28 aprile 2024
198 - Un simpatico scherzetto
24 marzo 2024
197 - Scambio di coppia con sorpresa
Da un po' di tempo vedevo il mio compagno un po' strano, pensieroso, sembrava che qualcosa lo preoccupasse, gli ho chiesto molte volte di dirmi che cosa lo tormentasse ma le sue risposte sono sempre state vaghe, poi un giorno l'ho messo con le spalle al muro ed allora è stato costretto a dirmi la verità.
Una scopata saltuaria con un'altra ero disposta a concedergliela, cosi ho voluto approfondire la questione chiedendogli ulteriori dettagli, mi ha raccontato che lei è iscritta ad un club dove si fa lo scambio di coppia e l'unico modo per arrivare a lei era quello di aderire allo stesso club, pero, accettavano solo coppie e lui non aveva il coraggio di chiedermelo, ci ho pensato un po' e dopo aver valutato i pro ed i contro sono arrivata ad una soluzione, gli ho detto: "va bene accetto, ci iscriveremo entrambi al club cosi tu potrai coronare il tuo sogno, nel frattempo non me ne staro a guardare e chiederò di essere coinvolta in una gang-bang per trarre il massimo dei benefici da questa nuova esperienza, se non sei d'accordo salta tutto, anche la nostra convivenza", l'avevo messo con le spalle al muro, sapevo che il suo desiderio era troppo forte per rinunciare alla mia proposta cosi è stato costretto ed ha accettato incondizionatamente.
Al solo pensiero di essere rinchiusa ancora una volta dentro una gogna e scopata senza sosta mi ha eccitato incredibilmente ed ho accettato immediatamente la sua proposta, ci siamo ricomposti e siamo usciti poco dopo per andare tutti a casa del mio nuovo amico.
Dopo aver controllato ogni piccolo dettaglio di quella incredibile macchina di tortura, mi sono spogliata e mi sono fatta imprigionare dentro di essa e la sensazione immediata che ho provato è stata quella di estremo piacere, il mio collo e le mie braccia sono stati bloccati dentro i fori della gogna il mio corpo era disteso sulla panca e sorretto dalla stessa, il mio culo e la mia fica ben esposti e pronti per essere usati per il piacere di tutti i partecipanti, quella sarebbe stata la gang-bang più eccitante e goduriosa della mia vita.
Sara stata l'incredibile atmosfera che si era creata o la visione del mio bellissimo posteriore in bella mostra, la causa che tutti i partecipanti hanno preferito scoparmi nel culo, trascurando completamente la mia fica grondante e bisognosa di un cazzo estremamente duro che la penetrasse, ma nonostante questo piccolo imprevisto ho iniziato e continuato a godere incessantemente lanciando, nei momenti in cui la mia bocca era libera intensi ed insistenti mugolii di compiacimento che stavano ad indicare il mio intenso godimento.
Sono stati tutti all'altezza della situazione, mi hanno scopato tutti più volte, riempiendomi la bocca ed il culo con i loro grossi cazzi ma alla fine si sono dovuti arrendere per aver finito sperma ed energie ed a quel punto il padrone di casa si è chinato verso la mia testa e mi ha sussurrato in un orecchio: "l'altra volta quando ci siamo conosciuti hai chiesto alla padrona di casa di rimanere prigioniera dentro la gogna per tutta la notte, credo che questo sia ancora il tuo desiderio", gli ho dato la mia approvazione annuendo con la testa, ero perfettamente d'accordo con la sua decisione di rimanere bloccata ed indifesa dentro quello strumento di tortura per tutto il tempo che desiderasse.
Non avrei mai immaginato che per accontentare il mio compagno ad esaudire un suo desiderio avrei vissuto un'avventura cosi intensa ed entusiasmante, credo che lo invoglierò a continuare ad incontrarsi con la donna dei suoi desideri.................. io continuerò ad esaudire i miei.....................
