26 novembre 2023
193 - Da sola è come la prima volta
29 ottobre 2023
192 - Una festa di compleanno esagerata
Gli avevo inoltre spiegato che oltre la "gang-bang" la serata sarebbe proseguita in camera da letto, dove, dopo essere stata legata al letto, ognuno dei partecipanti mi avrebbe scopato a suo piacimento e senza ritegno, avrei gridato per il mio piacere e se qualcuno non gradiva le mie urla era autorizzato ad imbavagliarmi e continuare a scoparmi senza problemi.
A questo punto ho chiesto al mio amico Filippo di iniziare la seconda parte della serata, mi ha presa in braccio e portata nella camera da letto mi ha distesa su di esso, ho allargato braccia e gambe chiedendogli di legarmi, lo ha fatto con una corda, avvolgendola intorno ai miei polsi e fissandola poi alla testiera del letto, poi ha legato allo stesso modo le caviglie alla alla pediera, in pochi attimi mi ha immobilizzata a "spread-eagle" ero meravigliosamente immobile ed aperta ad ogni desiderio dei miei invitati.
24 settembre 2023
191 - Prova per un regalo
Mi presento all'appuntamento con una bottiglia di spumante, voglio festeggiare e brindare al nostro nuovo incontro, sono molto curiosa di sapere quale consiglio vuole da me, mi accoglie sulla soglia di casa, mi abbraccia, mi bacia e poi mi fa entrare, ci accomodiamo in salotto e stappata subito la bottiglia, brindiamo al nostro incontro ed alla nostra amicizia.
Entrata in camera noto subito che ad ogni angolo del letto c'è una catena con attaccata una manetta, guardo meglio, prendo in mano una catena e capisco che è fissata alla gamba del letto, controllo le altre ed è la stessa cosa, le chiedo che cosa ha intenzione di fare, vuole legarci il suo compagno per sottometterlo e dominarlo oppure .............. rimane un attimo in silenzio poi mi confida la sua idea, dovrebbe essere lei quella legata, pronta ad offrirsi totalmente al suo compagno il quale potrà usarla nel modo che più riterrà opportuno senza nessuna inibizione.
L'ho convinta, ma aveva ancora dei dubbi, per essere sicura di ciò che affermo mi chiede di sostituirmi a lei, vuole legarmi al letto per constatare di persona l'effetto che si prova entrando nella camera da letto, è un'idea un po' strana e non mi va di contrariarla, dopotutto provare quell'idea per me sarà molto piacevole e voglio accontentarla. Mi spoglio, salgo sul letto, mi sdraio a pancia in giù ed allargo braccia e gambe, Francesca prima mi guarda da lontano poi si avvina ed inizia a chiudere i polsi dentro le manette, prosegue poi con le caviglie, sono immobilizzata in un "spread-eagle" con la pancia sul letto ed il mio culo in bella vista, Francesca esclama: " caspita è bellissimo, sono certissima che apprezzerà questo meraviglioso regalo", ha voluto essere sicura che quando si fosse messa al mio posto lo spettacolo visivo sarebbe stato fantastico, è uscita ed entrata più volte dalla camera da letto ed ogni volta aveva parole di ammirazione e si complimentava per l'idea che aveva avuto.
Ho ritenuto improprio ed incredibile il suo comportamento, anche se il suo compagno, ritornando anzitempo a casa avesse scoperto la sorpresa a lui riservata era una cosa trascurabile, ma nascondersi sotto il letto lasciando me nuda e legata non aveva alcun senso, ma purtroppo l'aveva fatto e adesso io ero completamente immobilizzata e senza avere la possibilità di parlare ne di oppormi a qualsiasi situazione, mi trovavo veramente in una situazione assurda, non so come ne sarei uscita.
Sono state due scopate incredibili e fantastiche, inaspettate e per questo meravigliose, quando tutto è terminato i due compari se ne sono andati felici del bellissimo regalo ricevuto, solo allora, Francesca è uscita da sotto il letto ed appena mi ha tolto il bavaglio gli ho detto: "avevi perfettamente ragione, sarà un regalo bellissimo, sono certa che lo gradirà molto volentieri", non ha detto una parola e dopo che mi ha liberato dalle catene ho continuato ad infierire su di lei: " se hai bisogno che qualcuno ti aiuti a legarti quando ti offrirai in regalo, puoi contare su di me, solo che io non mi nasconderò sotto il letto", a buon intenditore poche parole.............................
