23 giugno 2024

200 - 200

Sono arrivata alla duecentesima avventura e per questa volevo festeggiare con qualcosa di grande, veramente stupefacente, cosi ho pensato che il numero 200 mi avrebbe dato la risposta che volevo, il mio piano prevedeva di essere rinchiusa e naturalmente incatenata per un periodo di 200 ore, dovevo trovare solo il luogo ed il metodo per farlo, volevo altresì fare in modo che non ci fosse l'alternanza del giorno e della notte per rendere questa mia avventura semplicemente angosciante.

Avevo pensato a fare tutto da sola rinchiudendomi nella mia "stanza dei giochi" ma avrei dovuto eseguire dei lavori di adeguamento per arrivare al risultato voluto, poi ho pensato di rivolgermi al mio carissimo amico Carlo che in passato ha risolto molti miei problemi, cosi mi sono recata presso la sua abitazione e gli ho spiegato la mia idea.

Una volta che è venuto a conoscenza delle mie intenzioni mi ha proposto una soluzione, se lo desideravo mi avrebbe aiutato a realizzarla, l'idea consisteva in questo: poco distante dalla sua abitazione si trovava un vecchio silos, che in passato era usato dai suoi genitori come deposito per il mangime degli animali ed adesso che gli animali non li allevava più era in disuso, sarebbe stato un luogo magnifico da utilizzare per il mio scopo, aveva bisogno di alcune piccole modifiche ed era pronto.

Quando mi ha proposto la sua idea gli sono saltata al collo per la gioia e l'ho baciato ardentemente, accortosi che non era un semplice abbraccio, mi ha chiesto esplicitamente: "se starai rinchiusa come hai progettato dovrai restare senza scopare per molto tempo?", "non ci sarà nessun problema, scoperò prima e dopo e lo faro tanto intensamente che basterà per quando sarò reclusa", ha sorriso ed ha subito capito quello che gli proponevo, cosi siamo andati in casa, mi ha stesa sul letto e mi ha scopata con grandissima passione, non mi ha legata perché non c'è stato tempo di farlo, eravamo eccitati, ma è stato bellissimo lo stesso.

Dopo un intero pomeriggio passato a scopare siamo andati a fare un sopralluogo, mi ha mostrato il silos, mi ha detto che rinforzerà la piccola porta d'ingresso, murerà le finestrelle in alto e dopo aver rimosso tutto il materiale all'interno ed effettuato la pulizia del pavimento avrebbe fissato un grossa catena, al centro o se preferivo su una parete, ho preferito su una parete, davanti alla porta d' ingresso, la trovo molto più eccitante, gli ho detto che lo avrei aiutato molto volentieri e dopo lo avrei ringraziato di nuovo.

Il giorno seguente di buon'ora sono tornata a casa sua e mentre lui si prodigava a murare le finestrelle io facevo le pulizie portando fuori dal silos tutte le cose non necessarie, in mezza giornata di lavoro tutto era perfetto per mettere in atto la mia avventura, abbiamo controllato tutto con la massima scrupolosità, all'interno una volta chiusa la porta d'ingresso, rinforzata e sigillata il locale rimaneva completamente al buio proprio perciò è stato necessario istallare una piccolissima lampada la quale sarebbe stata necessaria solo per trovare gli alimenti e non avrebbe interferito sul passare del tempo, le catene erano fissate saldamente ed aspettavano solo di essere usate mancavano solo gli ultimi gli ultimi ritocchi, una buona dose di cibo e di acqua, un wc chimico, un tappeto isolante, lo stesso pomeriggio me le sono procurate e portate dentro, poi stanchissima per il lavoro fatto mi sono fatta una doccia e poi sono buttata sul letto dove c'era lui ad attendermi ed è stata una nottata di fuoco.

Al mattino successivo di buon'ora, dopo aver fatto colazione, siamo andati al silos, siamo entrati dentro, dove lui mi ha chiesto per l'ultima volta se ero sicuro di quello che stavo per fare, non avevo nessun dubbio cosi gli ho confermato la mia ferrea volontà a continuare, rassicurato dalle mie parole, ha preso le catene e mi ha incatenato come gli avevo chiesto, il collare, che pendeva dalla catena fissata sul muro, chiuso saldamente sul mio collo, i ceppi sui polsi e sulle caviglie, poi dopo un saluto molto affettuoso è uscito chiudendo la porta ermeticamente, sono rimasta sola, legata eccitata ed affascinata dal luogo in cui ero stata rinchiusa, si sentiva ancora debolmente l'odore del fieno e questo mi inebriava la mente.

Dall' esterno non filtrava alcuna luce per cui era molto facile perdere il controllo del tempo e la piccola lampada era perfetta ha rendere quel luogo ancora più tetro, ho iniziato la mia prigionia giocando con le catene, saggiando il loro peso e la loro consistenza, l'atmosfera che stavo vivendo dentro quel silos era magnifica e sarebbe durata per un tempo infinito, proprio come mi ero proposta di fare.

Avevo progettato un'avventura lunga e durissima ed adesso che l'avevo iniziata dovevo fare in modo di completarla nel migliore dei modi cercando di trarne il massimo del piacere, adesso mi trovavo rinchiusa dentro quel grosso silos, immersa nella semioscurità stavo giocavo con le catene immaginandomi scenari fantastici, il tempo era il mio più grande nemico non riuscendo a controllarlo, perciò mi ero data una regola per non andare in paranoia, mangiare solo quando avevo veramente fame e dormire quando non ce la facevo più a stare sveglia, cosi rispettando le mie regole ho trascorso, secondo i miei calcoli, almeno due giorni in modo entusiasmante.

Secondo i miei calcoli erano passati due giorni e mi accingevo ad entrare nel terzo giorno della mia avventura quando per uno sbalzo di corrente la lampadina che creava un lieve albore è esplosa lasciandomi completamente nel buio più profondo, non riuscivo a vedere ad un palmo dal mio naso, questo fatto mi ha molto turbata, mi dava una sensazione di angoscia peggiore che essere bendata, avevo voluto essere rinchiusa senza avere la possibilità di controllare il passare del tempo e adesso che mi trovavo completamente al buio la mia situazione emotiva stava collassando, stavo entrando piano piano in paranoia, avrei voluto terminare all'istante la mia performance, per farlo dovevo chiedere aiuto al mio amico, ma la cosa era veramente impossibile, gli avevo impartito l'ordine di essere irremovibile e rifiutare ogni eventuale mia richiesta di aiuto, ben consapevole del suo rifiuto ho provato insistentemente a chiamare, ma non ho avuto nessuna risposta.

