22 maggio 2014

089 - Stanchezza

Era un giorno di quelli che aspetti con impazienza ed eccitazione che il tuo compagno ritorni a casa da una lunga giornata di lavoro, avevo impiegato tutto il pomeriggio per essere bella ed eccitante, avevo preparato una cenetta gustosissima e programmato un dopo cena con i fiocchi, ma tutto si è dissolto in un attimo, è rientrato a casa più stanco del solito e molto innervosito per i problemi avuti sul luogo di lavoro.

Nonostante tutto ciò non mi sono persa d' animo ed appena è entrato sotto la doccia, mi sono spogliata e sono entrata anch' io, non ha potuto rifiutare la mia presenza cosi ho iniziato ad insaponarlo e carezzarlo sapientemente nei suoi punti delicati ed in un attimo si è eccitato incredibilmente, allora mi sono inginocchiata tra le sue gambe e gliel' ho preso in bocca succiandolo intensamente con passione ed ardore fino a quando non ha riversato dentro la mia bocca tutto il suo piacere.

Dopo esserci asciugati ci siamo messi a tavola per gustarci la cenetta che gli avevo preparato, poi si è seduto sul divano ed io l' ho seguito adagiandomi su di esso e poggiando la testa tra le sue gambe, mi ha tenuta in quella posizione con la promessa che non avrei fatto nulla se non gustare i suoi odori, sono rimasta immobile per non farmi allontanare da quella bellissima, ma in me era già pronto un piano che non sarebbe stato in grado di rifiutare.

Alla fine del programma che stavamo guardando, siamo andati a letto e lui si è subito addormentato, ho atteso una mezz' ora poi dopo averlo scoperto dai lenzuoli e mi sono posizionata su di lui delicatamente senza svegliarlo ed ho iniziato a carezzargli il suo bellissimo cazzone che, nonostante dormisse profondamente reagiva positivamente alle mie stimolazioni, quando ho ritenuto che fosse pronto mi sono messa a cavalcioni su di lui e mi sono impalata sul suo cazzo che era diventato enorme, solo allora si è svegliato e vista la situazione non ha potuto esimersi e benché non ne avesse molta voglia ha lasciato che continuassi gustandosi fino all' ultimo la mia performance.

Dopo aver riversato dentro di me la sua ultima goccia, dopo un attimo di relax, mi ha presa in braccio e mi ha portata nel seminterrato e mi ha deposto delicatamente dentro la nostra "stanza dei giochi" dopo di che è uscito chiudendo la porta a chiave, vista la mia esuberanza quello era l' unico modo per poter riposare in pace.

Essere rinchiusa dentro la mia prigione mi piaceva moltissimo, mi eccitava e mi rilassava ma per il mio piacere mancava qualcosa, ho trovato le chiavi delle catene che avevamo lasciato per terra l' ultima volta che avevamo giocato, cosi mi sono incatenata mani e piedi alla lunga catena fissata al muro, poi ho deposto le chiavi per terra nelle vicinanze e felicemente mi sono addormentata.

Sono stata svegliata con dei lievi calcetti ed aperti gli occhi ho visto il mio compagno con un vassoio in mano: "buon giorno, ti ho portato la colazione, non posso farla con te perché devo andare a lavorare prima, tu fai con calma, ci vediamo stasera.......", a deposto il vassoio per terra e poi è uscito lasciando la porta socchiusa, "che pensiero gentile" ho pensato ed ho continuato nel mio dolce dormiveglia, molto più tardi, completamente sveglia ho fatto colazione.

Ero pronta per iniziare una nuova giornata, ho cercato le chiavi per liberarmi, ma con mia grande sorpresa non erano più dove le avevo lasciata, ho rovistato tutto intorno a me ma delle chiavi non vi era traccia, le aveva portate via lui quando mi aveva portato la colazione, mi sono alterata, arrabbiata, ho anche imprecato ma non c' era nulla da fare, avrei dovuto rimandare tutti i miei progetti e restarmene incatenata fino al suo ritorno, in questo modo mi avrebbe fatto pagare la mia esuberanza della sera precedente, non c' è che dire, alla fine la punizione me l' ero meritata, ma allo stesso tempo sarebbe stata molto piacevole.........................

29 aprile 2014

088 - Ignorata

Fare self-bondage mi ha sempre entusiasmata, mi sono legata da sola fin da quando ero adolescente ed ancora oggi, quando mi capita il momento giusto non esito ad incatenarmi lasciando trascorrere il tempo nell'attesa che il fatidico cubetto di ghiaccio si sciolga e liberi la chiave delle catene che mi tengono prigioniera, è trascorso molto tempo dall'ultima volta che mi sono legata ed in questo momento sento un forte desiderio di farlo ma non trovo mia il momento giusto, da molto tempo sto progettando  una sessione di self-bondage curata nei minimi dettagli ed aspetto impazientemente che arrivi il momento giusto per farlo.