27 agosto 2023
190 - Un piacevole inganno 2 parte
Mi ero aggiudicata ad un' asta un lotto collari ed anelli per polsi e caviglie forgiati in pesante acciaio, li avevo fatti unire con robuste catene e fatti fissare alla parete della cantina con una lunga catena nella mia casa in campagna, dal mio amico Carlo, poi avevo invitato le mie più care amiche a passare una domenica pomeriggio diversa e mentre i nostri compagni guardavano la partita siamo scese nella cantina e ci siamo incatenate con quelle speciali catene ed abbiamo passato una serata magnifica, poi siamo state raggiunte dai nostri compagni ed allora abbiamo raggiunto il massimo del piacere.
Legata insieme alle mie amiche per tutto quel tempo mi sembrava di aver realizzato un sogno, ero felice ed eccitata, il giorno successivo, il mio compagno è tornato con le chiavi, ha liberato Serena la quale ha scoperto il mio gioco, cosi prima ha liberato Martina e poi, invece di liberare anche me, mi ha fatto la ramanzina e mi ha lasciata incatenata nella mia cantina e prima di andarsene è salita in casa ha preso del cibo e lo ha depositato per terra nelle mie vicinanze poi ha chiuso la porta a chiave e se n' è andata via insieme ai nostri compagni.
All' interno della mia prigione, immersa nel buio più assoluto, l'unica cosa che riuscivo a percepire era il terrificante rumore che facevano le catene quando mi muovevo e per non sentirlo mi costringevo a restare completamente immobile.
Dopo un tempo interminabile, finalmente la porta si è aperta e con immensa gioia ho visto la mia amica Serena entrare dentro la mia cella, ha deposto vicino a me altre bottiglie d'acqua ed altro cibo, poi è venuta vicino e mi ha accarezzato ha sfoggiato un cinico sorriso che non prometteva niente di buono: "sono venuta a liberarti, ma purtroppo ho dimenticato le chiavi, proprio come è capitato a te, dovrò andare a casa a prenderle non preoccuparti tornerò il prima possibile, tanto per te restare ancora legata non può che farti piacere" ed è uscita chiudendosi ancora una volta la porta alle spalle.
30 luglio 2023
189 - Un piacevole inganno
Appena mi hanno recapitato il pacco, senza neanche aprirlo mi sono recata subito dal mio amico Carlo per farmi collegare con una grossa catena tutti i ceppi acquistati ed in poco tempo ha realizzato quello che gli ho richiesto, ma per realizzare quello che avevo in mente il lavoro non era completo, cosi l'ho chiesto al mio amico di venire con me nella mia casa di campagna, dove già da un po di tempo avevo ripulito la cantina da tutte le cose inutili che vi si trovavano per adattarla ai miei giochi, gli ho chiesto di fissare saldamente sul muro le catene, lunghe due metri ciascuna, con attaccati i ceppi da lui modificati.
Dopo un breve periodo di rilassamento ha preso la chiave e mi ha liberata dalle catene, mi ha ricordato che la prossima volta che le avessi usate di fare molta attenzione perché senza la chiave sarebbe stato impossibile liberarsi, gli ho detto che sarei stata molto attenta e casomai prima di legarmi lo avrei avvertito in caso avessi avuto bisogno del suo aiuto, ma nella mia mente stava nascendo qualcosa di veramente diabolico.
A tarda ora, ormai stanchi, soddisfatti e spossati, i nostri compagni hanno deciso di tornare in città perché al mattino successivo sarebbero dovuti andare a lavorare molto presto, hanno chiesto dove fossero le chiavi per liberarci, gli ho detto che erano nella mia borsetta che era rimasta in casa, Francesco è salito per andare a prenderle ma è ritornato dicendo che nella borsetta non c'era nessuna chiave, gli ho ripetuto che non era possibile perché ero sicura di aversele messe, gli ho specificato che era quella rossa appoggiata sul comò della mia camera da letto, ha replicato: "ho perlustrato tutta la casa e non ho trovato nessuna borsetta rossa".
