26 febbraio 2023

184 - Il maniero 2 parte

La mia amica Martina mi aveva regalato un voucher per una cena con pernottamento in un vecchio maniero, pero mi aveva tenuto nascosta la cosa più importante, ovvero quello che sarebbe accaduto al mattino successivo ed aveva firmato al posto mio tutte le condizioni imposte dal contratto, cosi mi ero ritrovata incatenata in una torre per cinque giorni, lo confesso sono stati cinque giorni abbastanza duri ma la sensazione di essere rinchiusa nello stesso posto ed allo stesso modo della principessa secoli fa era indescrivibile.

La cameriera che mi aveva rinchiusa nella torre mi aveva detto che le condizioni imposte nel vaucer era erano dichiarate come "soft" e durante tutta la permanenza nella cella mi sono chiesta cosa mi sarebbe accaduto se le condizioni fossero state "hard", cosi quando è venuta a liberarmi la prima cosa che gli ho chiesto è stata questa, non voleva rispondere a questa mia semplice domanda, ma alla mia insistenza mi ha detto: "signora, io ritengo che averla tenuta segregata cinque giorni per lei non sia stata una passeggiata, non le consiglio la condizione "hard", perché sono certa che lei non resisterebbe per tutto il tempo, quel genere di cose è per gente fuori di testa, quindi la consiglio di non provarci".

Ho accettato il suo consiglio, ma appena tornata a casa ho iniziato ad immaginarmi scenari incredibili e più ci pensavo più mi convincevo che lo dovevo provare, cosi ho chiamato la reception del maniero ed ho chiesto se era possibile essere ospitata per il fine settimana, appena mi hanno dato la conferma ho preparato la borsa con le mie cose e sono partita.

Arrivata, ho trovato il solito direttore il quale mi ha subito detto che prima di tutto andava firmato il contratto con tutte la sue clausole e che una volta accettato non esisteva diritto di recesso, non mi importava nulla ero fermamente decisa di voler usufruire della prestazione senza nessun indugio, mi ha dato il contratto che ho subito firmato senza neanche leggerlo, non volevo sapere in anticipo quello che mi sarebbe accaduto, l'ha riposto dentro la scrivania ed ha chiamato l'addetto per portarmi alla camera assegnata.

La camera era la stessa della volta precedente, mi sono stesa sul letto e mi sono gustata l'attesa per la cena immedesimandomi nella principessa che aveva vissuto in quel luogo, poi sono scesa per la cena, sono risalita in camera ed ho cercato di addormentarmi per essere in perfetta forma il mattino successivo, non ho dormito molto perché ero molto agitata ho pensato molto a quello che sarebbe successo il giorno seguente.

La stessa cameriera è venuta puntualmente a svegliarmi, portandomi la colazione e le stesse catene che aveva usato la volta precedente, prima di fare colazione ha voluto incatenarmi mani e piedi poi mi ha messo il collare di ferro e reggendomi per la catena come fosse un guinzaglio mi ha guidato verso il tavolo dove mi ha permesso di fare colazione.

L'ho gustata come se fosse l'ultima che facevo, poi mi ha bendata e conducendomi per la catena mi ha portato fuori dalla camera ed insieme abbiamo camminato verso la mia destinazione, quando dovevamo salire o scendere le scale mi sorreggeva per un braccio, mi sono accorta che dopo aver percorso interminabili corridoi e sceso molte scale e man mano che si procedeva riscontravo che la temperatura dell'ambiente si era abbassata e nell'aria si sentiva chiaramente il classico odore di muffa, dovevamo per forza essere scesi nei seminterrati, ovvero nelle segrete del maniero, ho iniziato a tremare dall'eccitazione che stavo provando in quel momento.

Mi ha fatta sedere per terra ed appoggiare ad una parete, ho sentito che armeggiava con la catena che pendeva dal collare ed ho capito che mi aveva incatenata al muro, poi mi ha detto di restare immobile fino a quando non se ne fosse andata e solo allora potevo togliermi la benda dagli occhi, sono rimasta immobile aspettando che lei se ne andasse, un colpo sordo di un cancello che si chiudeva mi ha fatto capire che ero rimasta sola, piano piano mi sono tolta la benda e lo spettacolo che mi si è parato davanti agli occhi era incredibilmente eccitante, mi trovavo incatenata nelle segrete del maniero dentro una cella scavata nella roccia, con una minuscola finestrella alla sommità di un parete dalla quale trafilava un debolissimo raggio di luce, dentro la cella c'era solo un rialzo di pietra che doveva essere il giaciglio del prigioniero, un piccolissimo cancello munito di grossissime sbarre arrugginite impediva la fuga.