Il mio progetto consiste nel legarmi con delle catene ad un radiatore di casa, le chiavi per liberarmi le ho metterò dentro un cubetto di ghiaccio attaccato al soffitto e quando il ghiaccio si sarà sciolto lascerà cadere le chiavi sul pavimento, può capitare che alcune volte le chiavi cadendo possono rimbalzare sul pavimento allontanandosi dalla mia postazione ed allora recuperarle sarà praticamente impossibile, cosi ho studiato un sistema per ovviare a questo inconveniente ed averle subito disponibili appena fossero cadute sul pavimento, il meccanismo da me ideato consiste nel tendere una cordicella tra due mobili situati su due pareti opposte, al centro della cordicella legarne un'altra alla cui estremità sono saranno fissate le chiavi congelate dentro un cubetto di ghiaccio cosi quando tutto il ghiaccio si sarà sciolto le chiavi cadranno per forza nelle vicinanza delle mie mani dove le potrò recuperare molto facilmente.

Ho provato molte volte questo meccanismo ed ho constatato che è perfetto, appena il ghiaccio si scioglie, fa cadere le chiavi le quali invece di cadere sul pavimento penzolavano attaccate alla cordicella sempre nello stesso punto ed alla stessa altezza, quindi recuperarle non comporterà nessun problema, per una maggior sicurezza ho segnato con del nastro adesivo il punto esatto sopra al quale sarebbero penzolate le chiavi, cosi toccando il pavimento le avrei individuato più facilmente il punto esatto e le avrei recuperate facilmente, per quel gioco avevo pensato essere bendata e per questo il recupero delle chiavi doveva avvenire facilmente senza intoppi, il mio piano, studiato nei minimi dettagli era perfetto per metterlo in atto dovevo solo attendere il momento propizio.

Il momento giusto è arrivato, il mio compagno mi dice che il giorno seguente dovrà assentarsi tutto il giorno per lavoro, apprendo la notizia con grandissima felicita, la sera stessa senza farmi vedere, metto nel frizer la cordicella con attaccate le chiavi per farla conglobare dentro un cubetto di ghiaccio, poi vado a dormire pregustandomi quella bellissima giornata che da molto tanto sto sognando e preparando minuziosamente.

Con la massima celerità ho chiesto al mio datore di lavoro un pomeriggio libero, me lo ha concesso senza farmi troppe domande, cosi sono uscita anzitempo da lavoro e mi sono corsa subito a casa impaziente di iniziare la mia splendida avventura, appena arrivata sono andata a prendere dal frizer il cubetto del ghiaccio nel quale era congelato il meccanismo di rilascio delle chiavi, l'ho fissato tra i due mobili come avevo programmato, ho appoggiato sul pavimento tutto il necessario per il mio gioco ed ho subito bloccato con un lucchetto una lunga catena al radiatore del riscaldamento e l'altra parte della catena l'ho collegata con un altro lucchetto da ad un collare di acciaio che ho chiuso poco dopo sul mio collo.

Mi sono seduta con le spalle appoggiate al radiatore ed ho messo nella mia bocca una bellissima ball-gag, l'avevo scelta con molta cura ne troppo grande ne troppo piccola, doveva fare il suo lavoro senza essere troppo invadente ne troppo blanda, ho chiuso i leg-irons sulle mie caviglie e successivamente mi sono bendata in modo da restare completamente al buio, poi ho raccolto un paio di manette che avevo appoggiato sul pavimento nelle mie vicinanze, ho incrociato le catene delle manette con quelle dei leg-irons e dopo aver messo la mani dietro lo schiena ho bloccato i miei polsi dentro le manette.

Mi ero immobilizzata in una posizione detta hog-tied come avevo progettato, la catena collegata al collare ed al radiatore mi impediva di allontanarmi dal punto in cui ero legata, ero felice ed eccitata, sarei rimasta incatenata per tutto il tempo necessario a far sciogliere il cubetto del giaccio sognando scenari bellissimi ed eccitanti, quella situazione mi piaceva cosi tanto da perdere la cognizione del tempo. 

Mentre ero immobilizzata ed immersa nei miei pensieri ho sentito il rumore della porta d'ingresso che si apriva e qualcuno entrava in casa, mi ha riportato di colpo alla realtà, ero sicura di essere sola in casa ed invece ho realizzato che in quel momento qualcuno diverso dal mio compagno era entrato in casa, in preda al terrore ho seguito i suoi passi per capire che fosse e cosa stesse cercando in casa mia, ho sperato fino all'ultimo che fosse il mio compagno, ben sapendo che è contrario a che io mi leghi da sola, mi sarei aspettata una sgridata memorabile e con quella me la sarei cavata ed invece ho sentito quei passi attraversare l'ingresso e dirigersi in camera mia, passandomi vicino ed ignorarmi completamente, ero pietrificata, dai rumori ho capito che era nella camera da letto e stava aprendo alcuni cassetti poi l'ho sentito fare alcune telefonate e sottovoce diceva: "è il momento giusto, vi aspetto e..... mi raccomando come stabilito", era una comunicazione strana che non riuscivo a comprendere, poi improvvisamente ho avvertito la sua presenza dietro di me, non capivo cosa volesse ne cosa stesse facendo e dopo un attimo è uscito silenziosamente come era entrato, non riuscivo a capire il suo comportamento, ero certa che aveva in mente qualcosa di diabolico.