Rimasta completamente al buio, quando dovevo fare i miei bisogni, pur riuscendo al buio a trovare il wc chimico e farla dentro, appena mi mettevo alla ricerca del cibo riuscivo quasi sempre a rovesciare tutto il suo contenuto per terra con le tremende conseguenze, ho trascorso il tempo restante alla mia liberazione nel modo più pauroso ed angosciante che abbia mai vissuto, è vero che volevo avere un'avventura speciale ma non credevo che si trasformasse in un'esperienza cosi tremenda, ho trascorso i rimanenti giorni raggomitolata in un angolo tremante e con gli occhi chiusi per estraniarmi totalmente dall'ambiente.

Dopo un tempo incredibilmente lungo pieno di paure e di angosce finalmente la porta si è aperta ed il mio salvatore è entrato e mi ha liberata, ho subito chiesto di farmi una doccia e subito dopo, rinfrescata e rigenerata, dopo di che ho voluto recuperare il tempo trascorso ad angosciarmi ma soprattutto per un ringraziarlo del prezioso aiuto che mi aveva dato e quale migliore ringraziamento poteva essere? Ci siamo gettati su letto ed è stato l'epilogo di una ................ fantastica avventura, ha gradito con infinito piacere il mio ringraziamento.....................

26 maggio 2024

199 - Un amico frettoloso

Nella vita quotidiana ho un modo di fare molto particolare, sono allegra, cordiale e mi piace essere sempre al centro delle attenzioni, prima di uscire controllo sempre che la mia immagine sia perfetta, impeccabile ma soprattutto attraente perché amo essere guardata ed ammirata dalle persone che incontro e siano sconvolte dal desiderio di avermi, trovo molto eccitante immaginarmi di entrare nelle loro menti come la donna dei loro sogni.

Alcuni giorni fa stavo andando a trovare la mia amica Francesca, era una semplice visita di cortesia per scambiare quattro chiacchiere tra amiche ed anche in quell'occasione mi ero vestita in modo molto sensuale, un abitino colore giallo che faceva risaltare il colore dei miei capelli, aderentissimo che mostrava con dovizia di particolari ogni parte del mio corpo, un paio di scarpe con tacco altissimo intonate al vestito per essere bella, affascinante ed altamente provocante, non indossavo biancheria intima e chiunque ammirasse le mie splendide forme ne poteva dedurre l'assenza, logicamente far intuire attraverso vestito ciò che non indossavo mi eccitava da morire, due capezzoli duri e prominenti fugavano ogni dubbio lasciando spazio ad una fervida immaginazione, tutto questo mi piaceva e mi eccitava e mi rendeva felice.

Per andare all' appuntamento, invece di usare mia auto, ho voluto prendere il tram perché, essendo abbastanza affollato volevo sentire la vicinanza ed il contatto con le persone, le quali trovandosi a stretto contatto con il mio corpo si eccitassero e la loro mente si riempisse di pensieri osceni e perversi, desiderando ardentemente di avermi, sono salita sul mezzo pubblico e per non passare inosservata mi sono posizionata in mezzo alla corsia, sorreggendomi con una mano al corrimano di sostegno posizionato il alto in questo modo non sono certamente passata inosservata, infatti ho notato che tutti i passeggeri mi guardavano con libidine ed ammirazione e questo mi rendeva felice, man mano che la corsa proseguiva sono salite molte altre persone che si sono accalcate riempiendo tutto il tram, cosi mi sono trovata stretta, quasi abbracciata, dalle numerose persone che erano salite sul mezzo.

Con il tram completamente pieno, i passeggeri si sono stretti intorno a me e ad un certo punto ho sentito che uno di loro, quello che si trovava alle mie spalle stava avendo un forte erezione, ha premuto il suo cazzo duro contro il mio culo, mi ero immaginata una reazione del genere ed invece di scoraggiarlo girandomi da un'altra parte l'ho provocato intenzionalmente muovendomi leggermente per assecondando e con fare furtivo ho messo una mano dietro e senza che gli altri se ne potessero accorgere, l'ho infilata dentro i suoi pantaloni fino a raggiungere il suo cazzo, il quale appena l'ho toccato ha eruttato immediatamente riversando tutto il suo piacere sulla mia mano.

E' stata una cosa meravigliosa, ho avuto un'eccitazione incredibile unica del suo genere che non provavo da molto tempo, ho tolto la mano grondante dai suoi pantaloni cercando di lasciare dentro di essi buona parte del suo seme poi mi sono girata e gli ho sorriso dimostrandogli la mia soddisfazione ed alla fermata successiva sono scesa con disinvoltura dal tram.

Arrivata a casa di Francesca ho raccontato tutto quello che era successo, dopo aver ascoltato i mio racconto e stata presa da una forte eccitazione, si è spogliata quasi strappandosi i vestiti di dosso, mi ha spinta sul divano, dove abbiamo fatto l'amore, è stato magnifico, in meno di mezza giornata mi sono procurata degli incredibili orgasmi derivanti da due eventi altamente eccitanti.

Alcuni giorni dopo sono tornata nuovamente da Francesca, perché aveva organizzato un party con gli amici comuni, mentre stavamo brindando, con la coda dell'occhio ho notato uno che non conoscevo ma la sua faccia mi ricordava qualcuno che avevo già incontrato, dopo aver pensato e ripensato ho capito chi fosse, mi sono ricordata di quello sconosciuto che alcuni giorni prima avevo incontrato sul tram ed avevo reso felice, sono stata molto contenta di incontrarlo e fare la sua conoscenza ancora cosi ho chiesto a Francesca di presentarmelo e siamo diventati subito amici.

Era molto gentile, cordiale e simpaticissimo, mi ha fatto molto piacere stringere con lui un forte legame, cosi alla chetichella, abbiamo abbandonato la festa e siamo corsi a casa mia, dove senza perdere tempo in convenevoli siamo finiti subito a letto, era talmente emozionato che non riusciva a concentrarsi nonostante facessi di tutto per metterlo a suo agio, in poche parole la sua performance durava solo pochi secondi e cosi è andato avanti cosi per tutta la sera, per era una situazione strana molto divertente ma per lui molto imbarazzante, non ho voluto fargli pesare la sua momentanea impotenza, ma da lui pretendevo una prestazione eccezionale e fino a quando non fosse riuscito a farmi godere in modo soddisfacente l'avrei spremuto come un limone e non mi sarei fermata per nessun motivo e cosi ho fatto, gli sono saltata addosso e l'ho stimolato cercando in tutti i modi di eccitarlo per tutta la sera.

Durante tutta la serata, lo avrò fatto venire almeno otto volte finché stremato e spossato mi ha chiesto umilmente di smettere, ho acconsentito ma ho voluto da lui una promessa, il giorno successivo ci avremo riprovato e non avremo smesso fino a raggiungimento della completa soddisfazione per entrambi.

