27 agosto 2011

043 - Un nuovo amico...........

Ad una festa, Martina mi aveva presentato Claudio con il quale era nata subito una grande amicizia,  mi era subito piaciuto per il suo fisico prestante ma soprattutto per la sua simpatia ed il suo buon' umore, con il tempo avevo notato che il suo interessamento nei miei confronti aveva assunto toni molto diversi dalla semplice amicizia, mi piacevano le sue avance ma avevo sempre rifiutato ogni approccio più intimo fino al giorno in cui chiedendomi esplicitamente che mi desiderava ardentemente ho ceduto alle sue richieste e sono salita nella sua auto per andare a casa sua.

Non volevo che fosse una semplice scopata, volevo qualcosa di speciale, volevo che fosse eccitante per me ed allo stesso tempo qualcosa indimenticabile per lui e quello che stasera avevo in mente avrebbe compreso entrambe le cose, sarebbe stato magnifico.
 
Prima mi ha fatto vistare la sua casa, poi mi ha offerto un bicchiere di Champagne per scaldare l' atmosfera, sul divano ci siamo scambiate le prime effusioni fino ad arrivare ad una fortissima eccitazione per entrambi, eravamo pronti per un incontro memorabile, sono andata in bagno per rinfrescarmi e dopo in camera da letto e nel momento in cui lui è entrato a sua volta in bagno mi sono spogliata velocemente, dalla mia borsetta ho preso due paia di manette, mi sono sdraiata sul letto ed in un attimo mi sono ammanettata alla testata del letto.

Appena è entrato in camera il suo sorriso si è spento improvvisamente, incredulo ed imbarazzatissimo non sapeva cosa fare, si è avvicinato ed ha cercato invano di liberami, con la mia voce più dolce e sensuale gli ho detto: "non affannarti per liberarmi, sono di acciaio e si aprono solo con la chiave, sono certa che ti piacerà moltissimo........", girava per la stanza in cerca di una soluzione, pensava di portarmi a letto nel più classico dei modi ed invece si era ritrovato con una donna nuda legata nel suo letto e non sapeva come risolvere quella situazione, era combattuto tra l' imbarazzo e la paura, non sapeva cosa fare.

Era imbarazzatissimo non riusciva a prendere una decisione, cosi per farlo partecipare maggiormente in modo attivo gli ho detto di prendere dalla mia borsetta un oggetto che mi ero dimenticata di mettere, titubante ha preso la borsetta ed ha estratto una bellissima gag ball rossa, se l' è girata tra le mani senza sapere cosa fare, gli ho chiesto di mettermela in bocca ed allacciarla bene dietro la testa e poi di scoparmi, scoparmi senza ritegno, mettendo da parte tutte le preoccupazioni ha fatto ciò che gli avevo chiesto, mi ha infilato la gag ball in bocca e l' ha allacciata stringendo forte, poi mi ho scopato mentre mugolavo esageratamente facendolo eccitare fino all' eccesso, è stato bellissimo non avrei desiderato una cosa migliore.

Alla fine quando mi ha tolto la gag ball dalla bocca gli ho detto che le chiavi erano nel cassetto del cruscotto della mia auto che era parcheggiata nel piazzale dove ero salita sulla sua, dall' altra parte della città, era preoccupato di lasciarmi sola e legata ma non aveva scelta, ha preso le chiavi della mia auto ed è uscito, nell' attesa del suo ritorno, ripensando a questa bellissima avventura mi sono eccitata ancora e non sarebbe finita così.

Quando è tornato si è precipitato con le chiavi in mano per liberarmi, l' ho bloccato dicendogli: " non avere fretta.......per liberarmi c' è tempo........scopami ancora......... " e questa volta non se l' è fatto ripetere ed è stato eccezionale.........................
 
Dopo che mi ha liberata, ho fatto una bella doccia rilassante, mi sono vestita con calma, ho raccolto i miei braccialetti e prima di uscire gli ho detto: "è stato meraviglioso, ho trascorso una serata fantastica, ma............la prossima volta dovrei essere tu a legarmi............" ....................................