Dopo aver constatato nei dettagli la mia situazione ho iniziato ad impersonarmi nella principessa che era stata imprigionata li dentro ed ho goduto intensamente, poi sono salita su quello che doveva essere il giaciglio e mi sono felicemente addormentata, ma al risveglio ho focalizzato la situazione in cui mi ero cacciata, rivalutando a mente fredda tutti i dettagli ho capito che la mia posizione era veramente tragica.

Mi ero cacciata veramente in un grosso guaio, ero stata caparbia ed ostinata non avevo voluto ascoltare la cameriera che mi aveva consigliato di rinunciare a quella pazza ed incosciente avventura ma per mia testardaggine non l'avevo ascoltata ed adesso non sapevo come uscirne, mi stavo amaramente pentendo della mia decisione e mi pentivo anche di non aver voluto leggere tutte le clausole del contratto, stavo male, la paura stava impossessandosi di me e no mi faceva ragionare e non a conoscenza del tempo che mi avrebbero tenuta prigioniera.

Al mattino successivo il cigolio del cancello mi ha svegliata ed è entrata la cameriera, le ho subito chiesto se era venuta a liberarmi, mi ha detto che mi aveva portato da mangiare che mi sarebbe servito per tutto il giorno ed in quanto alla mia libertà, dopo un sorriso beffardo mi ha annunciato che se ne poteva parlare tra una settimana, mi sono agitata, avrei voluto sopraffarla e fuggire da quella cella, ma le catene mi hanno riportato subito alla realtà, dopo aver deposto il vassoio per terra e chiuso a chiave il cancello ha esclamato: "mai firmare senza leggere, le conseguenze potrebbero essere tragiche........."
ed aveva perfettamente ragione, sono rimasta legata, con pochissimo cibo in mezzo ai miei escrementi a leccarmi le ferite, ma in compenso a vivere un'avventura straordinaria............................


29 gennaio 2023

183 - Il maniero

Una sera ricevo la visita inaspettata della mia amica Martina, la faccio accomodare e parliamo delle nostre avventure mentre ci gustiamo un aperitivo, mi racconta che è da poco tornata da un viaggio e durante il rientro si è fermata a visitare un imponente maniero, ne è rimasta molto impressionata e durante la visita ha scoperto che si poteva acquistare un voucher da regalare ad un amico/a il quale comprendeva una cena in perfetto stile medievale ed una notte in una camera particolare del maniero, ho pensato subito a te e con immenso piacere te lo regalo, spero che questa piccola vacanza sia di tuo gradimento.

Ho accettato con molta felicita questo bellissimo regalo e per ringraziarla l'ho baciata ed invitata a cena durante la quale mi ha spiegato moltissime cose e molti fatti che erano accaduti secoli fa nel maniero suscitando in me una frenesia ed un eccitamento tali che avrei usufruito all'istante di quel voucher.
Ho dovuto aspettare alcune settimane per trovarmi libera da impegni e poter sfruttare il regalo che mi era stato donato, il giorno fatidico mi sono recata al maniero, distante un centinaio di chilometri da casa mia, una volta raggiunto, mi sono presentata alla reception ed ho presentato il voucher, il direttore l'ha accettato e mi ha chiesto se ero a conoscenza dei servizi che sarebbero stati erogati, ho risposto di si, anche se effettivamente non avevo letto tutti i dettagli, mi ero accontentata della descrizione dettagliata che mi aveva fatto Martina.

Il direttore ha chiamato un addetto il quale mi ha accompagnata nella stanza assegnata, era una camera bellissima al centro spiccava un letto a baldacchino alle pareti dei mobili in legno massicci e austeri che contribuivano ha creare un'atmosfera tipica di un castello medievale, mi sono stesa e gustata quell'ambiente caratteristico, poi mi sono cambiata, truccata e dopo essermi guardata allo specchio per controllare che fossi perfettamente intonata per la serata, sono scesa per la cena.