Rimasta sola mi sono rilassata, ho ripreso fiato e mi sono concentrata sulla mia avventura dimenticando completamente l'intruso, ho calcolato mentalmente il tempo che avevo trascorso da quando mi ero legata e secondo i miei calcoli il cubetto del ghiaccio doveva essersi già sciolto e le chiavi dovevano essere dietro di me a pochi centimetri dalle mie mani, ho provato a recuperarle ma non sono riuscita a trovarle, allora ho tastato con le mani sul pavimento facendo riferimento al punto di riferimento indicato dal nastro adesivo ma niente chiavi neppure nelle vicinanze, credendo di aver calcolato male il tempo ho atteso ancora, con mia grande meraviglia ho sentito la porta d'ingresso aprirsi ancora ed allora ho capito che in quel momento avevo perso ogni speranza di potermi liberare.

In pochi attimi la mia casa si è riempita con molte persone, dalle voci ho riconosciuto tutti i nostri amici e come aveva fatto lui in precedenza anche loro sono entrati dentro casa ignorandomi completamente, proprio come se non esistessi, li ho sentiti apparecchiare la tavola e mangiare e bere, brindando e festeggiando rumorosamente, tutto si è svolto sempre senza mai rivolgermi a me, questa loro indifferenza nei miei confronti mi metteva a disagio e mi turbava notevolmente in più essere legata in un hog-tied molto restrittivo mi metteva notevolmente a disagio ma non potevo fare nulla per potermi liberare  dalle catene.

La cena è andata avanti per almeno due ore e per tutto quel tempo nessun ha accennato o detto qualcosa nei miei confronti, si sono comportati come se fossi stata un soprammobile o un oggetto di arredamento della casa e questo mi innervosiva a tal punto che mi sarei messa ad urlare ed inveire contro la loro indifferenza, ma purtroppo dalla mia bocca non poteva uscire neppure un gemito per via della ball-gag che mi ero conficcata nella bocca, tanta era la rabbia che avevo dentro di me che ho sudato copiosamente, le catene che mi immobilizzavano iniziavano a procurarmi dei forti dolori bloccando la circolazione.

Poi finalmente dopo un lunghissimo tempo se ne sono andati tutti e quando sono rimasta sola il mio compagno si è avvicinato facendomi percepire la sua presenza tintinnando le chiavi delle mie catene vicino alle mie orecchie, allora ho iniziato a capire tutto, voleva darmi una lezione ed aveva tutte le ragioni, poi mi ha messo le chiavi in una mano e mi ha sussurrato in un orecchio: "io vado in camera......... quando hai finito il tuo gioco puoi raggiungermi ..............ti aspetto............."..................., sono certa che passeremo una notte stupenda..................
 


1 marzo 2014

086 - La donna delle pulizie

Tre volte alla settimana, Maria, viene a casa mia per riordinare e fare le pulizie, anche se non sono presente fa perfettamente il suo lavoro ed io ne sono soddisfatta, da un po' di tempo ho il sospetto che frughi curiosando tra le mie cose ed in particolare dentro la mia collezione di attrezzature per il bondage, per avere la certezza ho disposto alcuni attrezzi in modo particolare ed ho fatto una foto per averne un riscontro, quando sono tornata a casa e se n' era già andata, con la foto in mano ho aperto il cassetto ed ho avuto la certezza dei miei sospetti.

Avrei voluto farle una partaccia, ma molto probabilmente se ne sarebbe avuta a male e si sarebbe licenziata ed io non volevo perderla perché le volevo bene e lavorava seriamente, ho pensato molto a cosa potevo fare ed alla fine mi è venuta un' idea: mi sarei fatta trovare nuda e legata in modo da soddisfare la sua curiosità e metterla in imbarazzo, ho pensato a tutti i dettagli ed alcuni giorni dopo ho messo in atto il mio piano.

Ho preparato un foglio con tutte le indicazioni e l' ho poggiato sul tavolo, poi mi sono spogliata, ho preso i mie giocattoli, mi sono seduta su di una sedia, ho legato le mie caviglie con leg irons e con una lunga catena ho bloccato ad essa, la rimanente catena l' ho avvolta intorno alla mia vita ed alla sedia in modo da restare bloccata ad essa e non potermi alzare, l' ho fissata con un lucchetto dietro la spalliera bloccandoci anche un paio di manette, ho preso una bellissima ball gag rossa, l' ho messa nella mia bocca ed allacciata dietro la testa, un ultimo controllo per vedere se tutto era perfetto quindi ho messo la mani dietro la schiena e mi sono ammanettata, eccitata e trepidante ho aspettato il suo arrivo.