8 agosto 2011

042 - Paint ball


I miei amici avevano organizzato una battaglia "paint ball", un gioco di guerra con fucili e pistole che sparano palle di vernice colorata, in un bosco poco distante dalla mia casa di campagna, quel gioco non mi piaceva molto anche perché io non ho molta dimestichezza con le armi ma per non essere la solita guastafeste ho accettato.

Ci siamo recati sul posto ed abbiamo formato due squadre, lo scopo era di dover conquistare le postazioni avversarie sparando e colpendo gli avversari o facendo prigionieri, siamo entrati nel bosco da due parti opposte e mimetizzandoci nell' ambiente circostante dovevamo individuare i nemici e colpirli o catturarli, camminare strisciando per il bosco per me era una vera tortura il più piccolo rametto era un' ostacolo insormontabile, mentre i miei amici che con grande agilità strisciavano tra gli arbusti e sparivano dalla mia vista, io riuscivo a percorrere solo pochi metri, in breve sono rimasta sola nel mezzo del bosco senza sapere più dove andare, ho cercato aiuto dai miei compagni ma erano spariti nel nulla come volatilizzati.

Dopo un lungo girovagare per il bosco ho trovato uno stradello sulla quale mi sono incamminata, avevo percorso un breve tratto quando come i miei avversari sono usciti improvvisamente dal bosco circondandomi, il gioco era appena iniziato ed io ero già sono stata catturata, la mia amica Martina, in quel momento avversaria ha estratto dalla tasca un paio di manette e felicissima mi ha fatto sua prigioniera legando le mie mani dietro la schiena, poi  mi ha condotto al suo campo base, il percorso non è stato agevole, avevo avuto difficoltà a camminare per il bosco con le mani libere figuriamoci ammanettata, ho chiesto alla mia amica di liberarmi promettendogli che non sarei scappata ma è stata irremovibile ero sua prigioniera e quindi dovevo restare legata.

Dopo un lungo e durissimo percorso siamo arrivate al campo base, Martina mi ha fatto appoggiare con la schiena ad un albero ammanettandomi ad esso, poi si è seduta aspettando che i componenti della sua squadra tornassero al campo base, nel gioco della battaglia nel bosco non mi ero divertita molto ma adesso nelle vesti di prigioniera e per di più ammanettata ad un albero mi piaceva molto e mi eccitava pure, non mi importava quanto tempo sarei rimasta loro prigioniera, il piacere era essere legata.

Martina si è accorta della mia eccitazione e approfittando che i suoi compagni erano molto distanti è venuta vicino, mi ha slacciato i pantaloni per poi sfilarli ed incurante delle mie implorazioni a desistere mi ha tolto anche le mutandine per poi infilare la testa tra le mie gambe per leccarmi come solo lei sa fare facendomi raggiungere un incredibile meraviglioso orgasmo.

Soddisfatta mi ha rimesso i pantaloni appena un momento prima che tornassero i suoi compagni, i vincitori della battaglia, solo allora sono stata liberata, il gioco era terminato cosi ci siamo riuniti tutti, vincitori e vinti per un gustoso pranzo in mezzo al bosco.

Devo confessare che la più soddisfatta ero io per essere stata fatta prigioniera e soprattutto per aver ricevuto le attenzioni speciali di Martina.........................forse la prossima volta mi farò ancora catturare .......... chissà................

30 luglio 2011

041 - La stanza dei giochi


La mia amica Carolina, con la quale condivido da tempo le delizie del bondage, mi aveva invitato a trascorrere il fine settimana a casa, non ero mai entrata nella sua casa e quindi ero curiosa di vedere le sue attrezzature e soprattutto la sua "stanza dei giochi" da lei descritta e tanto esaltata.

