto, senza togliermi le manette ed i leg-irons, mi ha dato una buona tazza di caffe per rigenerarmi poi è uscita di nuovo richiudendo il grosso cancello,  mi ha lasciata rinchiusa ed ammanettata per tutto il giorno, è stata un'avventura molto dura ma esaltante dalla quale ne sono uscita felice e ben rigenerata..................  lo stress è scomparso.....................

28 marzo 2011

028 - Festa con sorpresa

Serena mi ha invitato ad una festa nella sua casa in campagna per questo fine settimana,  ho accettato il suo invito con molto entusiasmo, non mi ha voluto specificare di cosa si trattava, mi ha detto che sarebbe stata una sorpresa ed era importante che arrivassi in anticipo rispetto agli invitati per alcuni preparativi.

La curiosità mi ha perseguitato per tutta la settimana e giunto il giorno indicato mi sono presentata in anticipo come mi aveva richiesto, ad attendermi c'era anche Francesca, non mi hanno dato troppe spiegazioni, mi hanno solo ordinato di spogliarmi completamente, appena sono rimasta completamente nuda, hanno preso un grosso collare di metallo e lo hanno chiuso sul mio collo e collegato ad una lunga catena con un lucchetto, poi mi hanno trascinato fuori casa e nonostante le mie lievi resistenze, mi hanno fatto attraversare il giardino mi hanno incatenata alla cuccia del cane, poi se ne sono andate dicendo che il mio compito era quello di fare la guardia mentre loro festeggiavano con gli amici.

Sono rimasta perplessa e scioccata, non riuscivo ha darmi una spiegazione, forse volevano farmi uno scherzo oppure volevano vendicarsi per farmi ripagare con gli interessi il mio fallimento dell'ultimo week end?

Non riuscivo a darmi una spiegazione del loro comportamento, fare la guardia al posto del cane non mi piaceva e non mi eccitava, mentre mi ponevo queste domande hanno iniziato ad arrivare gli ospiti e mi sono subito resa conto che chiunque entrava nel giardino mi poteva vedere nuda ed incatenata, non potevo fuggire, l'unico modo per sottrarmi ai loro sguardi era quello di nascondermi dentro la cuccia del cane e cosi ho fatto, mi sono rannicchiata in fondo, quasi senza respirare, sperando di non essere vista.

Nei momenti che non c' era nessuno in giro ho cercato inutilmente di liberarmi dalla catena,  ho provato con tutte le mie forse a cercare di spostare la cuccia in un posto più riparato ma tutto è stato vano, per rendermi invisibile l' unico modo era di restare immobile all' interno senza fare il più piccolo rumore e sperando che nessuno si avvicinasse. L'unica cosa a mio favore era quella che si stava facendo buio ragion per cui l'interno della cuccia risultava  meno visibile, con il cuore in gola ho atteso che la festa fosse finita e gli ospiti se ne fossero andati, solo allora mi sono rilassata, poi appena tutti gli ospiti se ne erano andati ho visto arrivare le mie amiche, una aveva in mano un vassoio di pasticcini ed una bottiglia, l'altra due paia di manette che subito ha chiuso sui miei polsi dietro la schiena e l'altro paio sulle mie caviglie, poi hanno messo i pasticcini dentro la ciotola del cane mi hanno costretta a mangiare come se fossi il vero cane da guardia mentre loro si divertivano scambiandosi baci, carezze e dolci effusioni, dopo essere stata costretta a mangiare i pasticcini, non contente hanno versato dello spumante nella ciotola e mi hanno costretta a bere mentre loro accompagnavano i loro brindisi con grandi risate.

Pensavo che la mia punizione fosse finita ma stavo sbagliando, mi hanno liberata dalla catena, ma sempre ammanettata mani e piedi, mi hanno portato in casa, è stato un percorso durissimo, le manette alle caviglie avevano la catena talmente corta che mi facevano molto male e mi obbligavano a fare dei passi piccolissimi, abbiamo impiegato molto tempo ad arrivare a destinazione mentre loro super eccitate continuavano a ridere e baciarsi felici e soddisfatte nonostante le implorassi di liberarmi.