Non ho atteso molto, è arrivata puntuale come sempre ed appena entrata si è accorta subito che c' era qualcosa che non andava ad iniziare dalla mia anomala presenza, perplessa ed impaurita si è avvicinata cautamente guardandosi in giro, ha notato subito che ero incatenata alla sedia, ha visto le chiavi ed il foglio sul tavolo, è rimasta ferma e pensierosa sul da farsi, poi superato quell' attimo di sbandamento ha preso il foglio ed ha iniziato a leggerlo: "cara Maria sono a conoscenza che ti piace curiosare tra i miei giocattoli e perciò volevo darti una dimostrazione su come si usano, una piccola premessa, a me piace moltissimo essere legata e questa è solo una piccola dimostrazione che ho riservato per te, anche se sul tavolo ci sono le chiavi non tentare di liberarmi, fai il tuo lavoro cercando di ignorarmi completamente, comportati come se non fossi presente, per quanto riguarda la mia liberazione se ne occuperà Francesco quando rientrerà a casa ......... scusami se questo mio capriccio ti ha arrecato imbarazzo e disturbo ma ................. vista la tua curiosità volevo darti una dimostrazione..................".

Ha letto quel messaggio molte volte, non riusciva ad immaginare come lavorare mentre io ero incatenata a pochi passi da lei, non riusciva a decidersi su cosa fare, guarda il foglio e guardava me, poi alzando le spalle mi ha detto: ".....se è questo che lei desidera cercherò di accontentarla..." è andata a cambiarsi d' abito per iniziare il suo lavoro, ero eccitatissima sicura, adesso mi sarei goduta quell' assurda situazione curiosa di vedere le reazione della cameriera.

Si era messa la vestaglia ed aveva iniziato a pulire la stanza dove io ero legata, cercava di fare il suo lavoro ignorandomi ma non ci riusciva, la situazione era troppo anomala ed intrigante, non resisteva dall' alzare gli occhi ed osservarmi legata, imbavagliata ed immobile al centro della stanza, vedevo in lei un notevole imbarazzo e questo mi eccitava in modo incredibile più la cameriera alzava lo sguardo verso di me più mi eccitavo fino al punto che non ho resistito ed ho urlato dentro il bavaglio un orgasmo sconvolgente, Maria si è accorta di cosa mi stava succedendo ed ha preferito andare a lavorare nelle altre stanze, ero felicissima per averla turbata ed ero sicura che si era anche eccitata ed ero certa che non avrebbe resistito molto alla mia presenza e sarebbe corsa in bagno per masturbarsi.

Al termine del suo lavoro se n' è andata silenziosamente senza neanche salutarmi, felice di essere riuscita a turbarla  ho atteso rilassatissima il rientro del mio compagno per essere liberata, ma purtroppo quando è rientrato ed ha visto la situazione e letto il foglio si è arrabbiato moltissimo, non avrei dovuto assulutamente coinvolgerla e questa mia follia l' avrei pagata molto duramente, ha preso le chiavi dal tavolo ed è uscito lasciandomi legata fino a notte fonda.

Quando mi ha liberato mi ha detto che quello era solo l' inizio la vera punizione arriverà molto presto................... spero molto sia piacevole come questa appena vissuta......................

29 gennaio 2014

085 - Un' avventura sorprendente

Erano molti giorni che non vedevo Serena, cosi ho deciso di andare a trovarla, mi sono recata a casa sua, ho suonato il campanello e quando è venuta ad aprirmi l' ho vista un po' meravigliata, mi ha dice che non si aspettava la mia visita ed al momento la ritiene un po' inopportuna, le ho rispondo che se disturbo posso ritornare un' altra volta, mi sorride e dice: "non farci caso ma è un periodo che mi sento un po' nervosa, ma penso che tutto sommato la tua visita può ridarmi il buonumore", cosi mi fa entrare, mi offre un buon caffè e mentre lo stiamo bevendo mi dice: "mi stavo preparando per un evento speciale al quale, se sei d' accordo, potresti partecipare anche tu ma solo come spettatrice", so benissimo quali sono i suoi eventi speciali, e pure eccitata accetto immediatamente.

