Mi sono svegliata nel mio letto, avevo un po' di confusione nella
testa, non ricordavo come ci ero arrivata, avevo vaghi ricordi della
sera precedente, avevo nella mente due distinti ricordi ma non
riuscivo a collegarli tra di loro, ricordavo la cena con il mio
compagno e di essermi svegliata, legata, in un luogo sconosciuto dove
i miei carcerieri avevano approfittato di me, ma tutto questo lo
vedevo in modo confusionario.
Ho
chiesto al mio compagno come si sono susseguiti gli eventi quella
sera e lui mi ha risposto che a tavola avevo avuto un piccolo
sbandamento ed allora mi aveva portata a letto, ho preso per
veritiera la sua spiegazione ma nella mia mente c'era qualcosa che
non tornava.
E'
uscito per andare al lavoro ed io sono rimasta sul letto per riposare
e meditare su quella notte, c'era qualcosa che lui non mi aveva detto
ed ero fermamente intenzionata a scoprirlo, se mi ero sentita male a
tavola allora come mai avevo dei profondi segni sui polsi e sulle
caviglie? normalmente rimangono quando faccio bondage e se ho dormito
per tutta la notte come me li sono procurati? un'altra cosa anomala
era che tra le gambe avevo la prova che avevo fatto sesso in
abbondanza e con chi lo avevo fatto se, come mi ha detto sono stata
male per tutta la notte?
Avevo troppi dubbi che mi frullavano entro la testa, poi avevo un ricordo che piano piano mi stava tornando alla mente, mi vedevo legata ad un letto in un luogo sconosciuto ed un nutrito numero di persone mi scopava con un ritmo incalzante, era vero o avevo sognato?
Non
era possibile che avessi sognato sul corpo avevo troppi segni
evidenti di ciò che era accaduto, ero arrabbiata e qualcuno mi
doveva delle spiegazioni, conoscendolo sapevo che non sarebbe stato
facile farmi dare una spiegazione chiara e sincera, cosi ho
escogitato un piano che lo avrebbe costretto a raccontarmi tutto per
filo e per segno tutto quello che veramente era accaduto.
Ho
aspettato che tornasse dal lavoro e mi sono fatta trovare bella e
pimpante desiderosa di fare sesso e lui a questa provocazione non ha
resistito, ci siamo spogliati e ci siamo buttati sul letto, a quel
punto gli ho chiesto di invertire i ruoli, volevo essere io a legarlo
al letto e lui ha acconsentito, ho preso due paia di manette ed ho
bloccato le sue mani alla testiera del letto, volevo avere il pieno
controllo su di lui cosi sono andata a prendere due paia di leg-irons
ed ho bloccato le sue caviglie alla pediera dello stesso, adesso che
era completamente a mia disposizione gli avrei fatto dire la verità
ad ogni costo.
Sono
andata in cucina e sono tornata con un coltello affilatissimo,
gliel'ho mostrato poi ho ripreso tra le mani il suo cazzo che, visto
quello che avevo in mano si era un po' ammosciato, me lo sono ripreso
in bocca ed ho continuato a succhiarlo fino a riportarlo al suo
splendore, poi guardandolo furente negli occhi gli ho detto: "adesso
o mi dici tutta la verità oppure te lo taglio" e cosi dicendo
gli ho appoggiato il coltello, dalla parte della costola sul cazzo
muovendolo un po', tanto per fargli sentire il freddo della lama, si è
impaurito ed il suo cazzo ammosciato, ma appena è calato di tono
l'ho succhiato nuovamente con estremo vigore riportandolo in
posizione eretta, gli volevo far capire che potevo dargli il piacere
oppure il dolore la scelta era solo la sua.
Non aveva scampo, ero troppo determinata a conoscere la verità, cosi ha ceduto ed in lacrime mi ha spiegato tutto quello che era accaduto quella sera, sono rimasta ad ascoltarlo ma non ho mollato la presa sul suo cazzo, volevo che capisse che alla minima incertezza sarebbe stata la sua fine, appena aveva un attimo di cedimento provvedevo voracemente a riportarlo alla massima durezza, facendogli costantemente sentire la lama del coltello.
Ha
iniziato il suo racconto dicendo che era stata una decisione
collegiale tra amici, vista la tua propensione a farti legare e
scopare da molti, abbiamo pensato che se ti saresti svegliata in un
luogo a te sconosciuto avresti pensato di essere stata rapita, come
sempre hai manifestato nei tuoi desideri, e se poi i rapitori ti
avessero anche scopata i tuoi desideri si sarebbero avverati e cosi
abbiano fatto, durante la cena ti ho nesso del sonnifero nel
bicchiere ed appena hai bevuto ti sei addormentata come un
angioletto, poi ti ho portata a casa di un amico dove ti abbiamo
legata al letto ed appena ti sei svegliata è accaduto quello che
pensavamo, ti sei eccitata ed ha chiesto a tutti di scoparti cosa che
abbiamo fatto con estremo piacere, poi finita la festa ti ho fatto
bere ancora e ti sei addormentata di nuovo, cosi ti ho riportata a
casa e messa a letto dove ti sei svegliata.
Dal
suo racconto avevo capito quello che veramente era successo e che mi
ero immaginata ma non ero ancora soddisfatta, ero certa che mi
nascondesse ancora qualcosa, cosi ho giocato sporco, ho ripreso in
bocca il suo cazzo portandolo ad un passo dall'esplosione e
contemporaneamente ho premuto il coltello con la punta facendogli
facendogli uscire una piccola goccia di sangue, era terrorizzato, ha
creduto di essere arrivato alla fine ed alla mia domanda di quanto
l'avessero pagato ha confessato il suo malfatto.
Avevo ottenuto la sua confessione, ero arrabbiata ed indignata, se me lo avesse chiesto avrei aderito subito alla sua richiesta e ne avremo goduto entrambi, ma è stato subdolo ed avido, gliela avrei fatta pagare molto duramente, per iniziare l'ho obbligato di versare sul mio conto il doppio di quanto ricavato e successivamente di riorganizzare un nuovo incontro con gli stessi suoi amici pero in un luogo che avrei deciso io, dietro un pagamento molto consistente, mentre gli dettavo le mie condizioni per renderle più efficaci ed incisive gli ho fatto nuovamente sentire il coltello sul suo prezioso scettro dalla parte della lama, senza pero ferirlo.
Ha
accettato senza discutere tutte le mie condizioni ed allora
soddisfatta della mia vittoria l'ho abbandonato legato sul letto e
sono uscita per rilassarmi e godermi la bellissima serata, a lui ci
avrei pensato al mio ritorno, è proprio vero il detto: "con la
dolcezza si ottiene tutto..........".