Arrivate in casa mi hanno portato in camera, fatta stendere  sul tappeto con un lucchetto hanno unito le catene delle manette costringendomi in un hog-tied tremendo mentre loro si sono buttate sul letto continuando ad amoreggiare vivacemente e rumorosamente come se io non esistessi.

Ma non erano ancora soddisfatte cosi sono andate a prendere una Ball Gag, me l'hanno infilata in bocca e me l'hanno allacciata bene  dietro la nuca, poi salite nuovamente sul letto hanno continuato a scambiarsi dolci effusioni e godere più volte prima di addormentarsi.

Ho provato un po' d' invidia, mi sarebbe piaciuto essere in mezzo a loro, baciare i loro corpi dare e ricevere piacere, ma legata sul pavimento potevo solo ascoltare immobile senza avere neanche la possibilità di accarezzarmi.

Solo all' alba mi hanno liberata ben felici per avermi fatto pagare con gli interessi quello era successo la settimana prima, nonostante tutte le mie paure ed apprensioni posso dire che è stata una festa magnifica ben organizzata, la   sorpresa è stata meravigliosa, sono stata incatenata, umiliata come piace a me, non sono riuscita a godere come avrei voluto, ma questo alle mie amiche non glielo dirò mai.................................................................

21 marzo 2011

027 - Un tranquillo week end........



Ad un' asta mi ero aggiudicata una set di catene usate per gli schiavi nel secolo scorso, erano composte da tre collari uniti da catena e collegati a degli anelli chiudibili, con una chiave speciale, sui polsi e sulle caviglie, erano bellissimi e molto pesanti, li avevo acquistati perché specifici  per essere usati su di un corpo femminile, non vedevo l' ora di provarli.

Ho informato del mio acquisto le mie amiche Martina e Serena ed ho chiesto se volevano passare il fine settimana con me nella mia casa in campagna, ci saremo incatenate tra di noi trasformandoci in schiave per trascorrere una giornata fantastica , hanno accettato molto volentieri, ben felici di vivere un' esperienza di bondage diversa da solito, certa che non sarebbero rimaste deluse dell' esperienza le ho dato l'appuntamento per il prossimo fine settimana.

Quel sabato siamo arrivate alla mia casa in campagna tutte euforiche, la casa è isolata e lontana da occhi indiscreti dove potevamo mettere in pratica il nostro progetto, appena arrivate su posto siamo salite in casa dove ho mostrato loro il mio acquisto e spiegato cosa avevo in mente, sono rimaste entusiaste ed eccitate, ci siamo tolte gli abiti restando completamente nude, poi ho chiuso gli anelli al collo, hai polsi ed alle caviglie ad ognuna di noi con la chiave che poi abbiamo lasciata sul tavolo, incatenate mani e piedi ed unite da una catena che collegava i nostri collari, siamo uscite di casa ed a piccoli passi abbiamo camminato a lungo per il giardino, era bellissimo, l'ambiente era ideale per  immergerci con la nostra fantasia in un mondo fantastico, simulando il nostro rapimento e la nostra schiavitù.

A piccoli passi siamo arrivate sul retro della casa quando abbiamo sentito arrivare una macchina, la paura di essere scoperte  ci ha fatto rifugiare in un piccolo box di legno usato per gli attrezzi da giardino ci siamo rannicchiate restando immobili per non fare il più piccolo rumore, nel silenzio abbiamo sentito l' auto che si era fermata proprio li vicino, delle persone sono scese ed hanno iniziato a scaricare del materiale, dai rumori e dai loro commenti ho capito che erano i giardinieri che il mio compagno aveva incaricato di fare dei lavori nel giardino, secondo i miei calcoli quei lavori dovevano farli il sabato prossimo e non oggi.

Siamo rimaste pietrificate, mentre gli operai lavoravano nelle vicinanza del box, noi all' interno restavamo immobili, quasi senza respirare, attente a non fare il minimo rumore per la paura di essere scoperte, avremmo dovuto aspettare che gli operai finissero i lavori e se ne andassero per uscire dal box e liberarci dalle catene, la tensione all' interno era molto forte e tutta la nostra eccitazione era svanita improvvisamente.