Non avevo mai trovato un amante cosi focoso e cosi super rapido, viene in un battito di ciglia ma cosi tante volte da perdere il conto, al prossimo incontro lo metterò completamente a suo agio e mi impegnerò con dedizione per raggiungere il mio scopo e sono sicura che ci riuscirò...............




24 marzo 2024

197 - Scambio di coppia con sorpresa

 Da un po' di tempo vedevo il mio compagno un po' strano, pensieroso, sembrava che qualcosa lo preoccupasse, gli ho chiesto molte volte di dirmi che cosa lo tormentasse ma le sue risposte sono sempre state vaghe, poi un giorno l'ho messo con le spalle al muro ed allora è stato costretto a dirmi la verità.

Mi ha confessato di desiderare ardentemente una donna e non riuscire a gestire quella incredibile situazione, allora gli ho chiesto: "mi vuoi lasciare per lei?" ha replicato: "assolutamente no", dal tono della sua voce ho capito che avrebbe desiderato solo scoparla almeno una volta pur sapendo che coronare il suo sogno era quasi impossibile.

Una scopata saltuaria con un'altra ero disposta a concedergliela, cosi ho voluto approfondire la questione chiedendogli ulteriori dettagli, mi ha raccontato che lei è iscritta ad un club dove si fa lo scambio di coppia e l'unico modo per arrivare a lei era quello di aderire allo stesso club, pero, accettavano solo coppie e lui non aveva il coraggio di chiedermelo, ci ho pensato un po' e dopo aver valutato i pro ed i contro sono arrivata ad una soluzione, gli ho detto: "va bene accetto, ci iscriveremo entrambi al club cosi tu potrai coronare il tuo sogno, nel frattempo non me ne staro a guardare e chiederò di essere coinvolta in una gang-bang per trarre il massimo dei benefici da questa nuova esperienza, se non sei d'accordo salta tutto, anche la nostra convivenza", l'avevo messo con le spalle al muro, sapevo che il suo desiderio era troppo forte per rinunciare alla mia proposta cosi è stato costretto ed ha accettato incondizionatamente.

Alcuni giorni dopo ci siamo recati presso il club dove abbiamo fatto l'iscrizione ed immediatamente abbiamo iniziato a far parte del gruppo ed ha conoscere nuova gente, il mio compagno si è defilato mettendosi subito alla ricerca del suo grande desiderio, mentre io ho iniziato a vagare all'interno delle varie stanze fino a quando ho trovato quella giusta al cui interno si stava svolgendo una gang-bang, sono entrata in punta di piedi ed appena mi hanno notata mi hanno subito invitato ad unirmi a loro e partecipare a quella meravigliosa esperienza, non me la potevo perdere per nessun motivo, mi sono spogliata e mi sono buttata nella mischia.

Mentre stavamo scopando uno dei partecipanti mi ha riconosciuta e mi ha detto: "noi ci siamo conosciuti a casa di Francesca ed in quell'occasione hai fatto di tutto per essere imprigionata nella gogna e scopata da tutti i presenti ed alla fine della serata, ancora non sazia, hai chiesto alla padrona di casa di essere lasciata imprigionata dentro la gogna per il resto della serata", non lo avevo riconosciuto ma la storia che mi ha raccontato era vera, ha poi proseguito: "io abito a pochi isolati di distanza e da poco ho acquistato un "gogna" nuova, è molto bella e comoda che ne dici se continuiamo la serata, con tutti gli amici presenti a casa mia, sarebbe in incontro molto spettacolare ed incredibilmente divertente, quel fantastico strumento è completamente a tua disposizione".

Al solo pensiero di essere rinchiusa ancora una volta dentro una gogna e scopata senza sosta mi ha eccitato incredibilmente ed ho accettato immediatamente la sua proposta, ci siamo ricomposti e siamo usciti poco dopo per andare tutti a casa del mio nuovo amico.

Appena arrivati, siamo scesi in un salone situato nel piano seminterrato dove nel mezzo del locale era posizionata una gogna molto bella e particolare, non era come quella che avevo usato a casa di Francesca, questa era molto più comoda, colui che fosse stato imprigionato dentro la gogna avrebbe avuto il collo e le braccia bloccati dentro i classici buchi ma il suo corpo sarebbe stato posizionato a 90 gradi e sorretto da un piano rivestito di morbida pelle che si trovava a livello con la gogna che aveva il compito di sorreggerlo per essere più comodo ed eccitante durante l'uso, in più tutti i partecipanti potevano godere a loro piacimento del prigioniero, che in quel caso sarei stata io, più comodamente ed incondizionatamente.

Dopo aver controllato ogni piccolo dettaglio di quella incredibile macchina di tortura, mi sono spogliata e mi sono fatta imprigionare dentro di essa e la sensazione immediata che ho provato è stata quella di estremo piacere, il mio collo e le mie braccia sono stati bloccati dentro i fori della gogna il mio corpo era disteso sulla panca e sorretto dalla stessa, il mio culo e la mia fica ben esposti e pronti per essere usati per il piacere di tutti i partecipanti, quella sarebbe stata la gang-bang più eccitante e goduriosa della mia vita.

Tutti gli ospiti si sono spogliati e si sono disposti intorno alla gogna brandendo i loro grossi cazzi eretti, uno dei partecipanti me lo ha infilato subito in bocca ed io ho iniziato a succhiarlo dimostrando estremo piacere, gli altri si sono posizionati dietro di me ed uno ad uno hanno iniziato a scoparmi con molta energia ed altrettanta intensità.

Sara stata l'incredibile atmosfera che si era creata o la visione del mio bellissimo posteriore in bella mostra, la causa che tutti i  partecipanti hanno preferito scoparmi nel culo, trascurando completamente la mia fica grondante e bisognosa di un cazzo estremamente duro che la penetrasse, ma nonostante questo piccolo imprevisto ho iniziato e continuato a godere incessantemente lanciando, nei momenti in cui la mia bocca era libera intensi ed insistenti mugolii di compiacimento che stavano ad indicare il mio intenso godimento.

Mi hanno scopato per più di due ore consecutivamente, dandosi continuamente il cambio ed alla fine hanno scaricato tutti nel mio culo il loro seme per la mia immensa felicita, ho raggiunto il massimo godimento quando ho sentito che dal mio culo fuoriusciva un rivolo di quel delizioso liquido che i miei amici avevano riversato dentro di me.