Ero molto curiosa e soprattutto eccitata di poter finalmente vedere quello che descriveva con tanto entusiasmo, dopo pranzo siamo scese nel seminterrato, dopo aver aperto una porta segreta nascosta dentro un armadio, sceso una piccola scalinata ci siamo trovate davanti ad una porta fatta con sbarre di ferro, all' interno una vera prigione, la sua "stanza dei giochi".

Sono entrata, non era molto grande, dalle pareti pendevano catene e tanti oggetti per bondage, ho osservato e toccato ogni cosa, ero estasiata immaginando come sarebbe stato eccitante essere incatenata li dentro, la mia eccitazione era al massimo, volevo vedere l' effetto che faceva essere all' interno, sono entrata, ho spinto la porta che chiudendosi ha fatto scattare la serratura, ero entrata in un luogo fantastico, mi piaceva immaginarmi rinchiusa dentro quella prigione e il mio desiderio si è avverato quando ho cercato di aprire la porta per uscire, non riuscendoci ho chiesto aiuto a Carolina che era rimasta fuori, ha sorriso e mi ha detto: "Tesoro, devi sapere una cosa, io faccio spesso self-bondage ed a mio marito non piace che usi la chiave congelata per liberarmi vuole essere lui a decidere quanto resterò prigioniera, cosi a montato su questa porta una serratura time look, simile a quelle che sono nelle casseforti delle banche ed una volta chiusa la porta, questa non si aprirà fino a quando sarà trascorso il tempo impostato che di volta in volta lui programma a suo piacimento, io lo trovo molto più eccitante del ghiaccio e credo che resterai rinchiusa almeno fino a domani mattina, ti auguro la buonanotte e ............buon divertimento...........",  e se n'è andata.

A dire la verità ci sono rimasta male, per la mia dannata curiosità ero caduta nella sua trappola, ma poi tutto sommato quella situazione inaspettata mi piaceva pure, adesso ne dovevo trarre il massimo godimento, controllando gli oggetti che avevo a disposizione potevo scegliere quelli che mi avrebbero dato più piacere, avrei gradito essere legata dalla mia amica ma purtroppo ero sola e mi dovevo arrangiare,  ho notato un collare collegato con una catena ad un anello sul muro e con un' altra a dei bracciali per polsi e caviglie, sul pavimento una serie di lucchetti aperti e delle chiavi non c' era traccia, mi sono eccitata, ho preso il collare e d ho provato a metterlo sul mio collo, era perfetto, poi i bracciali, anch' essi sembravano fatti apposta per me, ci ho giocato per un po' di tempo poi mentre il mio cuore batteva come impazzito per l' eccitazione ho raccolto i lucchetti, li ho messi nei buchi dei bracciali, sul collare e con il cuore che batteva come impazzito ........click.... click.... click.... click.... click.... li ho chiusi tutti ............. incatenata come piace a me e rinchiusa nel dungeon, adesso mi potevo considerare veramente prigioniera.

Erano passati pochi minuti da quando avevo chiuso i lucchetti che improvvisamente la luce si è spenta, (il giorno dopo Carolina mi ha detto che mi stava osservando con una telecamera nascosta ed al momento giusto ha spento la luce), la stanza è piombata nell' oscurità totale, non riuscivo a vedere nulla, le catene che mi legavano, quando mi muovevo, sembrava che facessero un rumore infernale ed il buio profondo lo rendeva spettrale, era quello che avevo cercato ed immaginato, adesso dovevo godermi quella situazione fino a quando non fossero venuti a liberarmi.

Al mattino sono stata svegliata da Carolina che tutta felice e sorridente mi ha chiesto se mi fossi divertita, intuendo la risposta è venuta vicino, mi ha accarezzato poi si è fatta più audace, si è spogliata e seduta sulla mia faccia ha voluto che la leccassi, l' ho fatto con immenso piacere, per ringraziala della bellissima esperienza che mi ha fatto passare l' unico modo possibile era farla godere....................... godere........................ godere.......................