Appresa la decisione, le mie amiche hanno vivamente protestato, ma poiché quella era l'unica soluzione hanno dovuto accettare a malincuore la decisione dei nostri compagni, al contrario io ero frenetica, super eccitata, strafelice, il mio piano era riuscito perfettamente, simulando una piccola distrazione avevo prolungato enormemente il tempo che sarei rimasta incatenata insieme alle mie amiche, ma il mio operato doveva rimanere un segreto e dalla mia felicita non doveva trapelare niente che facesse intuire la mia premeditazione e data la mia enorme felicita non sarebbe stato facile non rivelare il mio segreto, ma ci dovevo riuscire.
25 giugno 2023
188 - Ricordi
Al mattino dopo che era uscito, mi sono preparata per il gran giorno, mi sono fatta una doccia, truccata con molta cura, volevo essere bellissima anche se nessuno mi avrebbe vista, poi sono andata a prendere quel grosso cubo di ghiaccio, l'ho scaldato un po' con le mani per estrarlo dal bicchiere e solo quel contatto cosi freddo mi ha eccitata moltissimo, dopo averlo estratto dal bicchiere ho legato la cordicella al lampadario di camera da letto, sciogliendosi avrebbe gocciolato sul tappeto ma non mi importava, se al suo rientro si fosse accorto che era bagnato gli avrei inventato una scusa dicendogli che mi ci era caduto un bicchiere d'acqua, ero certa che si sarebbe asciugato in fretta.
Mentre guardavo il grosso cubo di ghiaccio che pendeva dal lampadario ho chiuso sui miei polsi e sulle caviglie quei meravigliosi braccialetti poi sono andata davanti allo specchio, ho visto la mia immagine nuda e incatenata riflessa, mi ha eccitato incredibilmente, mi sentivo bellissima e provocante, sono passata numerose volte davanti provando sempre una grandissima eccitazione, ho preso la catena e girata intorno ad una gamba del letto e l'ho chiusa con un lucchetto, con un altro lucchetto ho fissato l'altro capo della catena alle mie manette, era bellissimo, incredibilmente eccitante, finalmente ero riuscita ad incatenarmi come desideravo da molto tempo ed adesso aspettando che il cubo di ghiaccio si fosse sciolto restituendomi la libertà la mia fantasia avrebbe vagato in un mondo immaginario tutto mio dove ero la protagonista assoluta della mia fantastica avventura.
Non mi sono resa conto di quanto abbia dormito ma quando mi sono svegliata, guardando il cubo di ghiaccio ho notato che si era sciolto completamente, la chiave doveva essere caduta sul tappeto cosi ho iniziato a cercarla ma non sono riuscita a trovarla, ho messo la testa a filo pavimento per vedere meglio, casomai fosse rimbalzata nella caduta e fosse schizzata da qualche parte, poi ho guardato nuovamente in alto e con mia grande sorpresa ho visto che la chiave era ancora appesa alla cordicella con un vistoso nodo.
Ero arrabbiata con me stessa, non riuscivo a capire come avevo potuto fare una cosi grande errore, poi rimuginando nella mia mente è affiorato un ricordo che mi ha chiarito i fatti, appena sono andata a letto il mio fidanzato si era alzato per andare a prendere un bicchiere d'acqua per la notte, era tutto chiaro, aveva capito quello che avrei fatto in sua assenza ed ha agito di conseguenza, ha preso la chiave da dentro il bicchiere l'ha legata saldamente alla cordicella e l' ha rimesso al suo posto lasciando che il ghiaccio si formasse come io avevo predisposto, con la conseguenza che anche dopo che il ghiaccio si fosse sciolto la chiave non sarebbe caduta ma legata saldamente al lampadario ed io non sarei mai riuscita a liberarmi, ero stata imprudente a non disporre di una via di fuga alternativa ma soprattutto ero stata beffata e adesso quello che doveva essere una bellissima e divertente avventura si era trasformata in un' attesa spasmodica dalle inevitabili conseguenze.