25 febbraio 2024
196 - Una bruttissima avventura
Quando mi sono risvegliata mi sono trovata in una cantina con una catena intorno al collo chiusa con un lucchetto, ho provato ad allontanarmi ma era impossibile, la catena era fissata ad un palo di sostegno posizionato in mezzo alla stanza, ho subito pensato allo scherzo di un mio amico il quale conoscendo le mie passioni aveva pensato di farmi finire la serata in bellezza, poi mi sono resa conto che non era cosi, quel luogo mi era completamente sconosciuto ed i suoni che provenivano dall'esterno non li avevo mai sentiti, non riuscivo a capire dove fossi capitata.
Ho riflettuto molto sulla mia situazione, non era di semplice soluzione, sebbene la catena ed il lucchetto che mi tenevano legata fossero molto vecchi, erano sempre molto robusti, per cui fuggire era impossibile, ho visto in lui una forte determinazione, non sarei mai riuscita a convincerlo di lasciarmi andare, per cui se non cedevo ai suoi voleri quel perfido ricattatore non mi avrebbe sicuramente lasciata morire di fame, mio malgrado ero costretta a cedere al suo ricatto.
Avevo una fame esagerata, ho divorato tutto senza pensare a nulla, poi ho riflettuto sulla mia situazione ero totalmente soggiogata dal mio rapitore, avrei dovuto sottostare ad ogni sua volontà e ad ogni suo desiderio,, non avevo via d'uscita ero veramente nei guai, quel giorno e sceso più volte e tutte le volte mi ha scopata, senza rispetto e senza una briciola di sentimento.
Nel tempo passato ad aspettare che scendesse per le sue sveltine quotidiane, valutavo e memorizzavo ogni dettaglio che mi potesse tornare utile per la mia fuga, avevo registrato nella mia mente che dopo avermi portato la colazione e la sua piccola sveltina si allontanava da casa, e tornava solo a pranzo, nel pomeriggio restava in casa ed usciva raramente, la notte andava a dormire tardi e fino al mattino successivo in casa non c'era attività, certamente viveva da solo ed il momento più propizio per la mia eventuale fuga era al mattino, ma dovevo trovare un modo per liberarmi dalla catena.
Ho atteso con ansia che tornasse, che passasse tutto il giorno e la notte durante le quali ho programmato la mia fuga, la mattina successiva, come al solito è sceso ha potato da mangiare, mi ha scopato e se n'è andato, ho lasciato passare un po' di tempo e quando sono stata sicura che in casa non c'era nessuno mi sono liberata dalla catena, sono salita in modo silenzioso in casa ed appena sono stata certa che non c'era nessuno ho aperto una finestra, poiché la porta era chiusa a chiave, sono saltata fuori ed ho iniziato a correre, nella corsa mi sono resa conto che mi trovavo a circa un chilometro da casa mia, ho corso come una pazza per raggiungere la salvezza.
28 gennaio 2024
195 - Qualcosa di grandioso
Il giorno seguente all'orario stabilito mi sono recata a casa della mia amica, la quale prima di mostrarmi l'oggetto misterioso ha voluto conversare e brindare con me sedute sul divano, non stavo più nella pelle tanto ero curiosa, dopo un'ora di conversazione, finalmente si è decisa, mi ha portato nell'altra stanza e mi ha mostrato l'oggetto del desiderio.
Francesca è stata soddisfatta del mio parere e mi ha subito concesso di poterlo provare, per prima cosa mi ha detto che mi sarei dovuta mettere sulle caviglie un paio di leg-irons indispensabili per evitare un possibile scavalcamento dell'oggetto, mi sono spogliata completamente, gettando alla rinfusa tutti i miei vestiti da una parte della stanza, poi seduta per terra ho provveduto a chiudere i leg-irons sulle mie caviglie, li ho chiusi lentamente gustandomi scatto dopo scatto la loro chiusura intorno alle mie caviglie.