I giardinieri hanno impiegato tutto il giorno per eseguire i lavori e se ne sono andati solo al tramonto, per nostra fortuna nessuno è entrato nel box dove ci eravamo rifugiate, siamo rimaste per tutto il tempo immobili con una grande apprensione sudando freddo quando sentivamo gli operai avvicinarsi al box.

Quando a fine giornata tutti se ne sono andati, siamo uscite dal box e rientrate in casa per liberarci dalle catene, quella che doveva essere una splendida avventura si era trasformata in un grande fallimento.

Ho preso la chiave ed ho liberato Martina che a sua volta a tolto le catene a Serena ma quando stavano per liberare me, si sono guardate negli occhi e lanciandosi un segno d'intesa si sono immediatamente accordate per vendicarsi, hanno raccolto la catena del mio collare mi hanno trascinato fuori, non sapevo cosa volessero fare, ho provato a fare resistenza, a lamentarmi per convincerle a liberarmi, ho subito capito che erano  talmente decise a mettere in atto il loro piano per vendicarsi che qualsiasi cosa avessi detto sarebbe stata inutile, mi sono rassegnata e sono stata al loro gioco, qualunque cosa avessero avuto in mente l' avrei accettata con immenso piacere e per non far capire che ero ben felice della loro iniziativa continuavo a pregarle di desistere dal loro intento e liberarmi.

Mi hanno portata nuovamente nel box ed incatenata ad un montante che sorreggeva il tetto, poi se ne sono andate chiudendo a chiave la porta, erano rimaste deluse dal mio piano ed adesso si stavano vendicando, ho sentito la loro auto andarsene e tutto intorno e piombato nel silenzio, sono rimasta sola incatenata nel box e senza preoccuparmi molto di come mi sarei liberata, cosi ho iniziato ad accarezzarmi fino a raggiungere un bellissimo orgasmo, poi soddisfatta e rilassata mi sono creata un giaciglio e mi sono addormentata.

Sono stata svegliata dal mio compagno il mattino successivo, insieme al cibo mi aveva portato un messaggio delle mie amiche con il quale gli chiedevano di lasciarmi rinchiusa e legata fino al giorno successivo come punizione per il mio fallimento, l'ho pregato di non tenere conto del messaggio e di liberarmi perché era veramente provata per quella lunga detenzione, ma  è stato irremovibile, aveva dato la sua parola alle mie amiche che avrebbe esaudito la loro richiesta, solo il mattino seguente è tornato a liberarmi ma prima...............................................................meraviglioso..............................

13 marzo 2011

026 - Mi ha permesso di legarlo


Ho sempre esaltato i sentimenti che si provano ad essere legati, cosi ho chiesto più volte al mio compagno di provare ma lui non ha mai accettato, oggi forse per la curiosità o per esaudire un mio desiderio mi ha permesso di legarlo, è stato un regalo bellissimo, inaspettato, magnifico, allora non ho perso tempo e l' ho subito messo in pratica.

Mossa da una frenesia inarrestabile, l' ho spogliato con le mie mani quasi strappandogli di dosso i vestiti, l' ho fatto sedere su una sedia ed ho iniziato a legarlo, mentre avvolgevo le corde intorno al suo corpo provavo una sensazione fantastica quasi come se io fossi al suo posto.

Dopo averlo ben immobilizzato alla sedia ho voluto essere sicura che senza il mio aiuto non si sarebbe mai liberato, ho preso un bellissimo paio di manette e l' ho chiuso sui suoi polsi, adesso ero veramente soddisfatta.

Guardarlo immobile, mio prigioniero, avvolto nelle corde mi faceva eccitare moltissimo, volevo che non dimenticasse questi momenti quindi  ho iniziato a spogliarmi lentamente, molto lentamente, facendo cadere ogni capo davanti a lui e quando ho tolto le mutandine prima gliele ho fatte odorare a lungo poi le ho infilate nella sua bocca bloccandole con una calza annodata dietro la nuca e per farlo eccitare ancora di più ho fatto aderire la sua faccia sui miei miei seni tirando la sua testa talmente forte che quasi soffocava.