Ho trascorso la notte in uno stato di torpore e agitazione e mentre cercavo di riposare mi sono girata e rigirata più volte raccogliendo con il mio corpo tutti i miei escrementi ed al mattino ero talmente sporca che puzzavo più di una capra, dalla disperazione mi sono messa a piangere mentre aspettavo con molto tremore il suo ritorno.
28 maggio 2023
187 - Macchinazione ed ingratitudine
Aspetto con ansia il tempo che mi separa da quel misterioso appuntamento, sono molto curiosa di saper quale marchingegno si è inventato il suo compagno, Faccio pranzo e senza aspettare oltre salgo in macchina e mi dirigo a casa di Francesca, mi fa accomodare e mentre prepara un drink inizia a spiegare quello che il suo compagno ha realizzato per lei, ha usato dei materiali semplici quali: due timer, due elettromagneti ed un occhiello di ferro fissato sul pavimento e con queste tre semplici componenti ha realizzato qualcosa di veramente eccezionale.
Vista la mia prostrazione è intenzionata a mortificarmi, cosi mi dice: "questa sera avevo invitato degli amici per giocare e sarei dovuta essere io quella legata proprio dove adesso sei tu, potrei liberarti e far andare le cose come programmato ma non ne ho voglia, ritengo che la cosa migliore sia quella di lasciare a te il compito di soddisfare tutti i miei amici e ti avverto sono molto esigenti quindi non mi deludere", ho subito capito che non mi aveva invitata per farmi vedere il suo nuovo bellissimo gioco ma perché voleva che prendessi il suo posto per soddisfare i suoi amici.
Al mattino è venuta per liberarmi ma prima di farlo mi ha obbligata a ripulire e lucidare tutto come uno specchio, che amica ingrata, aveva organizzato un incontro speciale con i suoi amici ed appena si è accorta che aveva esagerato ha pensato bene di coinvolgermi e con l'inganno farmi prendere il suo posto e per ricompensa ha pensato bene di farmi ripulire tutta la stanza a causa di quel piccolo infortunio che mi era capitato, è proprio un'ingrata................................
30 aprile 2023
186 - Una settimana bizzarra
La mia amica Bianca mi aveva invitata a trascorrere una settimana di ferie in un modo piuttosto particolare: voleva simulare un rapimento, dove uno sconosciuto, dopo averci rapite ci avrebbe rinchiuse ed incatenate in un luogo segreto e abusato di noi, la sua richiesta era alquanto strana e bizzarra, passare una settimana rinchiusa in una segreta in catene non sarebbe stata una passeggiata, ma era talmente convinta ed euforica della sua idea da provocare in me uno grande stato di grande eccitazione che ho finito per accettare la sua proposta ma alle mie condizioni, la location di quella pazza avventura sarebbe stata la cantina nella mia casa di campagna, che è ben attrezzata per giochi di bondage.
Ho acquistato un' altro paio di manette, simili a quella usate per gli schiavi nel medioevo che si chiudevano schiacciando con il martello un ribattino, molto pesanti ma ideali per lungo periodo detentivo, un tappeto isolante da stendere per tutto il pavimento in modo da proteggerci freddo e dall'umidità del suolo, acqua e cibo abbondante per una settimana, ho portato tutto con largo anticipo nel dungeon.
Siamo andate a trascorrere il week-end nella mia casa in campagna e quando è giunto il momento tanto atteso del rientro in città, il mio compagno come concordato, ha fatto irruzione in casa mascherato e con una pistola, finta, in mano, ci ha fatta alzare le mani e ci ha immobilizzate ammanettandoci con le mani dietro la schiena, poi ci ha portate nel seminterrato ed una alla volta ci ha fatte spogliare completamente, poi ha raccolto le catene le quali terminavano con le pesanti manette che avevo acquistato recentemente che e che avevo portato e fissato al muro dalla cella alcuni giorni prima.