Sono bloccata dentro uno strumento da bondage chiamato violino, ho un grosso dildo di acciaio dentro di me ed i piedi legati con leg-irons, non è possibile liberarmi ne rimuovere il dildo dentro di me, mi sento incredibilmente bene e sono altamente eccitata, Francesca controlla che tutto sia posizionato alla perfezione e certa che tutto si stato predisposto alla perfezione esce dalla stanza e se ne va lasciandomi a godermi quella strana sensazione che quei strani oggetti mi stanno dando.
Gli orgasmi si susseguono continuamente fino a farmi arrivare allo sfinimento, non sono in grado di bloccarlo perché le mani sono bloccate dentro il violino ed i leg-irons non mi permettono di scavalcarlo e farlo uscire dalla mia fica, chiamo la mia amica affinché venga a spegnere quel dildo che mi sta uccidendo, non mi risponde, allora grido più forte ed ancora con più insistenza ma lei non arriva, sono certa che lo fa apposta per distruggermi sia fisicamente che sessualmente.
30 dicembre 2023
194 - Il più bel Natale della mia vita
Mancano pochi giorni al Natale, Serena mi chiama dicendomi che ha organizzato la vigilia in un modo semplicemente stupendo, saremo solo noi due, ma sul finire ci sarà una splendida sorpresa, le chiedo quale sia, lei mi risponde: "non posso rivelarti in cosa consiste altrimenti che sorpresa sarebbe", ha perfettamente ragione, dovrò soffocare la mia curiosità fino al momento clou della serata e conoscendo molto bene Serena sono certa che non resterò delusa.
Per l'occasione Serena mi ha chiesto di vestirmi in tono natalizio ed io cercherò di non deluderla, cosi per l'occasione ho acquistato un completino eccezionale, in tono con la ricorrenza del Natale, un intimo color rosso con piume bianche, calze a rete di colore rosso intonato all'intimo, un
copricapo rosso con bordature di pelo bianco ed infine un mini abitino, aderentissimo, che esaltava il mio corpo in maniera altamente sensuale, mi sono guardata allo specchio e mi sono vista meravigliosa, ero talmente provocante che per recarmi casa della mia amica ho dovuto indossare un cappotto altrimenti chi mi avesse vista vestita in quel modo si sarebbe senz'altro eccitato e chissà se si fosse limitato solo a guardarmi.
Ci
siamo baciate ed accarezzate per il tempo necessario ad eccitarci un
po' in modo da vivacizzare subito l'atmosfera, poi dopo un brindisi
iniziale ci siamo sedute a tavola ed abbiamo iniziato a mangiare,
Serena aveva preparato una gustosissima cena, che abbiamo
accompagnata da numerosi brindisi ed alla fine l'euforia e la
felicita si sono impossessate di noi, eravamo talmente eccitate che
abbiamo abbandonato la tavola per stenderci sul tappeto ed iniziare a
fare l'amore.
Mentre eravamo intente ad aggrovigliarci sul tappeto è suonato il campanello dell'ingresso, Serena si è alzata ed è andata ad aprire, era il suo fidanzato con atri quattro amici, anche loro vestiti con abiti intonati al Natale, anche loro erano un po' alticci, avevano festeggiato come noi poi, invitati da Serena, erano venuti per continuare la festa.
Serena si è subito avvinghiata al suo fidanzato infilandogli la lingua in bocca e portandolo in un attimo all'eccitazione più completa, gli è saltata addosso abbracciandolo fortemente ed avvolgendo le sue gambe intorno alla sua vita e cosi avvinghiati si sono diretti in camera da letto lasciandomi sola con il resto della compagnia.
La vista della scena di Serena con il suo fidanzato ci aveva eccitato tutti quanti, l'atmosfera si era riscaldata all'inverosimile, gli uomini si sono spogliati mettendo in bella mostra i loro cazzi duri, alla loro vista mi sono subito eccitata ed ho abbandonato ogni inibizione, mi sono inginocchiata ed ho iniziato a succhiare tutti quei cazzi con estremo piacere, li ho portati tutti quanti alla loro massima erezione, cosi mi hanno sbattuta sul tappeto ed hanno iniziato a scoparmi in tutte le maniere, mentre uno mi infilava il suo cazzo nel culo un altro me lo sbatteva in fondo alla gola, un altro nella mia fica ed il quarto me lo appoggiava nella mia mano, era una battaglia senza esclusione di colpi, venivo girata in continuazione per cambiare posizione affinché ognuno potesse usufruire delle mie grazie in maniera totale.