Ero talmente eccitata che non ho resistito, mi sono seduta sulle sue gambe e sono sprofondata sul suo cazzo immensamente duro, era molto più eccitato di me tanto che in pochi istanti mi ha riversato il suo seme dentro di me, non contenta della sua celerità mi sono inginocchiata tra le sue gambe ed ho iniziato a succhiarglielo fino a farlo ritornare vigoroso e duro come un sasso, poi mi sono nuovamente seduta su di lui ed allora abbiamo raggiunto entrambi il paradiso.

Felice e soddisfatta, l' ho lasciato legato e incurante delle sue preghiere e dei suoi mugolii per essere liberato, sono andata in camera e mi sono sdraiata sul letto dove mi sono addormentata con il piacere che sgorgava da dentro di me.

Più tardi sono tornata da lui, gli ho tolto il bavaglio e le mutandine dalla bocca, era furioso non voleva restare un minuto di più legato, gridava cose oscene nei miei confronti che invece di intimorirmi mi facevano eccitare incredibilmente, così mi sono nuovamente inginocchiata tra le sue gambe e gliel'ho succhiato ancora una volta con grande fervore e molta passione e più lui imprecava più succhiavo è stata una cosa meravigliosa, eccitantissima, infine mi ha riempito ancora una volta la bocca con il suo miele e prima di ingoiarlo mi sono alzata e gli ho mostrato la mia bocca piena del suo nettare poi ho inghiottito tutto leccandomi le labbra davanti alla sua faccia, a lui questo è piaciuto molto e solo allora si è calmato.

Ero pienamente soddisfatta del mio operato che ho deciso di liberarlo ed appena l'ho fatto mi ha presa con la forza e mi ha sbattuta sul  divano, ha raccolto tutte le corde e le ha usate su di me, mi ha legata in una posizione di hog-tied ed ha tirato talmente le corde che a malapena riuscivo a muovere le dita, poi si è rivestito ed è uscito lasciandomi sola e legata, era il più bel finale che potessi desiderare è stato come se mi avesse voluto ringraziare per la bellissima serata...........................................

4 marzo 2011

025 - Arrestata in strada.........


Da quando ho conosciuto Serena, siamo diventate amiche inseparabili, i nostri interessi coincidono perfettamente, ambedue siamo amanti del bondage, ci piace essere legate con catene e manette, l' ultimo fine settimana è stato strepitoso, l' abbiamo passato rinchiuse ed incatenate nel suo dungen.
Spesso ci troviamo a casa sua per emozionanti sedute di bondage, in uno di questi incontri Serena mi ha proposto di realizzare con lei qualcosa fuori dal comune e molto eccitante, in un primo momento avevo rifiutato perché avevo paura di essere scoperta e riconsciuta, nei miei giochi ho rischiato molte volte di essere sorpresa in situazioni particolari che mi hanno procurato grande apprensione ma soprattutto grande godimento, poi valutando meglio la sua proposta l' ho trovata molto stuzzicante, rischiosa, ma talmente eccitante che ho accettato.

Serena mi ha detto di vestirmi in maniera molto succinta e provocante come se fossi una prostituta e farmi trovare ad una certa ora in una piazzola lungo una strada, lei vestita da poliziotta sarebbe intervenuta per arrestarmi, lo scenario era magnifico, mi sono poste molte domande tra le quali quella che se invece di lei arrivano i poliziotti veri cosa sarebbe successo?.......... e le persone che passano e vedono la scena cosa penseranno?....... questi dubbi e timori mi sconvolgevano la mente, ma era troppo eccitante per non farlo, cosi questo fine settimana metteremo in atto quanto abbiamo programmato e sono certa che sarà un' avventura pazzesca.

Il giorno stabilito mi vesto in modo veramente succinto, micro gonna, top e scarpe dai tacchi altissimi, trucco molto pesante ed appariscente, potevo certamente essere scambiata per una professionista di strada, con la mia auto mi reco al posto stabilito, parcheggio un po distante e vado alla piazzola indicata ad attendere Serena, tutti gli automobilisti che passano mi guardano e qualcuno fermandosi azzarda un approccio, sono eccitata ma anche molto preoccupata perché Serena tarda ad arrivare e le auto che si fermano sono molte.