Sono stati tutti all'altezza della situazione, mi hanno scopato tutti più volte, riempiendomi la bocca ed il culo con i loro grossi cazzi ma alla fine si sono dovuti arrendere per aver finito sperma ed energie ed a quel punto il padrone di casa si è chinato verso la mia testa e mi ha sussurrato in un orecchio: "l'altra volta quando ci siamo conosciuti hai chiesto alla padrona di casa di rimanere prigioniera dentro la gogna per tutta la notte, credo che questo sia ancora il tuo desiderio", gli ho dato la mia approvazione annuendo con la testa, ero perfettamente d'accordo con la sua decisione di rimanere bloccata ed indifesa dentro quello strumento di tortura per tutto il tempo che desiderasse.

Se ne sono andati tutti lasciandomi prigioniera dentro quella macchina infernale dove sono rimasta felicemente prigioniera per tutta la notte durante la quale ho rivissuto quella spettacolosa serata, al mattino il padrone di casa è venuto per liberarmi ma prima di farlo ha voluto che gli succhiassi ancora il cazzo dopo di che ha voluto ancora una volta scoparmi nel culo.

Non avrei mai immaginato che per accontentare il mio compagno ad esaudire un suo desiderio avrei vissuto un'avventura cosi intensa ed entusiasmante, credo che lo invoglierò a continuare ad incontrarsi con la donna dei suoi desideri.................. io continuerò ad esaudire i miei.....................  









25 febbraio 2024

196 - Una bruttissima avventura

Alcuni anni fa ho dovuto interrompere la pubblicazione su mio blog a causa di una brutta avventura, molti seguaci mi hanno chiesto perché avessi interrotto, ma io non avevo il coraggio di spiegare cosa fosse successo, cosi ho fatto trascorrere un po' di tempo ed adesso che la storia è passata nel dimenticatoio la posso raccontare.

Una notte stavo rientrando a piedi da una festa, ero sola e camminavo con passo spedito verso casa, dietro di me ho sentito dei passi ma in quel momento non mi ero preoccupata più di tanto, ho pensato che poteva essere uno che come me stava rientrando a casa dopo essere stato in compagnia di amici, quando sono arrivata all'altezza del parco cittadino quello sconosciuto si è avvicinato notevolmente e prima che potessi reagire mi ha bloccata con le sue mani forti premendomi un fazzoletto imbevuto di anestetico sul volto, ho cercato di reagire ma in pochi istanti sono svenuta.

Quando mi sono risvegliata mi sono trovata in una cantina con una catena intorno al collo chiusa con un lucchetto, ho provato ad allontanarmi ma era impossibile, la catena era fissata ad un palo di sostegno posizionato in mezzo alla stanza, ho subito pensato allo scherzo di un mio amico il quale conoscendo le mie passioni aveva pensato di farmi finire la serata in bellezza, poi mi sono resa conto che non era cosi, quel luogo mi era completamente sconosciuto ed i suoni che provenivano dall'esterno non li avevo mai sentiti, non riuscivo a capire dove fossi capitata.

Mi sono fatta le domande per tutta la notte senza capire quello che stava succedendo e solo al mattino ho avuto la risposta che volevo, appena il luogo dove mi trovavo è stato illuminato dal sole, uno sconosciuto ha sceso le scale e si è parato davanti a me, non l'avevo mai visto e con fare deciso mi ha detto che mi aveva rapita e che sarei diventata la sua bambola che avrebbe esaudito tutti i suoi desideri, gli ho subito risposto che non ero quella che lui desiderava e non ci pensavo nemmeno lontanamente a fare quello che desiderava, "non c'è nessun problema, niente desideri niente mangiare", ha girato i tacchi e se n'è andato.

Ho riflettuto molto sulla mia situazione, non era di semplice soluzione, sebbene la catena ed il lucchetto che mi tenevano legata fossero molto vecchi, erano sempre molto robusti, per cui fuggire era impossibile, ho visto in lui una forte determinazione, non sarei mai riuscita a convincerlo di lasciarmi andare, per cui se non cedevo ai suoi voleri quel perfido ricattatore non mi avrebbe sicuramente lasciata morire di fame, mio malgrado ero costretta a cedere al suo ricatto.

Mi ha lasciata tutta la notte e tutto il giorno successivo sola e legata perché riflettessi sul mio destino, solo al mattino è sceso portando con se del cibo e dell'acqua che ha appoggiato sugli scalini, lontano da me, dove non sarei potuta ad arrivare ed ha rinnovato la richiesta, ero distrutta, angosciata, avevo troppa fame per cui ho dovuto cedere, avuto il mio consenso mi ha detto di spogliarmi, casa che ho fatto con un groppo alla gola, ha raccolto i miei vestiti e li ha attaccati ad un appendiabiti sulla parete, ben lontano da me dicendo che non mi sarebbero più serviti, mi ha fatta stendere per terra e mi ha scopata senza indugio, è venuto in pochissimi istanti, neanche il tempo di assaporarlo, poi si è alzato a preso il cibo e me lo ha appoggiato per terra vicino a me, "hai visto quanto è stato facile, quando tornerò giù ti voglio trovare ancor più disponibile altrimenti niente cibo", se n'è andato soddisfatto del suo operato.

Avevo una fame esagerata, ho divorato tutto senza pensare a nulla, poi ho riflettuto sulla mia situazione ero totalmente soggiogata dal mio rapitore, avrei dovuto sottostare ad ogni sua volontà e ad ogni suo desiderio,, non avevo via d'uscita ero veramente nei guai, quel giorno e sceso più volte e tutte le volte mi ha scopata, senza rispetto e senza una briciola di sentimento.

Questo modus operandi si è ripetuto costantemente nel tempo, scendeva, mi scopava e mi dava del cibo quasi fosse un premio, dal canto mio ero arrabbiatissima non solo dovevo sottostare ai suoi voleri ma la cosa che mi faceva indispettire di più era che non riusciva a fare una scopata decente, se almeno fosse stato in grado di farmi ameno godere, forse avrei anche potuto perdonarlo ed invece mi faceva talmente incazzare che se avessi potuto lo avrei ucciso li sul posto, nel frattempo studiavo il modo per poter uscire da quella brutta situazione.

Nel tempo passato ad aspettare che scendesse per le sue sveltine quotidiane, valutavo e memorizzavo ogni dettaglio che mi potesse tornare utile per la mia fuga, avevo registrato nella mia mente che dopo avermi portato la colazione e la sua piccola sveltina si allontanava da casa, e tornava solo a pranzo, nel pomeriggio restava in casa ed usciva raramente, la notte andava a dormire tardi e fino al mattino successivo in casa non c'era attività, certamente viveva da solo ed il momento più propizio per la mia eventuale fuga era al mattino, ma dovevo trovare un modo per liberarmi dalla catena.