Serena
si era rinchiusa nella sua camera da letto ed io ero rimasta in
salotto dove avevo subito l'assalto degli ospiti con estremo piacere,
alla fine tutti stanchi e spossati ci siamo rilassati e stesi sul
tappeto ci siamo addormentati stringendoci gli uni agli altri.
Alcune ore più tardi mi sono svegliata immersa in un ammasso di corpi, intorno a me tutti miei amanti nudi che, dopo le loro splendide prestazioni, si stavano concedendo un meritato riposo, alla vista dei loro cazzi in posizione di riposo ho pensato bene di riportarli in vita dandogli nuovo vigore, mi sono chinata sul più vicino e delicatamente l'ho succhiato fino a farlo erigere come un obelisco, poi sono passata a quello accanto e poi ad un altro, li ho succhiati tutti con immenso piacere e vigore fino a quando anche l'ultimo era diventato grosso, duro e pronto per essere nuovamente usato, li avevo svegliati tutti nel modo più dolce ed eccitante che gli potessi regalare.
Una volta svegli ed eccitati, con i cazzi eretti e pronti all'uso si sono rivolti verso di me ed hanno ripreso a scoparmi con vigore e bramosia fino a farmi urlare di piacere, nel frattempo Serena è uscita dalla sua camera, accompagnata dal suo fidanzato, e vedendo che stavamo ancora scopando ha esclamato: "vedo che la mia sorpresa ti è piaciuta ma adesso non pensi di esagerare?", ha ordinato al suo compagno di staccandomi da quel groviglio di corpi in cui ero immersa, prendermi tra le braccia e portarmi nel seminterrato, non capivo che cosa avesse in mente di farmi, ma ero troppo felice per quello che mi stava accadendo quindi mi sono lasciata trasportare dall'eccitazione senza pormi nessuna domanda, mi ha deposta per terra, ha raccolto una catena e mi ha legato per una caviglia, "ti avevo regalato una splendida vigilia di Natale con tutto il mio cuore ma non pensavo che tu fossi cosi ingorda da pensare solo a te stessa cosi adesso, visto che hai avuto la tua parte, te ne starai qui buona buona mentre io andrò a prendere la parte che mi spetta", mi hanno lasciata legata al buio nel seminterrato mentre lei con il fidanzato sono saliti al piano superiore e dai rumori che sentivo ho capito che aveva preso il mio posto.
E' vero ero stata un po' ingorda, ma che ci posso fare a me piace troppo fare l'amore e quando mi trovo in quelle situazioni non riesco a fermarmi, dovrò godermi questa inaspettata prigionia ascoltando i piacevoli gemiti della mia amica..............
26 novembre 2023
193 - Da sola è come la prima volta
29 ottobre 2023
192 - Una festa di compleanno esagerata
Gli avevo inoltre spiegato che oltre la "gang-bang" la serata sarebbe proseguita in camera da letto, dove, dopo essere stata legata al letto, ognuno dei partecipanti mi avrebbe scopato a suo piacimento e senza ritegno, avrei gridato per il mio piacere e se qualcuno non gradiva le mie urla era autorizzato ad imbavagliarmi e continuare a scoparmi senza problemi.
A questo punto ho chiesto al mio amico Filippo di iniziare la seconda parte della serata, mi ha presa in braccio e portata nella camera da letto mi ha distesa su di esso, ho allargato braccia e gambe chiedendogli di legarmi, lo ha fatto con una corda, avvolgendola intorno ai miei polsi e fissandola poi alla testiera del letto, poi ha legato allo stesso modo le caviglie alla alla pediera, in pochi attimi mi ha immobilizzata a "spread-eagle" ero meravigliosamente immobile ed aperta ad ogni desiderio dei miei invitati.