Sto per rinunciare ed andarmene quando lei arriva a gran velocità, si ferma facendo fischiare i pneumatici, scende dall' auto, sembra una vera poliziotta, tanto vera che tutti quelli che si erano fermati salgono nelle loro auto e si allontanano immediatamente, mi chiede cosa faccio, invento qualcosa, non mi crede e con fare autoritario mi obbliga ad appoggiarmi con mani alla sua auto ed allargare le gambe poi inizia a perquisirmi, sento le sue mani sul mio corpo, sono eccitatissima, mi piace, quando arriva con le mani tra le mie gambe sente che non ho le mutandine, non le ho messe per immedesimarmi maggiormente parte, continua la perquisizione infilandomi due dita dentro, sente che sto godendo allora mi prende le braccia e me le gira dietro la schiena facendo scattare le manette sui miei polsi, poi chiude sulle mie caviglie i leg irons, mi sta arrestando, non avevo mai provato un piacere cosi grande, al suono dei click...... click..... click....... delle manette raggiungo un orgasmo, mi fa salire sul sedile posteriore della sua auto, allaccia la cintura e con un lucchetto blocca i leg irons al sedile anteriore, poi parte sgommando, mi sto immedesimando sempre più nella mia parte, sono euforica.

Raggiunta la sua casa mi fa scendere dall' auto e mi porta nello scantinato,  mi obbliga a togliere tutti i vestiti e dopo un' altra perquisizione molto accurata delle le mie parti intime, mi fa indossare la tuta arancione da carcerata, poi mi ammanetta di nuovo mani e piedi e mi rinchiude nella cella della sua prigione, sto provando un' emozione dietro l' altra non avrei mai pensato che un gioco simile fosse talmente eccitante.

Come una criminale mi tiene rinchiusa ed incatenata nella cella per tutta la notte, al mattino viene a svegliarmi con una tazza di caffè, poi si siede sul lettino allarga le gambe e subito capisco cosa desidera, non mi faccio pregare mi inginocchio ed inizio a leccarla con immenso piacere................è il miglior modo per ringraziarla per la bellissima avventura che mi ha fatto passare..........................

26 febbraio 2011

024 - Jail

 Claudia è una mia grande amica, ci frequentiamo molto e nei nostri frequenti incontri usiamo corde, manette, catene e lucchetti per legarci a vicenda godendo nelle nostre avventure di bondage.

Recentemente Claudia ha conosciuto Serena che le è diventata molto amica, anche lei è un' amante del bondage e gli piace impersonare a secondo del caso la poliziotta o la carcerata, dal suo compagno, esperto nel lavorare il ferro, si è fatta costruire nella propria cantina una cella con grosse sbarre di ferro simile ad  una nella prigione di Sing Sing dove, le piace rinchiudere ed incarcerare la sua prigioniera del momento oppure è lei stessa ad essere imprigionata, la cosa mi ha eccitato a tal punto che ho voluto conoscere Serena di persona per condividere le nostre esperienze, ma soprattutto provare una nuova emozionante avventura, essere rinchiusa nella sua prigione.

Sabato pomeriggio io e Claudia siamo state invitate a casa di Serena per sperimentare una nuova avventura, ci ha accolte cordialmente ben felice di condividere con noi una bellissima serata. 

Considerando che per noi era la prima volta ha voluto coinvolgerci in un' avventura dove tutte e tre avremo avuto il ruolo delle carcerate, per prima cosa ci ha fatto togliere tutti i nostri vestiti per farci indossare la classica divisa a strisce, tipica dei carcerati USA, poi ha preso dei leg irons e li ha chiusi sulle nostre caviglie successivamente li ha collegati con una catena in modo che tutte e tre fossimo incatenate l'una all'altra, poi ha messo, intorno alla vita di ognuna di noi una catena bloccandola con le manette,  così facendo i nostri movimenti erano molto limitati e le nostre mani non potevano allontanarsi dal nostro corpo.