6 giugno 2011

036 - Uno strano attrezzo


Navigando nel web mi sono imbattuta in un filmato che ad una prima visione non sembrava gran che, poi riguardandolo meglio ho trovato molto eccitante quello stano attrezzo usato dalla modella ed ho iniziato a desiderarne uno simile certa che mi avrebbe donato immenso piacere, procurarmelo non sarebbe stata una cosa facile ma dovevo riuscire a trovare il modo di averlo a qualsiasi costo.

L' ho cercato invano in molti siti online senza riuscita a trovarlo, poi mi sono ricordata che il compagno di Serena è molto bravo a lavorare il ferro, dovevo chiedergli se poteva realizzarlo, l' ho incontrato in gran segreto e mostrandogli il filmato gli ho chiesto se era in grado di costruirne uno simile, in un primo momento è rimasto un po' perplesso poi sorridendo ha detto che gli occorreva un po' di tempo ma poteva esaudire la mia richiesta.

Dopo una settimana mi ha chiamato, eccitatissima mi sono precipitata a casa sua, non vedevo l' ora di provare l' oggetto del mio desiderio, mi ha fatto vedere quello che era riuscito a fare, era uguale in ogni parte a quello originale, bellissimo, ha detto che se volevo lo potevo provare subito, non mi sono fatta pregare, mi sono spogliata, mentre lui metteva un profilattico nella protuberanza lubrificandolo un po', poi come nel filmato, mi ha messo una ball gag in bocca allacciandola dietro la nuca e con una cordicella mi ha legato strettamente i capelli, fatto ciò mi sono sdraiata sotto l' attrezzo facendo entrare la protuberanza completamente dentro di me, era bellissimo, una sensazione incredibilmente eccitante, dopo aver infilato le braccia in due anelli sopra la schiena mi ha bloccato i polsi all' attrezzo con un ferro sagomato al montante e tirando la cordicella ha fatto si che il mio collo poggiasse al supporto e la mia testa fosse bloccata all' attrezzo, legando la cordicella al piolo sono rimasta immobilizzata, infine le gambe, dopo averle piegate ha bloccato le caviglie con un apposito ferro sagomato simile a quello usato per i polsi.

Finalmente potevo sperimentare il mio tanto desiderato oggetto, ero completamente bloccata, con un grosso oggetto conficcato dentro di me, potevo muovere solamente le dita delle mani e dei piedi, era una sensazione meravigliosa, Carlo aveva fatto un lavoro eccezionale, se ne stava in piedi ad ammirare la sua opera, ho notato che si stava eccitando anche lui, si è chinato ed ha iniziato a carezzarmi dandomi anche qualche colpetto sulle natiche, lentamente si è tolto i pantaloni poi mi ha liberato la bocca dalla ball gag ed al suo posto ha infilato il suo cazzone incredibilmente duro, era quello che desideravo ma non riuscivo a succhiarlo come avrei voluto, il mio corpo, la mia testa, i miei arti erano completamente immobili, potevo gustarmi solo con le labbra quello splendido attributo mentre me lo infilava e ritraeva dalla mia bocca, questa immobilità mi ha portato ad un orgasmo immenso, infine mi ha riempito la bocca con il suo gustosissimo seme e mentre si ritraeva ho cercato di non perderne neanche una goccia.

Pensavo che dopo questo bellissimo incontro mi liberasse, invece mi ha rimesso la ball gag in bocca dicendomi: "appena Serena ha visto questo attrezzo ha capito subito che era per te e sapendo che lo avresti provato subito mi ha chiesto di non liberarti, lo avrebbe fatto lei al suo rientro a casa, non posso certo deluderla......",  non avevo previsto questo inconveniente, mi piace farmi trovare legata ma non in questo modo e con quell' oggetto piantato dentro di me, ho provato a protestare ma dalla mia bocca usciva solo un mugolio che non avrebbe convinto nessuno.