Giunta nella sala da pranzo, il caposala mi ha fatto accomodare ad un tavolo leggermente in disparte anche se la sala non era molto affollata, dopo di che mi è stata servita la cena tutta in stile medievale, ottima e squisita, ho cenato curiosando tra gli ospiti per carpire che tipo di ospiti fossero i presenti, infine non riuscendo ha trovare nessuna indiscrezione mi sono ritirata in camera, ho tergiversato, guardato fuori dalla finestra e sognavo avventure magiche che il luogo sprigionava, dopo un po' di tempo mi sono stesa sul letto e mi sono piacevolmente addormentata.

Al mattino, sono stata svegliata da una cameriera, la quale ha appoggiato un vassoio con la colazione sul comò ed un fascio di grosse catene sul letto, l'ho guardata stupefatta, non riuscivo a capire a cosa servissero in quel contesto, lei con tutta la calma di questo mondo mi ha spiegato: "forse La Signora non ha letto tutto il contratto che ha sottoscritto e non sa nemmeno che la sua ospitalità è la rievocazione del rapimento e dell'imprigionamento della principessa per opera del Sovrano regnante, il quale dopo averla tenuta prigioniera per anni la uccise ed il suo spirito vaga ancora incessantemente dentro questo maniero.

La storia mi è sembrata straordinaria, ero eccitata ed avrei acconsentito ha fare tutto ciò che mi avessero chiesto nonostante non avessi idea di cosa ci fosse scritto nel contratto, ma non m'importava nulla, la sola presenza e pesantezza delle catene sarebbe stata certamente un'avventura eccezionale.

La cameriera ha raccolto la catene e mi ha invitata a seguirla, abbiamo attraversato numerose stanze e percorso infiniti corridoi fino ad arrivare ai piedi di una torre e per una stretta scalinata siamo salita fino quasi alla sommità, entrate in uno stretto anfratto mi ha chiesto di sedermi, l'ho fatto e lei si è prodigata subito ad incatenarmi mani e piedi, poi dopo aver chiuso un grosso collare sul mio collo ha preso la catena ad esso collegata e l'ha chiusa con un grosso lucchetto ad un anello sul muro, poi se n'è andata chiudendosi alle spalle il grosso portone con un tonfo sordo.

Rimasta sola ho iniziato a fantasticare immaginandomi di essere la principessa che era stata imprigionata in quel medesimo luogo, guardando fuori dalla fessura che si apriva sulla cella si vedeva tutto un panorama incredibile che mi dava pace e serenità.

Era giunta la sera ed iniziava a fare buio ed io ero ancora rinchiusa dentro quella angusta cella, secondo i miei calcoli mi avrebbero dovuto liberare prima di sera ed invece continuavo a rimanere prigioniera, ho gridato, chiesto aiuto ma non ho ricevuto nessuna risposta, a notte inoltrata, sul fondo della porta si è aperto una feritoia dalla quale la cameriera, quella che mi aveva imprigionata, ha fatto passare qualcosa da mangiare e bere, alla mia richiesta di essere liberata mi ha risposto: "signora, come le ho detto in precedenza, lei non ha letto il contratto che ha firmato, allora glielo spiego io, lei ha optato per una permanenza "soft" la quale prevede che oltre alla cena e la notte nella camera della principessa la permanenza nella cella della torre del maniero per cinque giorni, quindi si metta l'animo in pace e si goda la vacanza", ha chiuso la feritoia lasciandomi immersa nei miei pensieri.

Mi sono interrogata molto sul mio stato e la mia negligenza pentendomi di non aver letto per intero il contratto, ma la verità era che il contratto l'aveva firmato Martina e lei sapeva benissimo in cosa consisteva, il regalo che mi aveva fatto non riguardava certo la cena e la notte nella camera speciale, ma la permanenza incatenata nella cella della torre, qualunque fosse stata la sua intenzione era stato un meraviglioso regalo.

Mi sono chiesta: "ma....... se quella è una permanenza "soft" chissà come sarà quella "hard""................ credo che molto presto la mia curiosità verrà appagata........................