Ha invitato Bianca a mettere i polsi dentro i bracciali di quelle pesanti manette ed una volta dentro li ha chiusi, poi ha infilato un ribattino nei buchi e con il martello l'ha schiacciato rendendo le due meta dei ceppi saldamente unite, poi ha fatto la stessa operazione sulle caviglie, vedere legare Bianca in quel modo è stata una cosa eccitatissima, ogni colpo di martello mi entrava nella testa e mi eccitava facendomi godevo come non mi capitava da molto tempo, poi il mio compagno ha ripetuto la stessa operazione su di me legandomi ad un' altra catena fissata anch'essa sul muro vicino a quella di Bianca.
Rimaste sole abbiamo provato a testare le catene e ci siamo subito rese conto che evadere da quel posto sarebbe stato veramente impossibile, non avevamo nessuna alternativa, ogni via di fuga era scongiurata, eravamo prigioniere come avevamo desiderato essere, adesso ci aspettava una settimana da brivido, molto dura e disagiata.
La prima notte è trascorsa benissimo, Bianca dopo avermi coccolata, baciata e leccata in ogni parte del corpo, mi ha fatta godere più volte molto intensamente, ho ricambiato con estremo piacere dopo di che si è addormentata tra le mie braccia, al mattino successivo sono iniziati i veri problemi, non avevo calcolato che avremo avuto bisogno di qualcosa per i nostri bisogni, tipo un bagno chimico, avevo pensato solo a posizionare le due catene alle quali essere legate e le avevo volutamente fatte molto corte da non permetteva di arrivare alla parete opposta della cella per rendere questa avventura molto dura e restrittiva, dentro la cella non c'era nessuno scarico per cui saremo state costrette a vivere per il resto della detenzione a stretto contatto con nostri bisogni, questo inconveniente era una cosa veramente insopportabile.
Bianca come si è accorta di questo inconveniente voleva interrompere immediatamente la nostra avventura, ma questo era impossibile non c'erano ne chiavi ne aiuti esterni, non c'era nulla che potesse ridarci la nostra libertà prima del tempo previsto, eravamo prigioniere e lo saremo state fino alla conclusione della nostra pazza avventura, questo gioco, voluto fortemente da lei non le piaceva e non c'era modo di calmarle e farle capire che non c'era nulla da fare e che avremo dovuto convivere con i nostri escrementi, ha iniziato ad agitarsi, a piangere molto intensamente ed ho dovuto faticare molto a convincerla che non c'era nessuna possibilista di interrompere quello che avevamo iniziato, doveva convincersi che la nostra avventura sarebbe stata molto più dura di quello che aveva previsto.
Finalmente è arrivato il giorno della nostra liberazione, il mio compagno è sceso nel dungeon, con una grossa cesoia ha tagliato le catene, lasciandoci pero le manette ai polsi ed alle caviglie e vedendo tutta quella sporcizia che si era accumulata ci ah ordinato di pulire tutto il locale prima di salire, Bianca non era molto d'accordo ma non potendo opporsi alla richiesta ha cambiato idea ed ha eseguito i suoi ordini.
Fare le pulizie con le mani incatenate è una cosa che mi è sempre piaciuta, mi ha fatto sollevare il morale, mi ha eccitato, è stato molto difficile farlo ma è stato assai delizioso, Bianca al contrario non era molto contenta e nonostante ciò si è data un gran d'affare per finire più in fretta possibile, in poco tempo abbiamo ripulito tutto.
Ripulito e reso splendente come uno specchio tutto il dungeon, siamo salite al piano superiore dove avremo chiesto di essere liberate completamente dalle catene che portavamo da una settimana, ma il mio compagno ancora una volta ha stravolto le nostre richieste ed infierito pesantemente su di noi dicendoci: "ancora non hanno pagato il riscatto quindi siete ancora delle prigioniere e non ho nessuna intenzione di liberarvi, adesso vi permetterò di farvi una doccia e poi vi rinchiuderò di nuovo fino a quando non mi pagheranno il riscatto" ho ritenuto la sua proposta molto piacevole, per il mio compagno una settimana di sofferenza non gli è sembrata sufficiente e si è divertito a calcare la mano, per il suo esclusivo piacere saremo state costrette a continuare la nostra prigionia per un'altra settimana, Bianca non era assolutamente contenta della nuova decisione, ma dopotutto era stata lei a volerlo.
