Avevo pensato a fare tutto da sola rinchiudendomi nella mia "stanza dei giochi" ma avrei dovuto eseguire dei lavori di adeguamento per arrivare al risultato voluto, poi ho pensato di rivolgermi al mio carissimo amico Carlo che in passato ha risolto molti miei problemi, cosi mi sono recata presso la sua abitazione e gli ho spiegato la mia idea.
Quando mi ha proposto la sua idea gli sono saltata al collo per la gioia e l'ho baciato ardentemente, accortosi che non era un semplice abbraccio, mi ha chiesto esplicitamente: "se starai rinchiusa come hai progettato dovrai restare senza scopare per molto tempo?", "non ci sarà nessun problema, scoperò prima e dopo e lo faro tanto intensamente che basterà per quando sarò reclusa", ha sorriso ed ha subito capito quello che gli proponevo, cosi siamo andati in casa, mi ha stesa sul letto e mi ha scopata con grandissima passione, non mi ha legata perché non c'è stato tempo di farlo, eravamo eccitati, ma è stato bellissimo lo stesso.
Il giorno seguente di buon'ora sono tornata a casa sua e mentre lui si prodigava a murare le finestrelle io facevo le pulizie portando fuori dal silos tutte le cose non necessarie, in mezza giornata di lavoro tutto era perfetto per mettere in atto la mia avventura, abbiamo controllato tutto con la massima scrupolosità, all'interno una volta chiusa la porta d'ingresso, rinforzata e sigillata il locale rimaneva completamente al buio proprio perciò è stato necessario istallare una piccolissima lampada la quale sarebbe stata necessaria solo per trovare gli alimenti e non avrebbe interferito sul passare del tempo, le catene erano fissate saldamente ed aspettavano solo di essere usate mancavano solo gli ultimi gli ultimi ritocchi, una buona dose di cibo e di acqua, un wc chimico, un tappeto isolante, lo stesso pomeriggio me le sono procurate e portate dentro, poi stanchissima per il lavoro fatto mi sono fatta una doccia e poi sono buttata sul letto dove c'era lui ad attendermi ed è stata una nottata di fuoco.
Al mattino successivo di buon'ora, dopo aver fatto colazione, siamo andati al silos, siamo entrati dentro, dove lui mi ha chiesto per l'ultima volta se ero sicuro di quello che stavo per fare, non avevo nessun dubbio cosi gli ho confermato la mia ferrea volontà a continuare, rassicurato dalle mie parole, ha preso le catene e mi ha incatenato come gli avevo chiesto, il collare, che pendeva dalla catena fissata sul muro, chiuso saldamente sul mio collo, i ceppi sui polsi e sulle caviglie, poi dopo un saluto molto affettuoso è uscito chiudendo la porta ermeticamente, sono rimasta sola, legata eccitata ed affascinata dal luogo in cui ero stata rinchiusa, si sentiva ancora debolmente l'odore del fieno e questo mi inebriava la mente.
Avevo progettato un'avventura lunga e durissima ed adesso che l'avevo iniziata dovevo fare in modo di completarla nel migliore dei modi cercando di trarne il massimo del piacere, adesso mi trovavo rinchiusa dentro quel grosso silos, immersa nella semioscurità stavo giocavo con le catene immaginandomi scenari fantastici, il tempo era il mio più grande nemico non riuscendo a controllarlo, perciò mi ero data una regola per non andare in paranoia, mangiare solo quando avevo veramente fame e dormire quando non ce la facevo più a stare sveglia, cosi rispettando le mie regole ho trascorso, secondo i miei calcoli, almeno due giorni in modo entusiasmante.
Rimasta completamente al buio, quando dovevo fare i miei bisogni, pur riuscendo al buio a trovare il wc chimico e farla dentro, appena mi mettevo alla ricerca del cibo riuscivo quasi sempre a rovesciare tutto il suo contenuto per terra con le tremende conseguenze, ho trascorso il tempo restante alla mia liberazione nel modo più pauroso ed angosciante che abbia mai vissuto, è vero che volevo avere un'avventura speciale ma non credevo che si trasformasse in un'esperienza cosi tremenda, ho trascorso i rimanenti giorni raggomitolata in un angolo tremante e con gli occhi chiusi per estraniarmi totalmente dall'ambiente.