Era trascorso circa un mese e mezzo da quando ero stata rapita ed in ogni momento cercavo un modo per fuggire, poi una notte ho sentito un contenitore cadere per terra con un gran rumore, molto probabilmente, essendo rinchiusa in una cantina qualche topo c'era senz'altro e rovistando aveva fatto cadere un contenitore con il suo contenuto, appena è arrivato il giorno ho notato il contenitore caduto e vicino alcuni piccoli chiodi che esso conteneva, mi sono precipitata a raccoglierli e subito nasconderli, appena se n'è andato dopo avermi portato la colazione e fatto la sua scopatina ho preso un chiodo ed ho provato ad aprire il lucchetto, ho impiegato tutto il giorno ed alla fine ci sono riuscita.

Ho atteso con ansia che tornasse, che passasse tutto il giorno e la notte durante le quali ho programmato la mia fuga, la mattina successiva, come al solito è sceso ha potato da mangiare, mi ha scopato e se n'è andato, ho lasciato passare un po' di tempo e quando sono stata sicura che in casa non c'era nessuno mi sono liberata dalla catena, sono salita in modo silenzioso in casa ed appena sono stata certa che non c'era nessuno ho aperto una finestra, poiché la porta era chiusa a chiave, sono saltata fuori ed ho iniziato a correre, nella corsa mi sono resa conto che mi trovavo a circa un chilometro da casa mia, ho corso come una pazza per raggiungere la salvezza.

Avevo appena raggiunto casa quando ho sentito un forte boato, mi sono girata ed ho visto una grossa colonna di fumo che proveniva dalla direzione da cui ero fuggita, agitatissima e piena di paura mi sono chiusa in casa, chiudendo a doppia mandata la porta di casa.

Nei giorni successivi ho scoperto che l'incendio era avvenuto proprio nella casa dove ero tenuta prigioniera, il proprietario era deceduto nell'incendio, nessuno aveva capito le cause dell'incendio, solo io ho capito che era successo, certamente appena ha notato che ero fuggita ha capito che non avrebbe avuto scampo ed avrebbe pagato a caro prezzo le sue nefandezze ed ha agito di conseguenza incendiando la casa, solo io ero a conoscenza di cosa era successo, ma visto che il mio rapitore era bruciato con la sua casa, non ho voluto rivelare quello che sapevo e me lo sono tenuto per me.
Solo adesso che è passato molto tempo dal fatto posso raccontarlo e sperare che certe cose non accadano mai più.



28 gennaio 2024

195 - Qualcosa di grandioso

Ho ricevuto una telefonata dalla mia amica Francesca, la quale mi invitava a casa sua perché voleva avere il mio parere su di un attrezzo che le avevano regalato, le ho chiesto di cosa si trattava, non mi ha voluto dire niente, mi ha detto solo che se dopo averlo visto ed espresso un parere positivo se volevo avrei potuto usarlo per una prova.

La mia curiosità era quasi morbosa, ho atteso con trepidazione che arrivasse l'ora per recarmi dalla mia amica per vedere cosa le avevano regalato, mi sono immaginata mille cose e quanto piacere avrei provato nel momento che mi avrebbe permesso di usarlo.

Il giorno seguente all'orario stabilito mi sono recata a casa della mia amica, la quale prima di mostrarmi l'oggetto misterioso ha voluto conversare e brindare con me sedute sul divano, non stavo più nella pelle tanto ero curiosa, dopo un'ora di conversazione, finalmente si è decisa, mi ha portato nell'altra stanza e mi ha mostrato l'oggetto del desiderio.

Si trattava di una base metallica dove al centro era fissato un palo scorrevole ed alla sua estremità faceva bella mostra un enorme fallo luccicante in acciaio inossidabile, sono rimasta allibita, non mi sarei mai immaginata un oggetto simile, ho allungato le mani per toccarlo, l'ho trovato freddo ed inquietante, mi sono subito immaginata il suo effetto una volta che sarebbe stato posizionato al suo posto ovvero dentro la mia fica, al solo pensiero di averlo dentro di me mi sono talmente eccitata che ho espresso subito il mio parere favorevole e le ho chiesto di poterlo provare subito.

Francesca è stata soddisfatta del mio parere e mi ha subito concesso di poterlo provare, per prima cosa mi ha detto che mi sarei dovuta mettere sulle caviglie un paio di leg-irons indispensabili per evitare un possibile scavalcamento dell'oggetto, mi sono spogliata completamente, gettando alla rinfusa tutti i miei vestiti da una parte della stanza, poi seduta per terra ho provveduto a chiudere i leg-irons sulle mie caviglie, li ho chiusi lentamente gustandomi scatto dopo scatto la loro chiusura intorno alle mie caviglie.

Sono salita sulla base e mi sono posizionata perfettamente sopra quell'enorme fallo, mi sono messa due dita nella fica per stimolamela un po' ma non c'è stato bisogno stava già gocciolando di piacere, era già lubrificata a sufficienza, ho afferrato il grosso pene e me lo sono infilato dentro la fica, è entrato dentro di me con una facilita incredibile, sentire quel cazzone freddo dentro mi fa rabbrividire ed allo stesso tempo eccitare incredibilmente, appena me lo sono infilato tutto dentro la mia fica Francesca blocca l'asta in modo che il dildo non possa uscire, successivamente mi passa uno strumento simile ad un violino, fino ad ora non avevo mai avuto l'occasione di usarlo, me lo metto sul collo e lo chiudo mettendo i polsi nei due buchi appositi poi blocca tutto con un lucchetto.

Sono bloccata dentro uno strumento da bondage chiamato violino, ho un grosso dildo di acciaio dentro di me ed i piedi legati con leg-irons, non è possibile liberarmi ne rimuovere il dildo dentro di me, mi sento incredibilmente bene e sono altamente eccitata, Francesca controlla che tutto sia posizionato alla perfezione e certa che tutto si stato predisposto alla perfezione esce dalla stanza e se ne va lasciandomi a godermi quella strana sensazione che quei strani oggetti mi stanno dando.

Sono estremamente felice, mi sto godendo oltre che all'immobilità anche il gusto di essere impalata, sto provando una sensazione che non avevo mai provato, dopo un po' di tempo, improvvisamente il dildo si mette a vibrare e man mano che il tempo passa vibra con maggiore intensità tanto che inizio ad avere un orgasmo dietro l'altro.

Gli orgasmi si susseguono continuamente fino a farmi arrivare allo sfinimento, non sono in grado di bloccarlo perché le mani sono bloccate dentro il violino ed i leg-irons non mi permettono di scavalcarlo e farlo uscire dalla mia fica, chiamo la mia amica affinché venga a spegnere quel dildo che mi sta uccidendo, non mi risponde, allora grido più forte ed ancora con più insistenza ma lei non arriva, sono certa che lo fa apposta per distruggermi sia fisicamente che sessualmente.