Il mio compagno nel frattempo aveva preparato la cena, ci siamo accomodate a tavola, sempre con le catene ai polsi e caviglie, ma purtroppo queste non ci consentivano di poter mangiare comodamente da sedute, cosi con un sorriso maligno il mio compagno ha preso i piatti e lo ha appoggiati sul pavimento dicendoci che avremmo potuto mangiare come i cani perché lui non aveva nessuna intenzione di liberarci dalle catene, mangiare con il piatto posato sul pavimento è stato molto umiliante, ma dentro di me ho provato uno stato di eccitazione veramente incredibile.
Mentre cercavo di mangiare inginocchiata e con la bocca nel piatto, il mio compagno vedendo il mio bel culo nella posizione che a lui piace moltissimo, mi è venuto dietro e senza il minimo indugio ha iniziato a scoparmi di brutto facendo la mia felicità, era una settimana che aspettavo questo momento e me lo sono goduto intensamente, non solo mi ha scopata ma ha preteso che finissi il nostro rapporto con la bocca cosa che io ho fatto con estremo piacere, dopo avermi riempito la bocca con il suo delizioso nettare ed aver leccato fino all'ultima goccia mi ha permesso di continuare a mangiare.
Alla fine del pasto, si è convinto che la nostra detenzione era stata più che sufficiente cosi ha cambiato idea e ci ha liberate dalle catene, Bianca è stata molto felice di aver riacquistato la sua sospirata libertà, al contrario, io non mi aspettavo tanta clemenza, avrei preferito che avesse mantenuto la sua idea "tenerci ancora prigioniere in attesa del pagamento del riscatto" ma............ forse sarà meglio non farglielo sapere....................
Alcuni giorni dopo ho sentito Bianca per telefono e mi ha confidato che si era immaginata un'avventura molto eccitante ed entusiasmante ed invece non era rimasta profondamente delusa………...….
26 marzo 2023
185 - Week-end con sorpresa
Ho trovato il secondo biglietto attaccato alla porta della nostra stanza dei giochi, l'ho staccato e letto: "adesso raccogli la catena con attaccato il collare e mettilo intorno al collo, chiudilo con il lucchetto che trovi sul pavimento, raccogli quella splendida cintura di castità ed indossala, all'interno come vedi ci sono fissati due bellissimi falli, ti terranno compagnia durante l'attesa, mettiti il bavaglio ed allaccialo bene dietro la testa, come vedi ha una forma particolare, credo che ti ricorderà qualcosa di me", era bellissimo aveva la forma del suo incredibile cazzo che io adoro, me lo sono infilato con moltissimo piacere dentro la bocca ed ho stretto forte le cinghie per non farlo più uscire, " mettiti il cappuccio, fallo aderire bene al tuo volto e chiudilo con la cerniera sulla nuca, voglio che tu perda la cognizione del tempo e quando arriverò per te sarà come rinascere un'altra volta, sarà un incontro travolgente, esegui tutti i miei ordini alla perfezione e non provare a liberarti perché solo io ho il potere di ridarti la libertà.
Legarmi da sola mi è sempre piaciuto e mi piace ancor di più se ad ordinarmelo è il mio adorato compagno, per dimostrargli la mia devozione assoluta ho eseguito i suoi ordini minuziosamente ho raccolto il collare ed il lucchetto, me lo sono messo intorno al collo e l'ho bloccato con il lucchetto come mi aveva chiesto, ho controllato la lunghezza della catena ed ho constatato che era molto corta, mi permetteva di arrivare appena a metà stanza, appena sufficiente per muovermi un po', ho raccolto la cintura di castità, la benda con la forma del suo meraviglioso cazzo e li ho infilati delicatamente nei miei orifizi assaporandone ogni centimetro man mano che mi entravano dentro, il cappuccio me lo sono infilato per ultimo dopo aver controllato minuziosamente di aver eseguito alla perfezione tutti gli ordini che mi aveva dato, l'ho fatto aderire perfettamente al volto, mi calzava alla perfezione, presentava un' imbottitura molto soffice sulla posizione degli occhi e delle orecchie, il cui scopo era quello di attenuare i sensi della vista e dell'udito, lasciava però libero il naso e la bocca per poter respirare comodamente, ho tirato tutte le cinghiette allacciandole perfettamente poi ho tirato la cerniera e fissato con l'ultimo lucchetto, mi ero incatenata come mi aveva chiesto.