Quando Serena è tornata a casa, vedendomi bloccata a quello strano aggeggio è rimasta stupefatta, incredula, controllando ogni piccolo particolare si è eccitata incredibilmente ed avrebbe voluto dare sfogo alla sua eccitazione ma la mia posizione non permetteva il minimo approccio cosi si è innervosita ed ha iniziato a darmi sonore sculacciate estese poi su tutto il corpo, sono sempre stata contraria alle percosse ma questa volta non so perché ma con più mi colpiva più mi piaceva e mi eccitava riuscendo persino ad arrivare ad un orgasmo.............. chi lo avrebbe mai detto..................................................................





25 maggio 2011

035 - Sob..... snort..... sgrunt.....



Questo pomeriggio, libera da impegni ero rilassata sul divano sfogliando una rivista mentre lo stereo diffondeva dolcemente nell' ambiente la mia musica preferita creando l' atmosfera ideale per rigenerarmi dallo stress accumulato quando bussano alla porta, mi alzo un po' contrariata, non aspettavo nessuno e non faccio in tempo ad aprire la porta che un uomo con un cappuccio sulla testa entra prepotentemente in casa e prendendomi per il collo mi sbatte contro la parete imponendomi di non urlare, sono terrorizzata, ho una paura tremenda, non voglio che mi faccia del male, cercherò di assecondarlo qualunque cosa voglia, mi chiede se sono sola in casa ed alla mia risposta affermativa prende dalla tasca dei pantaloni un paio di manette e mi obbliga ad ammanettare le mie mani dietro la schiena, a me piace molto essere legata ma stavolta è diverso, non è un gioco, ho molta paura, con le mani legate non avrò possibilità di ribellarmi e potrà fare di me ciò che vuole, ho un attimo di esitazione ma la pressione delle sue mani sul mio collo mi fanno capire che non sta giocando, metto le mani dietro la schiena e chiudo le manette sui miei polsi.


Chiude la porta e guardando dentro la mia scollatura che mette in mostra il mio bel seno approfitta subito per infilarci le mani dentro palpandolo con molto gusto e fervore, poi alzata la gonna e notando che non indosso le mutandine si eccita maggiormente, mi spinge verso il divano, strappa il top mettendo a nudo i miei seni e lo usa per imbavagliarmi annodandolo ben stretto dietro la testa, quindi seduto sul divano mi ha obbligata ad impalarmi sul suo cazzone che nel frattempo è diventato durissimo.

Avevo molta paura ma dovevo obbedire ad ogni sua richiesta e  mentre ero costretta a scoparlo lui palpava con gusto i miei seni che sobbalzavano davanti hai suoi occhi facendolo eccitare ancor di più, questa situazione incredibile mi stava sconvolgendo, ero combattuta tra la paura e l' eccitazione, stavo arrivando al punto di godere ma non volevo farglielo capire cosi per mascherare il mio piacere che aumentava sempre di più cercavo di ribellarmi debolmente alle sue richieste.

Questa era la situazione ricorrente nella mia fantasia, nelle mani di una sconosciuto, privata di ogni mia volontà, ammanettata e scopata,  adesso nella realtà ero combattuta tra paura ed eccitazione, quest' ultima stava prendendo il sopravvento ed ero talmente eccitata che non riuscivo più a controllarmi e nel momento in cui ha affondato la sua faccia in mezzo hai miei seni non ho resistito ed ho raggiunto un orgasmo incredibile, meraviglioso, allora mi ha sollevata e messa in ginocchio sul divano e penetrata analmente................ non avevo mai provato un piacere cosi grande ed intenso, nonostante il bavaglio ho urlato con quanto fiato avevo in gola mentre scaricava dentro di me tutto il suo piacere..........................
..............mi sono svegliata sudatissima, con il respiro affannato ed il cuore che batteva velocemente............... ero nel mio letto.................... le mie mani non erano legate........................  dello sconosciuto non c' era traccia................ era stato solo un sogno........... solo un maledettissimo sogno....................................... sob.......... snort.......sgrunt.................