Finito di bere il caffè mi chiede di spogliarmi, euforica e curiosa, mi spoglio completamente rimanendo nuda davanti a lei in attesa di ulteriori ordini, "adesso ti devo rendere inoffensiva" e cosi dicendo prende un paio di manette e mi ammanetta le mani dietro la schiena e non può mancare un paio di leg irons alle caviglie, poi sorreggendomi per un braccio mi accompagna nel seminterrato, apre una delle sue celle ed appena entrate rimango esterrefatta, tre uomini, bendati ed imbavagliati con le braccia e le gambe allargate incatenate ad una parete, la sola visione di quei bellissimi corpi nudi mi mette addosso un' eccitazione incredibile e prima che possa riprendermi dall' emozione Serena mi trascina verso la parete opposta e raccolto da terra un collare di ferro collegato ad una catena, lo chiude sul mio collo: "questo è il tuo posto, potrai solo stare a guardare senza avere la possibilità di poterti avvicinare" ed aveva ragione, la catena che pendeva dal mio collare era fissata con un lucchetto ad un anello sulla parete la cui lunghezza permetteva di arrivare alla metà della cella, fatto questo se ne è tornata di sopra.

La situazione era estremamente eccitante, quei corpi nudi e immobilizzati ad una parete, io incatenata sull' altra senza avere la possibilità di avvicinarmi e con le mani legate dietro la schiena non riuscivo neanche ad accarezzarmi, stavo impazzendo, ho iniziato ad agitarmi in modo ossessivo cercando di avvicinarmi il più possibile a quei meravigliosi corpi nudi, ma la catena mi teneva a debita distanza, poi in un attimo di rilassamento noto una cosa che mi ha fatto sobbalzare, il lucchetto che blocca la catena del mio collare non era chiuso, molto probabilmente, Serena, presa dall' eccitazione del momento si era dimenticata di chiuderlo ed adesso io ho la possibilità di liberarmi ed avvicinarmi a quei meravigliosi corpi nudi.

Sono eccitatissima, con estrema cautela libero la catena e mi avvino al primo uomo, lo vorrei accarezzare per provare quell' immenso piacere che si prova quando si accarezza la pelle nuda, ma le mie mani sono ben legate dietro la schiena, una voglia irrefrenabile scaturisce dal mio corpo, non riesco a resistere oltre ed immediatamente prendo in bocca il grosso cazzo che mi trovo davanti e prendo a succhiarlo con estrema voracità, il mio sconosciuto prigioniero non riesce a resistere a lungo ed in pochi attimi riversa nella mia bocca tutto il suo squisito nettare e dopo averlo ingoiato tutto passo al secondo e poi al terzo, li succhio con estremo vigore ed ingordigia ingoiando tutto ogni volta con molto gusto.

L' eccitazione che avevo quando sono entrata in quella cella non mi è ancora passata, al contrario sono maggiormente eccitata, cosi senza pensarci su due volte, mi inginocchio nuovamente davanti al primo e riprendo a succhiarlo, bastano poche leccate ben fatte che ritorna più vigoroso di prima, ma questa volta voglio godermelo intensamente, cosi dando fondo a tutta la mia passione lo succhio passionalmente fino in fondo, stessa cosa faccio con gli altri due.

Ho appena ingoiato tutto il nettare del terzo uomo che Serena entra, si accorge subito di cosa è successo è va su tutte le furie, raccoglie con rabbia la catena del mio collare e la strattona cosi forte da farmi rotolare per terra poi mi è sale sopra e piena di rabbia, gridando parole incomprensibili, mi da dei sonori ceffoni, non contenta mi trascina verso il muro e  blocca con il lucchetto la catena al muro, sento distintamente il click della serratura, poi dopo aver liberato i tre uomini esce con loro sbattendo con forza la porta, nel silenzio sento distintamente ancora, la serratura scattare, questa volta l' ho fatta grossa, con la mia voglia irrefrenabile ho sconvolto i piani della mia amica ed adesso sono sicura che me la farà pagare a caro prezzo, come ho provato a muovermi mi sono accorgo immediatamente che la catena che mi tiene legata al muro è cortissima da non riuscire a stare in piedi, provo a mettermi in una posizione comoda ma era quasi impossibile, spero che la rabbia nei miei confronti le passi presto, ma è solo un lontano desiderio, infatti mi ha tenuta legata per tutto il week end ed è stata una fatica immane.

La punizione me la meritavo tutta e nonostante tutte le sofferenze in questa meravigliosa avventura ho goduto molto ed intensamente e se in futuro mi ricapitasse l' occasione non esiterei a chiedere di rifarla ancora............... spero vivamente che Serena mi perdoni, mi dispiacerebbe troppo perdere un' amica come lei......................



emozionatissima

30 dicembre 2013

083 - Regali di Natale

Nonostante il Natale cadesse in un mese freddo l'ho sempre aspettato con molto entusiasmo, fin da bambina ero impaziente che arrivasse quel giorno per poter aprire i regali che i miei genitori avevano messo sotto l'albero e questo mio entusiasmo lo vivo ancora adesso, dopo aver fatto l'albero di Natale, ogni sera che torno a casa guardo sotto per vedere se ci sono dei regali da me tanto desiderati.