Incatenate come pericolose criminali, camminando a piccoli passi, siamo scese nel seminterrato accompagnate dal tintinnio delle catene , arrivate davanti alla prigione sono rimasta stupefatta, era come quella vista in tanti film, un cancello fatto di grosse sbarre di ferro chiudeva una cella di tre metri per tre con pareti senza finestre, un lettino, un water ed un rubinetto per l'acqua completavano l'arredamento, sembrava veramente tutto molto reale, appena entrate Serena appoggiandosi con le spalle al cancello l'ha chiuso facendo scattare la serratura e nello stesso istante la chiave che era nel buco è uscita cadendo sul pavimento ad una distanza di due metri dalla cella, sul momento nessuna a notato questo particolare, eravamo troppo affascinate dal luogo e talmente euforiche di provare un breve periodo di detenzione che la caduta della chiave è passata in secondo piano.

Il luogo era fantastico e le catene che ci univano contribuivano ad aumentare la nostra fantasia e l'eccitazione ed era talmente intensa che sdraiate sul pavimento siamo riuscite, nonostante i nostri movimenti fossero molto limitati, a donarci infiniti piaceri e godere intensamente per tutto il tempo in cui siamo rimaste prigioniere.

Quando abbiamo deciso di ritornare alla realtà, il grosso imprevisto che avevamo trascurato stava sconvolgendo il nostro programma, la chiave del cancello era inarrivabile, le nostre mani legate alla vita non permettevano di raccoglierla ed i piedi non passavano attraverso le sbarre, non c'era nessuna possibilità di uscire dalla nostra cella, senza un aiuto esterno il cancello non si sarebbe mai aperto, questa prigionia inaspettata ci ha eccitato molto, era come se fossimo state rapite da uno sconosciuto e la nostra libertà dipendesse solamente da lui.

Era ormai notte quando il compagno di Serena non trovandoci in casa è sceso nel seminterrato ed ha capito cosa era successo, ha raccolto la chiave e ci ha chiesto se volevamo essere liberate, in coro abbiamo risposto "si", allora lui,  senza dire una parola ha messo il suo cazzone tra le sbarre dicendo che la nostra liberazione sarebbe dipesa dall'esito del nostro comportamento, Serena si è inginocchiata per prima ed ha iniziato a succhiarlo con ardore, io, incatenata a lei per il momento sono stata costretta a guardare, non sono riuscita a resistere a lungo perché quella situazione mi ha eccitata moltissimo tanto che l' ho spinta di lato ed ho preso il suo posto, poi è stata la volta di Claudia e di nuovo Serena, lo abbiamo succhiato con ardore e passione fino a quando non ha riempito le nostre bocche con il suo delizioso seme.

"Siete state meravigliose meritate un premio" e senza dire altro si è messo la chiave in tasca e se n'è andato...........quale miglior premio poteva essere se non quello di farci restare sue prigioniere per tutta la notte......................






17 febbraio 2011

023 - San Valentino


E' San Valentino, mi sto preparando per uscire, oggi voglio essere bellissima, perfetta in ogni dettaglio, non devo tralasciare nulla, sono in bagno quando suonano alla porta, vado ad aprire, c' è il corriere che mi consegna un pacchetto e mi chiede di firmare la ricevuta, è indirizzato a me, sono certa di non ho ordinato nulla, rimango un po' perplessa, comunque firmo la ricevuta, prendo il pacchetto, ringrazio e rientro in casa, appoggio il pacchetto sul tavolo e torno in bagno per finire di vestirmi e truccarmi.

Sto per uscire, guardo il pacchetto e non riesco a controllare la mia curiosità, devo vedere cosa contiene e sapere chi me lo ha spedito, lo devo aprire e vedere cosa c' è dentro, è più forte di me, lo prendo, mi siedo sul divano e lo apro, dal suo interno estraggo un paio di manette ed un paio di leg irons color rosa, leggo il bigliettino di accompagnamento: "spero ti siano di tuo gradimento Buon San Valentino" era il mio compagno che ha voluto farmi un regalo diverso dai soliti cioccolatini, bellissimo regalo, mi piace molto, sono del mio colore preferito, le giro tra le mani, le osservo attentamente apprezzandone le rifiniture, sono in metallo, pesanti e robuste non resisto alla tentazione di mettermele sui polsi ed sulle caviglie.