Quando arrivo al culmine della mia resistenza, Francesca rientra dentro la stanza, spegne la vibrazione poi rimuove il fermo e finalmente quel grosso fallo che mi ha procurato incredibili orgasmi esce da dentro di me, finalmente mi posso distendere per terra, esaurita, senza forze ma completamente soddisfatta, il parere che la mia amica voleva per me è stato estremamente positivo, con molta probabilità gli chiederò in futuro di poterlo usare ancora una volta..............



30 dicembre 2023

194 - Il più bel Natale della mia vita

Mancano pochi giorni al Natale, Serena mi chiama dicendomi che ha organizzato la vigilia in un modo semplicemente stupendo, saremo solo noi due, ma sul finire ci sarà una splendida sorpresa, le chiedo quale sia, lei mi risponde: "non posso rivelarti in cosa consiste altrimenti che sorpresa sarebbe", ha perfettamente ragione, dovrò soffocare la mia curiosità fino al momento clou della serata e conoscendo molto bene Serena sono certa che non resterò delusa.

Per l'occasione Serena mi ha chiesto di vestirmi in tono natalizio ed io cercherò di non deluderla, cosi per l'occasione ho acquistato un completino eccezionale, in tono con la ricorrenza del Natale, un intimo color rosso con piume bianche, calze a rete di colore rosso intonato all'intimo, un

copricapo rosso con bordature di pelo bianco ed infine un mini abitino, aderentissimo, che esaltava il mio corpo in maniera altamente sensuale, mi sono guardata allo specchio e mi sono vista meravigliosa, ero talmente provocante che per recarmi casa della mia amica ho dovuto indossare un cappotto altrimenti chi mi avesse vista vestita in quel modo si sarebbe senz'altro eccitato e chissà se si fosse limitato solo a guardarmi.

Appena giunta a casa della mia amica mi sono tolta il soprabito, Serena è rimasta estremamente felice di vedermi vestita in quel modo, avevo rispettato tutte le sue richieste, anche lei si era vestita, se cosi si può dire, in tono per la festa, calze a strisce bianche e rosse mutandine bianche ed un cappellino natalizio color rosso e nient'altro, era splendida ed eccitante, il mio primo istinto sarebbe stato quello di saltarle subito addosso, ma c'era tempo, avrei trattenuto il mio desiderio fino al momento giusto della serata.

Ci siamo baciate ed accarezzate per il tempo necessario ad eccitarci un po' in modo da vivacizzare subito l'atmosfera, poi dopo un brindisi iniziale ci siamo sedute a tavola ed abbiamo iniziato a mangiare, Serena aveva preparato una gustosissima cena, che abbiamo accompagnata da numerosi brindisi ed alla fine l'euforia e la felicita si sono impossessate di noi, eravamo talmente eccitate che abbiamo abbandonato la tavola per stenderci sul tappeto ed iniziare a fare l'amore.

Serena si è infilata subito tra le mie gambe ed ha iniziato una lunga e sapiente leccata che mi ha portato ad un lungo e gustosissimo orgasmo, ho subito ricambiato poco dopo 
facendola godere ed urlare di piacere numerose volte.

Mentre eravamo intente ad aggrovigliarci sul tappeto è suonato il campanello dell'ingresso, Serena si è alzata ed è andata ad aprire, era il suo fidanzato con atri quattro amici, anche loro vestiti con abiti intonati al Natale, anche loro erano un po' alticci, avevano festeggiato come noi poi, invitati da Serena, erano venuti per continuare la festa.

Serena si è subito avvinghiata al suo fidanzato infilandogli la lingua in bocca e portandolo in un attimo all'eccitazione più completa, gli è saltata addosso abbracciandolo fortemente ed avvolgendo le sue gambe intorno alla sua vita e cosi avvinghiati si sono diretti in camera da letto lasciandomi sola con il resto della compagnia.

La vista della scena di Serena con il suo fidanzato ci aveva eccitato tutti quanti, l'atmosfera si era riscaldata all'inverosimile, gli uomini si sono spogliati mettendo in bella mostra i loro cazzi duri, alla loro vista mi sono subito eccitata ed ho abbandonato ogni inibizione, mi sono inginocchiata ed ho iniziato a succhiare tutti quei cazzi con estremo piacere, li ho portati tutti quanti alla loro massima erezione, cosi mi hanno sbattuta sul tappeto ed hanno iniziato a scoparmi in tutte le maniere, mentre uno mi infilava il suo cazzo nel culo un altro me lo sbatteva in fondo alla gola, un altro nella mia fica ed il quarto me lo appoggiava nella mia mano, era una battaglia senza esclusione di colpi, venivo girata in continuazione per cambiare posizione affinché ognuno potesse usufruire delle mie grazie in maniera totale.

Serena si era rinchiusa nella sua camera da letto ed io ero rimasta in salotto dove avevo subito l'assalto degli ospiti con estremo piacere, alla fine tutti stanchi e spossati ci siamo rilassati e stesi sul tappeto ci siamo addormentati stringendoci gli uni agli altri.

Alcune ore più tardi mi sono svegliata immersa in un ammasso di corpi, intorno a me tutti miei amanti nudi che, dopo le loro splendide prestazioni, si stavano concedendo un meritato riposo, alla vista dei loro cazzi in posizione di riposo ho pensato bene di riportarli in vita dandogli nuovo vigore, mi sono chinata sul più vicino e delicatamente l'ho succhiato fino a farlo erigere come un obelisco, poi sono passata a quello accanto e poi ad un altro, li ho succhiati tutti con immenso piacere e vigore fino a quando anche l'ultimo era diventato grosso, duro e pronto per essere nuovamente usato, li avevo svegliati tutti nel modo più dolce ed eccitante che gli potessi regalare.

Una volta svegli ed eccitati, con i cazzi eretti e pronti all'uso si sono rivolti verso di me ed hanno ripreso a scoparmi con vigore e bramosia fino a farmi urlare di piacere, nel frattempo Serena è uscita dalla sua camera, accompagnata dal suo fidanzato, e vedendo che stavamo ancora scopando ha esclamato: "vedo che la mia sorpresa ti è piaciuta ma adesso non pensi di esagerare?", ha ordinato al suo compagno di staccandomi da quel groviglio di corpi in cui ero immersa, prendermi tra le braccia e portarmi nel seminterrato, non capivo che cosa avesse in mente di farmi, ma ero troppo felice per quello che mi stava accadendo quindi mi sono lasciata trasportare dall'eccitazione senza pormi nessuna domanda, mi ha deposta per terra, ha raccolto una catena e mi ha legato per una caviglia, "ti avevo regalato una splendida vigilia di Natale con tutto il mio cuore ma non pensavo che tu fossi cosi ingorda da pensare solo a te stessa cosi adesso, visto che hai avuto la tua parte, te ne starai qui buona buona mentre io andrò a prendere la parte che mi spetta", mi hanno lasciata legata al buio nel seminterrato mentre lei con il fidanzato sono saliti al piano superiore e dai rumori che sentivo ho capito che aveva preso il mio posto.