Alcune sere prima di Natale, appena rientrata in casa trovo una sorpresa, ci sono dei pacchetti sotto l' albero con i relativi bigliettini, curiosa come è la mia natura, li apro delicatamente per farmi un'idea di cosa possono contenere, li leggo tutti ed ognuno di essi riporta la stessa frase: "è un regalo per te ma non puoi aprirlo prima di Natale", a malincuore rimetto i bigliettini dentro le relative buste ed i pacchi al loro posto, la mia curiosità era molta ma dovevo resistere, in fin dei conti mancavano solo pochi giorni al Natale, avrei saputo aspettare.

La vigilia di Natale ho organizzato un pranzetto con il mio compagno, non ho invitato nessuno altro perché volevo restare sola con lui anche nel momento in cui avrei aperto i regali, non avevo idea di cosa contenessero ma il mio istinto mi diceva che dentro ogni pacchetto c'era qualcosa di particolare, ci siamo seduti a tavola ed abbiamo gustato la cenetta che avevo preparato con molto impegno e dedizione, poi il momento tanto atteso, l'apertura dei regali ma c'era una condizione da rispettare, lui mi avrebbe indicato l'ordine di apertura, questo mi ha resa incredibilmente euforica ed eccitata ed ho atteso con inquietudine l'indicazione del primo pacchetto da aprire.

Appena mi ha indicato qual era, l'ho preso con le mani tremanti ed ho iniziato a scartarlo piano piano, volevo gustarmi la sorpresa istante dopo istante, ho rimosso la carta molto delicatamente come se all'interno ci fosse un oggetto molto prezioso, aperta la prima scatola ho estratto un abitino ridottissimo di colore bianco perlato, intonato per la festa del Natale, un bellissimo paio di scarpe intonate al vestito con un tacco vertiginoso e sul fondo della scatola, quasi nascosta, una meravigliosa collana, ho guardato l'abito ed ho valutato che doveva essere di una taglia inferiore alla mia ed era talmente fine che una volta indossato chi mi guardava poteva distinguere persino un neo sulla mia pelle, ma ero talmente felice che per lui sarei rimasta nuda nonostante la stagione fredda, mi ha chiesto di indossarlo ed io non me lo sono fatto ripetere, mi sono tolta tutti i vestiti che avevo indosso compreso reggiseno e mutandine, poi l'ho indossato, aderiva al mio corpo come una seconda pelle, ho passeggiato per casa passando più volte davanti allo specchio ed ogni volta mi che mi guardavo mi vedevo sempre più bella ed attraente, non avrei mai smesso di ammirarmi e soprattutto farmi ammirare da lui.

Mi ha consegnato il secondo regalo, all' interno una bellissima ball-gag rossa in contrasto con il colore del vestito, eccitatissima ero pronta a mettermela in bocca, mi ha subito fermata dicendomi che non c'era fretta, l'avrei usata al momento opportuno, l'ho appoggiata sul tappeto ed ho aperto il terzo regalo, all'interno un paio di manette ed uno di leg-irons nuovi e luccicanti, li ho girati tra le mani giocando ad aprirli e chiuderli ascoltando quel meraviglioso suono metallico che emettevano, ero eccitatissima, ho rivolto lo sguardo verso di lui per capire cosa dovevo fare, dalla sua espressione ho capito che dovevo ammanettarmi e l'ho fatto senza alcun indugio, ho chiuso le manette sul mio polso sinistro e prima che facessi la stessa cosa sul destro mi ha indicato che dovevo farlo dietro la schiena, ho obbedito senza obbiettare, mi ha fatta distendere sulla pancia, ha preso i leg irons e me li ha chiusi sulle mie caviglie incrociando, prima, le catene con le manette, ero meravigliosamente incatenata pronta ad esaudire ogni suo desiderio.

Si è seduto su di una sedia ed ha iniziato a guardarmi intensamente mentre io mi muovevo per quello che mi permettevano le catene cercando una posizione più comoda, i miei movimenti goffi e lenti lo hanno eccitato incredibilmente, non ha resistito a lungo, si è inginocchiato davanti a me, ha estratto il suo cazzone, che era diventato enorme, e con mio sommo piacere, me lo ha infilato profondamente nella bocca, istintivamente ho iniziato a succhiarmi quel bellissimo cazzo con infinito piacere e non avendo molte possibilità di movimento ho lasciato che fosse lui a guidare i movimenti ed alla fine ho ricevuto il sospirato dono, mi ha riempito la bocca con lo squisito seme, prima di ingoiarlo mi ha chiesto di restare con la bocca aperta per il tempo necessario per raccoglie la ball-gag, infilarmela nella bocca ed allacciarla bene dietro la testa, è stata un'idea bellissima, era come se avesse voluto far rimanere più a lungo il suo sapore dentro la mia bocca, soddisfatto delle sue azione è uscito fischiettando, lasciandomi piacevolmente legata.