Prima di uscire devo per forza provare su di me questo magnifico regalo, prendo i leg irons e li chiudo sulle caviglie assaporando il dolce suono dei suoi click.... click.... click.... poi le manette sui polsi prima il destro click... click... click... poi il sinistro dietro la schiena, click... click... click..., mi sono ammanettata, vado in camera da letto mi guardo allo specchio ed ammiro la mia immagine riflessa, non riesco a staccare lo sguardo dalle mie mani ammanettate dietro la schiena, le gambe unite da una catena rosa sembrano più slanciate, mi piace, è una sensazione bellissima, eccitante, resterei a guardarmi ed ammirarmi tutta la sera.

Dopo essermi guardata ed ammirata con immenso piacere sono andata per prendere le chiavi che dovevano essere all' interno del pacchetto per liberarmi, ma con mia grande sorpresa non sono riuscita a trovarle, il pacchetto contiene solo carta da imballaggio delle chiavi neppure l' ombra, forse mi erano cadute mentre l' aprivo il pacchetto, niente nemmeno sul pavimento, sono andata a prendere altre chiavi per le manette dalla mia collezione e con grande sorpresa nessuna chiave riusciva ad aprire quelle che avevo chiuse sui polsi, allora ho capito tutto, il mio compagno spedendomi il pacchetto si era trattenuto le chiavi perché conoscendo la mia grande curiosità era sicuro che me le sarei messe senza pensare alle chiavi cosi da restare ammanettata, aveva previsto tutto ed indovinato le mie mosse, mi ero ammanettata senza pensare a come liberarmi,  mi aveva fatto un bellissimo regalo, non sarei riuscita a liberarmi fino al suo rientro.

Facendomi recapitare quel pacchetto mi aveva fatto due bellissimi regali, due paia di bellissimi braccialetti rosa ed il più grande,  avermi indotta a legarmi da sola rimanendo sua prigioniera, ho accettato con entusiasmo la mia prigionia e nell' attesa del suo rientro sono tornata più volte ad ammirarmi davanti allo specchio e ogni volta trovavo la mia immagine bellissima ed affascinante.

Quando è tornato a casa mi ha trovata addormentata sul divano, si è chinato su di me svegliandomi delicatamente, mi ha abbracciata e baciata dolcemente, l'eccitazione è salita vertiginosamente, mi ha mi ha presa per le gambe tirandomi a se e mi ha stappato le mutandine poi mi ha presa in braccio e sdraiata sul tappeto senza liberarmi dalle catene e mi ha scopato magnificamente facendomi raggiungere l'orgasmo più volte, è stato bellissimo............ poi ha messo sul tavolo un vassoio di pasticcini, mi ha augurato "Buon San Valentino", subito dopo è uscito lasciandomi ammanettata, se n'è andato in tutta fretta prima che io riuscissi a chiedergli di darmi le chiavi per liberarmi.

Sono rimasta un po' delusa ed arrabbiata, pensavo che dopo quello che era accaduto mi avrebbe liberato ed invece era uscito senza pensare minimamente a me, mi sono seduta sul divano e guardando i pasticcini ho pensato bene di assaggiarli, sono andata verso la tavola ne ho preso uno con la bocca e l' ho mangiato con gusto, con le mani legate dietro la schiena non potevo fare altrimenti, mentre stavo gustando il terzo pasticcino ho schiacciato con i denti qualcosa di duro quasi da spaccarmi un dente, ho imprecato e sputando il contenuto della mia bocca per terra, in mezzo al pasticcino mezzo masticato ho notato qualcosa di luccicante, era la chiave delle manette che aveva nascosto dentro, l' ho raccolta ed aperto le manette riacquistando la mia libertà.

Devo ricordarmi di ringraziarlo per i bellissimi regali che mi ha fatto....................