E' vero ero stata un po' ingorda, ma che ci posso fare a me piace troppo fare l'amore e quando mi trovo in quelle situazioni non riesco a fermarmi, dovrò godermi questa inaspettata prigionia ascoltando i piacevoli gemiti della mia amica..............







 

29 ottobre 2023

192 - Una festa di compleanno esagerata

Mancavano pochi giorni al mio compleanno e desideravo trascorrerlo in modo assolutamente trasgressivo, me lo potevo permettere, non ero legata sentimentalmente con nessuno, non avevo nessun impegno imminente, ero libera ed indipendente, così ho pensato di chiedere aiuto al mio più caro amico per organizzare qualcosa di veramente eccezionale.

Ho spiegato al mio carissimo amico Filippo quello che desideravo, lui è rimasto ad ascoltarmi per valutare le mie richieste cercando di esaudire ogni mio desiderio, gli ho detto che avrei voluto invitare tutti i nostri amici, rigorosamente maschi, lasciando a casa mogli e fidanzate, preparare una bellissima cena ed al termine della stessa organizzare una eccezionale "gang-bang", dove sarei stata la protagonista assoluta, avrei scopato con tutti senza alcun ritegno e nessun pregiudizio.

Occorreva trovare il luogo adatto perché la mia casa mia non era disponibile, vista la troppa vicinanza alle altre abitazione e con condomini estremamente curiosi, la festa non sarebbe stata certamente silenziosa, i vicini si sarebbero subito insospettiti e molto probabilmente me l' avrebbero rovinata, la sua casa sulla collina poteva essere il luogo ideale, oltre che essere isolata era lontana da occhi indiscreti, aveva anche un comodo parcheggio riservato ed era facile da raggiungere, occorreva solo trovare una scusa plausibile per le mogli e le compagne in modo che non sospettassero nulla ed a tutto questo avrebbe pensato lui.

Gli avevo inoltre spiegato che oltre la "gang-bang" la serata sarebbe proseguita in camera da letto, dove, dopo essere stata legata al letto, ognuno dei partecipanti mi avrebbe scopato a suo piacimento e senza ritegno, avrei gridato per il mio piacere e se qualcuno non gradiva le mie urla era autorizzato ad imbavagliarmi e continuare a scoparmi senza problemi.

La mia proposta gli piaceva ma riteneva che sussistesse un piccolo problema, "se qualcuno per gioco o eccesso di zelo avesse scattato una foto sarebbe stato molto difficile dimostrare che era solo in incontro consenziente tra amici", aveva ragione, a questo inconveniente avrei posto rimedio sequestrando tutti i telefonini a tutti i partecipanti e firmando una dettagliata "liberatoria" così da essere sicuri e liberi da ogni speculazione.

Il giorno fatidico mi sono recata con molto anticipo alla casa ed ho iniziato ad organizzare la serata, dopo aver preparato la tavola mi sono dedicata a me stessa vestendomi in modo altamente provocante e truccandomi come una star, poi ho atteso i miei ospiti che non si sono fatti attendere, non avevo calcolato il numero dei partecipanti, in quanto avevo incaricato Filippo di farlo e quando sono entrati tutti in casa mi sono resa conto che erano molti di più di quello che pensavo e con quello che avevo progettato sarebbe stata una serata molto dura a saziare tutti gli ospiti in tutti i sensi.

Gli ospiti si sono seduti attorno ad un lunghissimo tavolo ed insieme abbiamo iniziato a mangiare e brindare, ma il pranzo è durato poco, infatti tutti a gran voce mi hanno spronato ad improvvisare uno "Striptease", ho accettato immediatamente, sono salita sul tavolo ancora imbandito ed ho iniziato a togliermi i vestiti, sono rimasta nuda in un attimo eccitando tutti i presenti, naturalmente per l' occasione non avevo indossato biancheria intima cosi appena tolto il vestito sono rimasta completamente nuda facendo la felicità dei presenti, ho proseguito ballando sul tavolo dove sono saliti anche due partecipanti ed anche loro si sono spogliati, una volta nudi mi sono inginocchiata ed ho iniziato a succhiare i loro cazzi contemporaneamente, la festa vera e propria era iniziata.

L' atmosfera era caldissima, mi hanno fatta scendere dal tavolo ed adagiata su un grande tappeto, nel frattempo si sono spogliati tutti ed hanno iniziato a scoparmi in tutti i modi, mi hanno  riempito con i loro cazzi ogni anfratto del mio corpo, non mi hanno dato un attimo di tregua, appena uno si ritirava un' altro prendeva subito il suo posto, era meraviglioso, mi sentivo piena e felice, non riuscivo neanche a gridare il mio piacere come avrei voluto perché la mia bocca era sempre piena da un cazzo incredibilmente duro, il tutto questo è andato avanti per moltissimo tempo, poi si sono fermati per riprendere fiato, si sono seduti di nuovo intorno alla tavola ed hanno ripreso a mangiare e brindare.

A questo punto ho chiesto al mio amico Filippo di iniziare la seconda parte della serata, mi ha presa in braccio e portata nella camera da letto mi ha distesa su di esso, ho allargato braccia e gambe chiedendogli  di legarmi, lo ha fatto con una corda, avvolgendola intorno ai miei polsi e fissandola poi alla testiera del letto, poi ha legato allo stesso modo le caviglie alla alla pediera, in pochi attimi mi ha  immobilizzata a "spread-eagle" ero  meravigliosamente immobile ed aperta ad ogni desiderio dei miei invitati.

Piano piano i miei amici si sono presentati in camera da letto ed eccitati dalla situazione che hanno trovato si sono eccitati e uno alla volta sono saliti sul letto e mi hanno scopato come avevo preventivato e desideravo.

Durante quelle fantastiche scopate o voluto gridare il mio piacere a gran voce, ma qualcuno non lo gradiva così ha raccolto le mie mutandine e me le ha cacciate in bocca per poi sigillarla con del nastro adesivo, ammutolita ed altamente  eccitata ho goduto........... goduto.......... goduto............. fino a quasi svenire per il piacere.

Lo confesso, è stato il compleanno più bello della mia vita........................