Quando è tornato era ormai notte fonda, ha poggiato le chiavi sul pavimento dove le potessi raccogliere ed appena mi fossi liberato mi ha detto di raggiungerlo in camera da letto, ero rimasta legata per un lungo periodo per cui ho dovuto faticare più del necessario per recuperare le chiavi e liberarmi, ho aperto le manette tolta la ball-gag e rimosso i leg-irons, sono andata in bagno perché volevo essere perfetta per la nostra notte d'amore, l' ho raggiunto in camera, mi sono adagiata delicatamente sul letto, avevo lasciato le manette chiuse sul polso sinistro cosi per fargli un ulteriore regalo, ho allungato le braccia verso l'alto ed ho fatto passare le manette intorno ad un ferro della testiera del letto poi le ho chiuse lentamente sul polso destro ed ho atteso che mi facesse scopasse con passione e senza alcun indugio.

Non ho dovuto aspettare molto.......................... è stata una notte fantastica........................

12 dicembre 2013

082 - Un vicino troppo invadente e ................

Uno dei miei giochi preferiti è fare self bondage, nuda, ammanettata mani e piedi e legata con una lunga catena ad un radiatore attendo trepidante che il fatidico cubetto di ghiaccio liberi la chiave per aprire il lucchetto che mi tiene imprigionata e successivamente per liberarmi definitivamente delle manette dovrò andare a recuperare la chiave che ho messo dentro la cassetta della posta situata al cancello d' ingresso percorrendo il giardino senza farmi notare dai vicini, farmi scoprire devo fare in fretta e prestare la massima attenzione, in questo percorso finale la paura di essere scoperta mi procura dei brividi fortissimi ed una grandissima eccitazione.

Un giorno mentre stavo per uscire il mio vicino mi ferma e mi mostra alcune foto che mi ritraggono nuda ed incatenata mentre mi dirigo alla cassetta della posta per recuperare la chiave, rimango di stucco, avevo messo sempre molta attenzione, uscivo solo quando ero sicura che nessuno mi avrebbe notata, qualche volta avevo aspettato sino  a notte inoltrata perché sospettavo che qualche vicino si aggirasse nel suo giardino e mi potesse notare, non riesco ad immaginare come avesse fatto a beccarmi sul fatto, probabilmente sospettava qualcosa si era nascosto aspettando il momento giusto per scattare quelle foto ed adesso senza mezzi termini mi stava ricattando.


Dopo un attimo di smarrimento ed incredulità, con la scusa che avevo un impegno urgentissimo gli ho detto che gli avrei dato una risposta quella sera stessa, ha accettato minacciando la divulgazione se non fossi stata di parola, ero amareggiata con un nodo in gola senza sapere cosa fare, poi dopo averci pensato e ripensato per tutto il giorno finalmente la soluzione, avrei subito il suo ricatto ma l' avrei fatto alle mie condizioni ed ero sicurissima che avrebbe accettato.

La sera sono andata al suo appuntamento portando con me un pacchetto contenente un paio di manette nuovissime ancora incellofanate appena acquistate in negozio, gliele ho date spiegandogli dettagliatamente come si doveva comportare perché nonostante il vile ricatto volevo trarre il maggiore piacere da quell' inconsueto incontro, il giorno seguente sarei stata sola in casa, lui avrebbe suonato alla mia porta ed appena aperta si sarebbe dovuto comportare come un rapitore seriale, mi avrebbe assalita gettandomi a terra e immobilizzandomi  utilizzando le manette che gli avevo dato, non avrei opposto resistenza ma per rendere la situazione più eccitante mi sarei agitata un po' e lui avrebbe dovuto strapparmi le mutandine ed infilarmele in bocca per zittirmi, poi trascinata in camera, gettata sul letto ed ammanettata ad esso poi se gli faceva piacere avrebbe potuto strapparmi tutti i vestiti e raggiungere il suo scopo scopandomi fin che ne avesse avuto voglia.


Era una proposta troppo allettante ed ero certissima che avrebbe accettato la mia proposta senza battere ciglio e cosi ha fatto, ma doveva  restituirmi incondizionatamente tutte le foto e le schede di memoria riguardanti che mi ritraevano, avrebbe dovuto mettere tutto il materiale nella mia cassetta delle lettere prima di suonare il campanello, la mia proposta l' aveva eccitato e si era convinto che quello sarebbe stato l' inizio di una lunga serie d' incontri, non avrebbe certo sciupato tutto per trattenersi qualche foto, mi ha assicurato che avrebbe eseguito alla perfezione tutte la mie indicazione compreso la consegna di tutto il materiale richiesto.