24 settembre 2023
191 - Prova per un regalo
Mi presento all'appuntamento con una bottiglia di spumante, voglio festeggiare e brindare al nostro nuovo incontro, sono molto curiosa di sapere quale consiglio vuole da me, mi accoglie sulla soglia di casa, mi abbraccia, mi bacia e poi mi fa entrare, ci accomodiamo in salotto e stappata subito la bottiglia, brindiamo al nostro incontro ed alla nostra amicizia.
Entrata in camera noto subito che ad ogni angolo del letto c'è una catena con attaccata una manetta, guardo meglio, prendo in mano una catena e capisco che è fissata alla gamba del letto, controllo le altre ed è la stessa cosa, le chiedo che cosa ha intenzione di fare, vuole legarci il suo compagno per sottometterlo e dominarlo oppure .............. rimane un attimo in silenzio poi mi confida la sua idea, dovrebbe essere lei quella legata, pronta ad offrirsi totalmente al suo compagno il quale potrà usarla nel modo che più riterrà opportuno senza nessuna inibizione.
L'ho convinta, ma aveva ancora dei dubbi, per essere sicura di ciò che affermo mi chiede di sostituirmi a lei, vuole legarmi al letto per constatare di persona l'effetto che si prova entrando nella camera da letto, è un'idea un po' strana e non mi va di contrariarla, dopotutto provare quell'idea per me sarà molto piacevole e voglio accontentarla. Mi spoglio, salgo sul letto, mi sdraio a pancia in giù ed allargo braccia e gambe, Francesca prima mi guarda da lontano poi si avvina ed inizia a chiudere i polsi dentro le manette, prosegue poi con le caviglie, sono immobilizzata in un "spread-eagle" con la pancia sul letto ed il mio culo in bella vista, Francesca esclama: " caspita è bellissimo, sono certissima che apprezzerà questo meraviglioso regalo", ha voluto essere sicura che quando si fosse messa al mio posto lo spettacolo visivo sarebbe stato fantastico, è uscita ed entrata più volte dalla camera da letto ed ogni volta aveva parole di ammirazione e si complimentava per l'idea che aveva avuto.
Ho ritenuto improprio ed incredibile il suo comportamento, anche se il suo compagno, ritornando anzitempo a casa avesse scoperto la sorpresa a lui riservata era una cosa trascurabile, ma nascondersi sotto il letto lasciando me nuda e legata non aveva alcun senso, ma purtroppo l'aveva fatto e adesso io ero completamente immobilizzata e senza avere la possibilità di parlare ne di oppormi a qualsiasi situazione, mi trovavo veramente in una situazione assurda, non so come ne sarei uscita.
Sono state due scopate incredibili e fantastiche, inaspettate e per questo meravigliose, quando tutto è terminato i due compari se ne sono andati felici del bellissimo regalo ricevuto, solo allora, Francesca è uscita da sotto il letto ed appena mi ha tolto il bavaglio gli ho detto: "avevi perfettamente ragione, sarà un regalo bellissimo, sono certa che lo gradirà molto volentieri", non ha detto una parola e dopo che mi ha liberato dalle catene ho continuato ad infierire su di lei: " se hai bisogno che qualcuno ti aiuti a legarti quando ti offrirai in regalo, puoi contare su di me, solo che io non mi nasconderò sotto il letto", a buon intenditore poche parole.............................
27 agosto 2023
190 - Un piacevole inganno 2 parte
Mi ero aggiudicata ad un' asta un lotto collari ed anelli per polsi e caviglie forgiati in pesante acciaio, li avevo fatti unire con robuste catene e fatti fissare alla parete della cantina con una lunga catena nella mia casa in campagna, dal mio amico Carlo, poi avevo invitato le mie più care amiche a passare una domenica pomeriggio diversa e mentre i nostri compagni guardavano la partita siamo scese nella cantina e ci siamo incatenate con quelle speciali catene ed abbiamo passato una serata magnifica, poi siamo state raggiunte dai nostri compagni ed allora abbiamo raggiunto il massimo del piacere.