24 settembre 2023

191 - Prova per un regalo

Un giorno vengo contattata dalla mia amica Francesca, la quale vorrebbe un consiglio per un regalo da fare al suo compagno, mi chiede se posso andare a casa sua quel pomeriggio, non ho impegni impellenti, cosi le dico che arriverò poco prima dell'ora di cena, l'orario le va benissimo e poiché è da molto tempo che non ci vediamo, per l'occasione mi preparerà una cenetta speciale durante la quale potremmo scambiarci le nostre esperienze fatte durante le nostre avventure.

Mi presento all'appuntamento con una bottiglia di spumante, voglio festeggiare e brindare al nostro nuovo incontro, sono molto curiosa di sapere quale consiglio vuole da me, mi accoglie sulla soglia di casa, mi abbraccia, mi bacia e poi mi fa entrare, ci accomodiamo in salotto e stappata subito la bottiglia, brindiamo al nostro incontro ed alla nostra amicizia.

Dopo che ci siamo scambiate tutte le nostre vicissitudini mi confida che tra pochi giorni sarà il compleanno del suo compagno e vorrebbe fargli un regalo veramente unico, ha pensato ad una cosa ma non è ancora sicura che gli possa piacere, sono curiosa, le chiedo cosa ha pensato di regalarle, è un po' imbarazzata e non sa se dirmela, per toglierla dall'impaccio mi avvicino e l'accarezzo in modo da farla sentire sicura di se, dopo pochi attimi mi dice di seguirla in camera da letto, la seguo curiosa di scoprire le sue intenzioni.

Entrata in camera noto subito che ad ogni angolo del letto c'è una catena con attaccata una manetta, guardo meglio, prendo in mano una catena e capisco che è fissata alla gamba del letto, controllo le altre ed è la stessa cosa, le chiedo che cosa ha intenzione di fare, vuole legarci il suo compagno per sottometterlo e dominarlo oppure .............. rimane un attimo in silenzio poi mi confida la sua idea, dovrebbe essere lei quella legata, pronta ad offrirsi totalmente al suo compagno il quale potrà usarla nel modo che più riterrà opportuno senza nessuna inibizione.

Le confermo che l'idea mi piace, sarà un regalo bellissimo e molto eccitante, sono certa che il suo compagno lo apprezzerà molto, ma lei non è ancora convinta, crede che appena entrerà nella camera il suo primo impatto sarà negativo e tutto finirà con una grande discussione, le dico che ha torto, sono certissima e non ho nessun dubbio, il suo compagno appena entrerà nella stanza sarà colto da una superba eccitazione e sarà il regalo di compleanno più meraviglioso che avesse mai ricevuto.

L'ho convinta, ma aveva ancora dei dubbi, per essere sicura di ciò che affermo mi chiede di sostituirmi a lei, vuole legarmi al letto per constatare di persona l'effetto che si prova entrando nella camera da letto, è un'idea un po' strana e non mi va di contrariarla, dopotutto provare quell'idea per me sarà molto piacevole e voglio accontentarla. Mi spoglio, salgo sul letto, mi sdraio a pancia in giù ed allargo braccia e gambe, Francesca prima mi guarda da lontano poi si avvina ed inizia a chiudere i polsi dentro le manette, prosegue poi con le caviglie, sono immobilizzata in un "spread-eagle" con la pancia sul letto ed il mio culo in bella vista, Francesca esclama: " caspita è bellissimo, sono certissima che apprezzerà questo meraviglioso regalo", ha voluto essere sicura che quando si fosse messa al mio posto lo spettacolo visivo sarebbe stato fantastico, è uscita ed entrata più volte dalla camera da letto ed ogni volta aveva parole di ammirazione e si complimentava per l'idea che aveva avuto.

Era felicissima e stava per liberarmi quando ha sentito aprirsi la porta d'ingresso, è andata totalmente nel panico, il suo compagno doveva essere ancora lontano da casa ed invece stava entrando adesso, il suo imprevisto arrivo avrebbe vanificato tutta la preparazione del suo regalo, nel suo stato di agitazione Francesca ha preso la più assurda delle decisioni,  ha preso un bavaglio con un pene finto incorporato me lo ha infilato prepotentemente in bocca e l'ha allacciato dietro la testa poi si è infilata sotto il letto ed è rimasta in silenzio ad attendere gli sviluppi della situazione.

Ho ritenuto improprio ed incredibile il suo comportamento, anche se il suo compagno, ritornando anzitempo a casa avesse scoperto la sorpresa a lui riservata era una cosa trascurabile, ma nascondersi sotto il letto lasciando me nuda e legata non aveva alcun senso, ma purtroppo l'aveva fatto e adesso io ero completamente immobilizzata e senza avere la possibilità di parlare ne di oppormi a qualsiasi situazione, mi trovavo veramente in una situazione assurda, non so come ne sarei uscita.

Il compagno di Francesca è entrato in camera da letto accompagnato da un suo amico ed ha visto il mio bellissimo culo in bella mostra è rimasto senza parole, ed ha detto: "ma quello non è il culo della tua compagna!" , "no non lo è, sapevo che Francesca mi voleva fare un regalo per il mio compleanno ma non credevo che fosse di questo genere, sai un cosa? anche se il mio compleanno sarà tra pochi giorni, credo che accetterò subito questo splendido dono che mi ha fatto", in un attimo si è spogliato è salito sul letto e mi ha scopato alternando fica e culo in un incessante andirivieni, ero molto arrabbiata, non ero andata da Francesca per farmi scopare dal suo compagno, ma poi ho cambiato totalmente il mio umore, essere legata nel letto dalla mia migliore amica con lei nascosta sotto di esso farmi una splendida scopata con  il suo compagno non è una cosa che capita tutti i giorni, mi ha fatto eccitare talmente tanto che se non avessi avuto la bocca piena con quel pene finto, avrei gridato talmente forte il mio piacere che mi avrebbero sentito a chilometri di distanza.

Era una situazione incredibile stavo godendo come una pazza, appena il compagno di Francesca mi ha  riempito il culo con il suo seme è si è fatto da parte ed ha voluto spartire il suo splendido  regalo con il suo amico, il quelle è stato alla sua altezza e mi ha fatto godere ancora di più.

Sono state due scopate incredibili e fantastiche, inaspettate e per questo meravigliose, quando tutto è terminato i due compari se ne sono andati felici del bellissimo regalo ricevuto, solo allora, Francesca è uscita da sotto il letto ed appena mi ha tolto il bavaglio gli ho detto: "avevi perfettamente ragione, sarà un regalo bellissimo, sono certa che lo gradirà molto volentieri", non ha detto una parola e dopo che mi ha liberato dalle catene ho continuato ad infierire su di lei: " se hai bisogno che qualcuno ti aiuti a legarti quando ti offrirai in  regalo, puoi contare su di me, solo che io non mi nasconderò sotto il letto", a buon intenditore poche parole.............................