Era molto piacevole essere legata in questo modo, privata della libertà, dell'udito e della vista, stavo vivendo in un sogno meraviglioso ero la sua prigioniera, la schiava del mio principe, padrone di me e della mia vita, i vibratori che erano dentro di me si sono accesi ed hanno iniziato a vibrare facendomi godere e mandandomi subito in estasi, la riduzione della vista e dell'udito mi proiettavano in un mondo fantastico, incredibilmente sensuale stavo vivendo momenti di elevata voluttuosità.
Sono stata svegliata da mani che accarezzavano il mio corpo, gli ho chiesto con un filo di voce da dentro il bavaglio di liberarmi, non lo ha fatto e senza dire una parola ha iniziato a toccare tutte le mie parti intime scansando i dildi che mi penetravano, mi stavo eccitando ma improvvisamente ho percepito l'odore del suo profumo era diverso da quello che ero abituata a sentire, ho avuto paura, ho pensato subito ad un malvivente che entrato in casa per rubare e dopo aver rovistato per tutta la casa, non trovando quello che cercava sia sceso nel seminterrato e trovandomi legata ed indifesa avesse approfittato della situazione per violentarmi e farmi del male.
26 febbraio 2023
184 - Il maniero 2 parte
Ho accettato il suo consiglio, ma appena tornata a casa ho iniziato ad immaginarmi scenari incredibili e più ci pensavo più mi convincevo che lo dovevo provare, cosi ho chiamato la reception del maniero ed ho chiesto se era possibile essere ospitata per il fine settimana, appena mi hanno dato la conferma ho preparato la borsa con le mie cose e sono partita.
La camera era la stessa della volta precedente, mi sono stesa sul letto e mi sono gustata l'attesa per la cena immedesimandomi nella principessa che aveva vissuto in quel luogo, poi sono scesa per la cena, sono risalita in camera ed ho cercato di addormentarmi per essere in perfetta forma il mattino successivo, non ho dormito molto perché ero molto agitata ho pensato molto a quello che sarebbe successo il giorno seguente.
Mi ha fatta sedere per terra ed appoggiare ad una parete, ho sentito che armeggiava con la catena che pendeva dal collare ed ho capito che mi aveva incatenata al muro, poi mi ha detto di restare immobile fino a quando non se ne fosse andata e solo allora potevo togliermi la benda dagli occhi, sono rimasta immobile aspettando che lei se ne andasse, un colpo sordo di un cancello che si chiudeva mi ha fatto capire che ero rimasta sola, piano piano mi sono tolta la benda e lo spettacolo che mi si è parato davanti agli occhi era incredibilmente eccitante, mi trovavo incatenata nelle segrete del maniero dentro una cella scavata nella roccia, con una minuscola finestrella alla sommità di un parete dalla quale trafilava un debolissimo raggio di luce, dentro la cella c'era solo un rialzo di pietra che doveva essere il giaciglio del prigioniero, un piccolissimo cancello munito di grossissime sbarre arrugginite impediva la fuga.
Mi ero cacciata veramente in un grosso guaio, ero stata caparbia ed ostinata non avevo voluto ascoltare la cameriera che mi aveva consigliato di rinunciare a quella pazza ed incosciente avventura ma per mia testardaggine non l'avevo ascoltata ed adesso non sapevo come uscirne, mi stavo amaramente pentendo della mia decisione e mi pentivo anche di non aver voluto leggere tutte le clausole del contratto, stavo male, la paura stava impossessandosi di me e no mi faceva ragionare e non a conoscenza del tempo che mi avrebbero tenuta prigioniera.