25 dicembre 2022

182 - Regalo con sorpresa

Avevo avuto una promozione e le mie anche per festeggiare mi hanno organizzato una festa, Serena aveva messo a disposizione la sua casa e con le nostre amiche aveva programmato una fantastica serata.

Ci siamo ritrovate tutte all'ora stabilita dando il via ad una cenetta favolosa, a meta cena l'umore era altissimo e con qualche bicchiere di vino in più la festa era entrata nel vivo, è iniziato a fare caldo per cui sono saltate i primi vestiti, contemporaneamente le mie amiche iniziano a consegnarmi i regali, oltre ai classici regali hanno voluto essere originali e conoscendo i mie gusti mi hanno fatto dei regali bizzarri e originali obbligandomi a provarli subito, un po' mi vergognavo, ma l'atmosfera della festa era già alta ed ha spento tutte le mie resistenze ed inibizioni, ho dato sfogo a tutta la mia esuberanza e mi sono lasciata trascinare dalle incitazioni delle mie amiche.

Prima di procedere all'apertura dei regali mi sono dovuta spogliare completamente, l' ho fatto con vero piacere anche perché le mie amiche mi avevano già preceduto ed erano già mezze nude, il primo regalo è stato un bellissimo Ring Gag che per acclamazione generale è stato subito infilato nella mia bocca e ben allacciato dietro la testa, poi corde di tutti i colori con le quali le mie amiche prima mi hanno legato i polsi dietro la schiena, poi mi hanno fatta inginocchiare ed hanno provveduto a legare le caviglie, non contente mi hanno fatto stendere per terra ed hanno congiunto le mani con le caviglie in modo talmente stretto che non riuscivo a muovermi di un centimetro, una benda è stata posizionata sugli occhi ed era talmente stretta e ben annodata che per toglierla sarebbe stato necessario tagliarla, non riuscivo più a muovermi, mentre loro ridevano e saltavano dalla gioia, qualcuna mi carezzava qualche altra mi baciava, ero diventata solo un corpo da usare per il loro piacere e divertimento.

Ad un certo punto ho sentito entrare dentro la mia bocca un grosso cazzo, il Ring Gag che era infilato nella mia bocca mi impediva di succhiarlo come avrei voluto, era bellissimo essere riempita da una simile delizia senza avere la possibilità di rifiutare o succhiare a mio gusto, il cazzone sconosciuto è entrato e uscito dalla mia bocca un' infinita di volte finché me l' ha riempita con il suo seme, non riuscendo a contenerlo tutto gran parte di esso è uscito depositandosi sui miei seni e per terra, poi un' altro, un' altro ed ancora un' altro...... non so dire quanti siano entrati nella mia bocca ma so per certo che li ho succhiati e bevuto da tutti con grandissimo gusto, non contente di tutto questo mi hanno preso per i capelli e con forza mi hanno obbligato a leccare tutto quello che era caduto sul pavimento.

Questa è stata la festa più eccitante e meravigliosa a cui abbia partecipato.............
Il regalo più grande è stato aver permesso hai loro fidanzati e compagni di donarmi i loro cazzoni,..... meravigliosi..... duri..... gustosi......................


27 novembre 2022

181 - Ma che bella sorpresa

Il mio più grande desiderio, quello più appagante, che è costantemente impresso nella mia mente, è fare self bondage, il mio compagno non approva e non vuole che lo faccia, mi dice che se vuoi essere legata ci penso io, sono felice quando lui mi lega e mi incatena anche per lunghi periodi, ma farlo da sola è tutta un'altra cosa, io lo trovo talmente eccitante che delle volte sento un desiderio fortissimo del quale non posso farne a meno.

Un giorno stavo cercando un luogo isolato, lontano da casa, per farlo indisturbata e senza essere interrotta, ho chiesto aiuto alla mia amica Claudia che è venuta subito in mio aiuto concedendomi l'uso del suo appartamento: "puoi usarlo come più ti piace li nessuno verrà a disturbarti io lo uso raramente e solo per i fine settimana".