Legata insieme alle mie amiche per tutto quel tempo mi sembrava di aver realizzato un sogno, ero felice ed eccitata, il giorno successivo, il mio compagno è tornato con le chiavi, ha liberato Serena la quale ha scoperto il mio gioco, cosi prima ha liberato Martina e poi, invece di liberare anche me, mi ha fatto la ramanzina e mi ha lasciata incatenata nella mia cantina e prima di andarsene è salita in casa ha preso del cibo e lo ha depositato per terra nelle mie vicinanze poi ha chiuso la porta a chiave e se n' è andata via insieme ai nostri compagni.
All' interno della mia prigione, immersa nel buio più assoluto, l'unica cosa che riuscivo a percepire era il terrificante rumore che facevano le catene quando mi muovevo e per non sentirlo mi costringevo a restare completamente immobile.
Dopo un tempo interminabile, finalmente la porta si è aperta e con immensa gioia ho visto la mia amica Serena entrare dentro la mia cella, ha deposto vicino a me altre bottiglie d'acqua ed altro cibo, poi è venuta vicino e mi ha accarezzato ha sfoggiato un cinico sorriso che non prometteva niente di buono: "sono venuta a liberarti, ma purtroppo ho dimenticato le chiavi, proprio come è capitato a te, dovrò andare a casa a prenderle non preoccuparti tornerò il prima possibile, tanto per te restare ancora legata non può che farti piacere" ed è uscita chiudendosi ancora una volta la porta alle spalle.
30 luglio 2023
189 - Un piacevole inganno
Appena mi hanno recapitato il pacco, senza neanche aprirlo mi sono recata subito dal mio amico Carlo per farmi collegare con una grossa catena tutti i ceppi acquistati ed in poco tempo ha realizzato quello che gli ho richiesto, ma per realizzare quello che avevo in mente il lavoro non era completo, cosi l'ho chiesto al mio amico di venire con me nella mia casa di campagna, dove già da un po di tempo avevo ripulito la cantina da tutte le cose inutili che vi si trovavano per adattarla ai miei giochi, gli ho chiesto di fissare saldamente sul muro le catene, lunghe due metri ciascuna, con attaccati i ceppi da lui modificati.
Dopo un breve periodo di rilassamento ha preso la chiave e mi ha liberata dalle catene, mi ha ricordato che la prossima volta che le avessi usate di fare molta attenzione perché senza la chiave sarebbe stato impossibile liberarsi, gli ho detto che sarei stata molto attenta e casomai prima di legarmi lo avrei avvertito in caso avessi avuto bisogno del suo aiuto, ma nella mia mente stava nascendo qualcosa di veramente diabolico.
A tarda ora, ormai stanchi, soddisfatti e spossati, i nostri compagni hanno deciso di tornare in città perché al mattino successivo sarebbero dovuti andare a lavorare molto presto, hanno chiesto dove fossero le chiavi per liberarci, gli ho detto che erano nella mia borsetta che era rimasta in casa, Francesco è salito per andare a prenderle ma è ritornato dicendo che nella borsetta non c'era nessuna chiave, gli ho ripetuto che non era possibile perché ero sicura di aversele messe, gli ho specificato che era quella rossa appoggiata sul comò della mia camera da letto, ha replicato: "ho perlustrato tutta la casa e non ho trovato nessuna borsetta rossa".
Appresa la decisione, le mie amiche hanno vivamente protestato, ma poiché quella era l'unica soluzione hanno dovuto accettare a malincuore la decisione dei nostri compagni, al contrario io ero frenetica, super eccitata, strafelice, il mio piano era riuscito perfettamente, simulando una piccola distrazione avevo prolungato enormemente il tempo che sarei rimasta incatenata insieme alle mie amiche, ma il mio operato doveva rimanere un segreto e dalla mia felicita non doveva trapelare niente che facesse intuire la mia premeditazione e data la mia enorme felicita non sarebbe stato facile non rivelare il mio segreto, ma ci dovevo riuscire.