Era una manna dal cielo finalmente potevo mettere in atto tutte le mie fantasie senza la preoccupazione di essere scoperta o interrotta come mi è capitato numerose volte, il giorno seguente, libera da tutti gli impegni, senza dire niente a nessuno, mi sono diretta alla casa della mia amica portando con me una borsa contenente tutto il necessario per fare il mio gioco preferito.

Per prima cosa ho ispezionato tutta la casa per ambientarmi e scegliere il luogo adatto, poi dopo essere scesa nel seminterrato ho riscontrato che era il luogo sicuramente più adatto al mio scopo, mentre lo stavo perlustrando ho sentito dei piccoli rumori, incuriosita mi sono diretta piano piano vero la provenienza ed entrata in una stanza ho trovato una grande sorpresa, ho trovato un uomo nudo, legato su una sedia, imbavagliato e bendato, sono sobbalzata impaurita, credendo di essermi trovata in mezzo ad un vero rapimento o qualcosa di peggio, poi ad un' attenta ispezione ho capito che quello legato alla sedia era il marito di Claudia, dopo aver controllando le legature, ho constatato che erano fatte in modo sistematico con nodi perfetti in stile bondage, ho capito che non era un rapimento ma solo un gioco che i due avevano messo in atto proprio il giorno che avevo deciso di andare nella loro casa.

So per esperienza quanto sia odioso essere interrotti quando siamo piacevolmente legati, cosi per non disturbare, avevo deciso di andarmene silenziosamente come ero arrivata, avevo già raccolto la borsa ma qualcosa mi trattenuto, ho fatto mente locale e c'era qualcosa che non tornava, quando sono arrivata avevo controllato tutta la casa ed ero certa che non ci fosse nessuno, avevo controllato anche il seminterrato, la casa era deserta, poi ho visto il marito della mia amica legato, bendato ed imbavagliato ho dedotto che era stata la mia amica a farlo e sono certa che l'ha fatto di proposito proprio il giorno che avevo deciso di andare a casa sua, ed aveva fatto in modo che lo trovassi.

Se le cose stavano veramente cosi, allora avrei approfittato della situazione e mi sarei divertita con il bene placido della mia amica, ho iniziato girandogli intorno per fargli sentire la mia presenza, dopo pochi attimi si è reso conto di non essere solo, ha percepito la mia presenza ed ha iniziato ad innervosirsi, allora ho iniziato a toccarlo nei punti strategici e dopo pochi istanti ha preso coscienza che sarebbe stata una serata eccitante e particolare.

Questa situazione mi stava eccitando incredibilmente, dal modo in cui era legato e la quantità dei nodi che erano stati fati era impossibile potesse liberarsi e questo mi eccitava moltissimo, ho tolto le scarpe, camminato silenziosamente intorno alla sedia continuando a toccarlo saltuariamente, vedevo che muoveva continuamente la testa per individuarmi senza riuscirci, ho continuato con questo gioco che ben presto mi ha resa talmente euforica che non sarei potuta proseguire ad oltranza come mi ero prefissata, allora ho iniziato a spogliarmi lentamente facendo cadere ogni capo in modo che ne percepisse il lieve rumore quando si posava per terra ed infine non potendo resistere oltre mi sono seduta sulle sue gambe ed appena ho strusciato i miei seni sul suo ventre la sua reazione è stata immediata, non sapeva chi ero ma ha capito che ero una donna disposta a dargli tutto il piacere che avrebbe desiderato, in un attimo si è eccitato incredibilmente.

Non ho perso altro tempo, mi sono stretta al suo corpo e mi sono infilata su quel durissimo cazzone, non credo che a questo punto il marito della mia amica si sia fatto altre domande ha accettato la mia presenza godendone con molto gusto, me lo sono gustato con passione ed ingordigia senza lasciargli un attimo di respiro, poi insieme abbiamo coronato con l'estasi quel l' incredibile incontro.
Terminata la performance mi sono rivestita e silenziosa come ero venuta dopo ho raccolto tutte le mie cose e me ne sono andata lasciandolo legato e bendato come lo avevo trovato, nei giorni seguenti ho incontrato Claudia ma non le ho detto di quel fantastico incontro, forse in futuro se capiterà l' occasione glielo dirò................

Sto pensando di ritornare a casa sua e............ chissà se mi ritroverò la stessa situazione..................



25 settembre 2022

179 - Indagini in corso 2 parte


Ero venuta a conoscenza che due miei concittadini facevano del bondage, ero riuscita ad individuarli, farci amicizia e farmi coinvolgere in un loro gioco, mi ero fatta incatenare nel loro seminterrato insieme ad uno di loro ma le aspettative non erano state quelle previste, non avevo considerato un fattore molto importante: "la gelosia e la scaltrezza" della compagna che aveva accettato la mia proposta, sotto ricatto, ma al momento dei fatti ne aveva approfittato di un momento di dominanza per legarci a distanza l'uno dall'altra in modo tale che non potessimo agire in nessun modo tra di noi e questo a me non era andata giù.

Avrei voluto interagire intimamente con il mio compagno di prigionia come ho sempre fatto  ma questa volta lei non me lo ha permesso e per questo avevo giurato che mi sarei vendicata.

Nei giorni successivi al nostro primo incontro di bondage ho incontrato il mio compagno di avventura, gli ho detto che ci ero rimasta molto male della condotta della sua compagna, che avrei voluto giocare con lui mentre eravamo legati e che mi sentivo offesa dal suo comportamento nei miei confronti e che mi sarei voluta vendicare, lui non capiva quello che gli stavo dicendo ne cosa avessi in mente di fare, allora gli ho spiegato tutto quello che sapevo su di lei, delle sue serate di sesso sfrenato.

Pensava che lasciandolo legato esaudisse i suoi desideri di sottomissione ed invece approfittava del suo stato di supremazia per avere la sicurezza di fare indisturbata  quello che più le piaceva, ovvero cornificare il compagno con numerosi uomini e di questo io ne avevo le prove.

Quando gli ho svelato i segreti della sua compagna non ci è rimasto tanto bene ed un filo di rabbia è trapelata dai suoi occhi, l'ho tranquillizzato dicendogli che a noi non interessava quello che faceva  ma il nostro fine era quello essere rinchiusi ed incatenati con la possibilità di esprimere i nostri sentimenti, e per questo dovevamo coinvolgerla ed obbligarla a eseguire le nostre volontà, l'avremo usata per i nostri scopi senza che intralciasse nei nostri progetti ed il modo che avevo per fargli accettare la nostra volontà era senz'altro quello di ricattarla con quello che avevo in mano e lo avrei fatto.

Ha approvato senza riserve la mia proposta, cosi ho perfezionato un piano per ottenere quello che mi ero prefissata, una sera mentre era sola, mi sono introdotta in casa sua mascherata e con una pistola, finta alla quale avevo tolto il tappo rosso da farla sembrare vera, in mano e con una benda imbevuta di anestetico, l' ho affrontata puntandole la pistola intimandole di non gridare e non muoversi, è rimasta immobile ed  ha alzato le mani in segno di resa mettendosi a piagnucolare, gli ho passato la benda obbligandola a mettersela sulla bocca e respirare profondamente, l'ha fatto senza opporsi ed in un attimo ha perso i sensi accasciandosi per terra, l'ho sollevata per le braccia e l'ho trascinata nel seminterrato dove l'ho spogliata completamente, l'ho appoggiata ad una colonna di legno, poi sono andata a prendere la mia borsa nella quale avevo messo una lunghissima catena con svariati lucchetti.

Per prima cosa le ho legato le mani dietro la schiena poi ho passato la catena intorno alla colonna ed ho continuato ad avvolgerla sul suo corpo bloccandola svariate volte con dei lucchetti, infine ho preso una bellissima ball-gag rossa e gliel' ho infilata nella bocca bloccandola bene dietro la testa.

La prima parte del piano era stata completata adesso dovevo aspettare che si riprendesse e riacquistasse i sensi per chiarire una volta per tutte la sua posizione.

Dopo circa un'ora ha ripreso conoscenza, non si rendeva conto di cosa le fosse accaduto ne dove si trovasse e sentendosi immobilizzata ha iniziato ad agitarsi, si è calmata solo quando mi ha vista in faccia credendomi amica e salvatrice, allora mi sono avvicinata e gli ho  spiegato per filo e per segno quello che era successo e cosa volevo da lei, gli ho detto: "conosco il suo segreto e questa è la prova" gli ho fatto vedere le foto che gli avevo scattato mentre era in camera con tutti i suoi amanti.

Alla vista delle foto è trasalita ha capito subito che la pubblicazione delle stesse l'avrebbe rovinata, sono stata subito chiara: "a me non interessa quello che fai, a me interessa avere incontri particolari con il tuo compagno e tu ci aiuterai,  il tuo comportamento nei nostri confronti l'ultima volta  non ci è piaciuto e per questo voglio essere chiara, da adesso farai esattamente ciò che ti indicherò senza protestare o   prendere tue iniziative, dovrai legarci e rinchiuderci nel seminterrato ma senza dimostrare alcuna gelosia nei nostri confronti e lasciarci la possibilità di interagire anche sessualmente tra di noi e se provi ad ostacolarci o prendere qualche iniziativa diversa da quella che ti indicherò,  potresti pentirti molto amaramente del tuo operato, per essere sicura che rispetterai tutte le nostre richieste ti ho preparato un contrattino che ti invito a firmare".

Gli ho mostrato il contratto, gli ho liberato una mano ed ho atteso che lo firmasse, appena fatto gli ho legato nuovamente la mano dietro la schiena e le ho ricordato che se non mantiene la parola  le sue fot, che sono in mio possesso, saranno pubblicate senza nessuna censura, ha annuito confermando la sua piena disponibilità a fare tutto ciò che le avrei chiesto, in cambio lei potrà continuare ad avere incontri con i suoi numerosi amanti senza alcuna restrizione da nostra parte.

A contratto concluso mi ha chiesto di essere liberata, le ho detto che prima di farlo volevo dargli un assaggio di quello che le potrebbe accadere, oltre alla pubblicazione delle foto, se non mantenesse i patti stabiliti e per farglielo capire meglio l'ho lasciata incatenata nel seminterrato per tutta la notte.

Al mattino quando sono scesa, con un fumante caffè, l'ho vista molto remissiva e collaborativa, dopo averla liberata mi ha abbracciata e baciata con moltissimo affetto, sono certa la notte le ha portato consiglio, non proverà minimamente a tradirci e forse in futuro sono certa che cambierà idea e si unirà a noi per un'avventura entusiasmante dove ci vedrà tutti e tre legati ed indivisibili...................................

26 giugno 2022

176 - Prova di resistenza


Ero in compagnia delle mie amiche Serena e Martina e stavamo parlando delle ultime nostre avventure di bondage, in particolare di quella in cui mi sono imprigionata con le catene degli schiavi nel mio dungeon e per liberarmi ho dovuto attendere due giorni, ero molto eccitata nel rivivere quei ricordi in cui esasperata dalla lunga prigionia ero riuscita a eccitarmi e godere da perfetta schiava.

Le mie amiche ascoltano e commentano esprimendo i loro pareri finché Serena lancia una proposta, vuole lanciarmi una sfida per mettere alla prova la veridicità delle mie affermazione e se vere provare la mia tanto declamata resistenza, nella sua casa in campagna ha una cantina adatta allo scopo, mi dovrò incatenare da sola ed aspettare, solo quando lei lo riterrà opportuno verrà a liberarmi, non ho nessuna possibilità di sapere quanto resterò prigioniera, all'interno troverò cibo ed acqua necessari alla sopravvivenza.

La proposta è allettante ma allo stesso modo pazzesca, per quanto tempo Serena mi di terrà prigioniera? ed io quanto potrò resistere da sola rinchiusa in quel tugurio legata? ho moltissimi dubbi a cui non riesco a dare una risposta, ma sapere che sarò io stessa ad incatenarmi e che la mia libertà dipende dalla mia amica mi eccita fortemente.......... accetto.

Il giorno stabilito mi reco alla casa di Serena, una casa colonica isolata non lontano dalla città, posteggio la mia auto nel garage, chiudo la saracinesca e scendo nello scantinato, dove ha organizzato la mia detenzione, è un locale non molto grande, i muri scavati nella roccia, il soffitto a volta ed il pavimento ricoperto da un tappeto isolante, messo solo per lo scopo, su un lato ci sono una cannella per l' acqua e molte provviste, sull'altro lato una catena fissata al muro terminante con quattro bracciali che dovrò chiudere hai miei polsi ed alle caviglie con dei lucchetti che sono sul pavimento, prendo la catena, ne constato la robustezza e la lunghezza, controllo che arrivi fino alle provviste, sono eccitatissima, il mio cuore batte come impazzito, sono combattuta, indecisa tra fare quanto programmato o rinunciare, giro molte volte per la stanza, legarmi in quel luogo angusto mi piacerebbe moltissimo, ma la paura di restare li per non so quanto tempo mi attanaglia la gola non so decidermi.

Non riesco a prendere la decisione giusta su cosa fare e dopo aver passato più di un' ora immersa nei miei pensieri talmente tormentati che mi appoggio inavvertitamente alla porta la quale si chiude facendo scattare la serratura, non sarei potuta uscire se non con un aiuto esterno, il fato ha preso la decisione al posto mio la sfida era iniziata non mi potevo più ritirare, da quel momento ero una prigioniera a tutti gli effetti, con le palpitazioni a mille, mi spoglio completamente gettando i vestiti in un angolo, prendo la catena da terra, metto i ceppi sui polsi e li chiudo con i lucchetti stessa cosa sulle mie caviglie, i lucchetti emettendo i loro fantastici suoni click... click... click... click... mi danno il benvenuto in questa incredibile avventura, mi dicono che sono prigioniera e che la mia libertà è condiziona al volere della mia amica Serena, quella incredibile e fantastica situazione mi sta procurando il mio primo orgasmo di questa stupenda avventura.

Dopo un' ora che mi sono incatenata si spegne la luce ed il locale senza finestre piomba nel buio più profondo, rimango senza fiato, Serena voleva vincere la sfida e per aumentare il mio stato di paura e di angoscia aveva programmato lo spegnimento della luce per farmi restare completamente al buio ed era riuscita perfettamente nel suo intento, sono stata presa dal panico, la paura è salita vertiginosamente, avrei voluto interrompere immediatamente la mia prigionia, scappare da quel luogo infernale ma le catene me lo impedivano e se mi mettevo a gridare nessuno mi avrebbe sentito ed aiutato, Serena aveva fatti in modo che nessuno fosse a conoscenza della mia presenza in quella cantina, la mia libertà dipendeva esclusivamente dalla sua volontà e conoscendola non mi avrebbe liberata fino al mio sfinimento, rinchiusa ed incatenata al buio in quella cella avevo la sensazione che il tempo si fosse fermato, non riuscivo a percepire lo scorrere del giorno e della notte ero nel panico più totale, colta da una fortissima disperazione e da brividi di paura mi sono rannicchiata in un angolo ed ho pianto.

Ero rinchiusa in quel luogo buio non so da quanto tempo, finché una luce si è accesa e Serena con i suoi amici sono entrati nel dungeon, hanno scherzato, sorriso e fatto i complimenti per la mia tenacia a resistere in quel luogo, poi prima di liberarmi hanno voluto festeggiare la mia vittoria in modo assai particolare, hanno iniziato a carezzarmi, baciarmi e coccolarmi, in quel momento tutte le mie paure si sono trasformate in eccitazione ed ho invitato tutti i presenti a fare l'amore con me senza remore ne inibizioni, nessuno si è rifiutato ed è stata una festa magnifica, entusiasmante, piacevolissima, volevo festeggiare in modo eccezionale la mia vittoria, alla fine Serena si è dichiarata sconfitta ma non si è arresa, mi ha mostrato le chiavi facendole tintinnare davanti ai miei occhi, ho capito che la mia libertà non era ancora arrivata, mi detto: "ho capito che questa piccola avventura, nonostante tutto, ti è piaciuta e ne hai goduto molto, ci sono ancora viveri sufficienti per altri tre o quattro giorni sarebbe è un peccato andasse sprecato, sono certa che ti farà molto piacere continuare la tua "detenzione", ritornerò solo quando avrai esaurito tutto il cibo rimasto", sono rimasta senza parole, non ho avuto la forza di dire basta, che ero arrivata allo stremo delle mie forze, che avrei voluto tornare libera, se ne sono andati tutti lasciandomi nuovamente sola, al buio ma soprattutto incatenata......................................bellissimo.........................