Il giorno successivo si è presentato a casa mia, nascosta dietro una finestra l' ho visto mettere molte buste nella cassetta delle lettere, le ho poi controllate successivamente, mi aveva controllata e fotografata di nascosto moltissime volte, ha suonato alla porta ed io ho aperto presentandomi in vestaglia trasparentissima, come mi ha vista i suoi ormoni sono esplosi, mi ha afferrata per la vita sbattendomi a terra ed ammanettandomi le mani dietro la schiena, ho finto di urlare ma non troppo forte, non volevo farmi sentire dai vicini, per lui era più che sufficiente, ha infilato una mano tra le gambe e raggiunte le mutandine me le ha strappate per poi infilarmele in bocca per farmi tacere, mi ha presa tra le braccia e portata in camera, distesa sul letto ed ammanettata alla testata, ero pronta a subire il suo ricatto.

Aveva eseguito alla lettera tutte le indicazioni che gli avevo dato ed ora era eccitatissimo e pronto per il gran finale, mi ha strappato di dosso tutti i vestiti ed impersonando un perfetto maniaco mi ha scopata senza indugio ed era talmente forte la voglia che aveva dentro di se che è venuto in un battito di ciglia, sempre carico ed eccitato e tornato alla carica altre due volte, sarà stata la grande euforia, la forte eccitazione di poter fare ciò che nella vita sarebbe rimasto solo un sogno che ha resistito solo per pochi attimi mandando in fumo tutti i mie preparativi a rendere quel fastidioso ricatto in qualcosa di eccitate e godereccio, dopo aver riscosso il frutto del suo ricatto se n' è andato lasciando le chiavi sul mio ventre, con un po' di pazienza e piccoli sforzi le ho recuperate  e mi sono liberata dalle manette.

Alcuni mesi prima avevo fatto istallare all' interno del mio appartamento, per motivi di sicurezza, delle telecamere nascoste e sempre in funzione, sono andata a recuperare la registrazione ed ho fatto alcune copie del filmato, la mia vendetta sarebbe arrivata molto presto.

Alcuni giorni dopo, vedendolo uscire, sono andata a trovare sua moglie gli ho dato una copia del filmato dicendo: "non voglio rendere pubblico l' accaduto ma sono certa che dopo la visione ne farai buon uso", alcuni giorni dopo le sue valige erano fuori dalla porta di casa come avevo immaginato, il ricattatore aveva avuto la sua lezione, oltre che per lo sporco ricatto se la meritava soprattutto perché non sapeva scopare..................... 

6 novembre 2013

080 - Il ragazzo della piscina 3° parte

Dall' avventura con il mio nuovo amico ne ero uscita molto soddisfatta e non vedevo l' ora di ripeterla, ho cercato di contattarlo più volte senza mai riuscirci, sembrava introvabile, poi un giorno ha risposto al telefono, gli ho detto che avevo il desiderio di rivederlo, l' ho invitato di nuovo a casa mia ma lui ha optato per un incontro presso la sua abitazione, mi sono fatta dare l' indirizzo e mi sono precipitata da lui, essendo  rimasto estremamente soddisfatto dal nostro precedente incontro mi ha ricordato di portare i miei giocattoli, non me lo sono fatto ripetere ed ho riempito la mia borsa con numerose paia di manette ed altro materiale per trascorrere una piacevolissima serata.

Arrivata a casa sua, dopo affettuosissimi baci ed abbracci siamo andati subito in camera dove ho rovesciato sul letto tutto il contenuto della mia borsa, eccitato dall' abbondanza dei giocattoli ha preso un paio di manette con le quali voleva subito legarmi al letto, l' ho fermato chiedendogli di pazientare un momento volevo un po' di tempo per spogliarmi, la volta precedente si era divertito a tagliarmeli ma adesso non avevo abiti di ricambio e non volevo tornare a casa nuda , mi sono spogliata lentamente facendolo eccitare, poi mi sono adagiata sensualmente sul letto ed ho atteso che mi legasse le braccia alla testata del letto poi le gambe.

Avevo portato con me anche una bellissima ball gag, l' ha presa tra le mani e mentre ci giocava mi ha chiesto cosa ne volessi fare, gli ho risposto: "non vorrei che i tuoi vicini si allarmassero per le urla di piacere che ho intenzione di fare, cosi ho portato un rimedio, spero che ti piaccia........", certamente gli piaceva e lo eccitava e con fare da esperto me l' ha infilata in bocca allacciandola ben stretta dietro la testa.

Legata al letto ed imbavagliata con una bellissima ball gag, l' ho visto uscire dalla camera per tornare un attimo dopo con in mano uno spesso sacchetto di tela, "ho pensato che il nostro incontro sarà molto più eccitante se non mi potrai vedere quando faremo l' amore" e cosi dicendo mi ha infilato la testa nel sacchetto allacciandolo in modo che non si potesse accidentalmente sfilare, ho provato una sensazione indescrivibile, ero completamente nelle sue mani, poteva fare di me ciò che più le piaceva ed io non avevo la benché minima possibilità di ribellarmi, ero eccitantissima, tremavo dal desiderio di essere posseduta nella maniera che lui desiderava.

Ha iniziato infilando la testa tra le mie gambe portandomi in un istante al primo orgasmo della serata, poi si è steso su di me ed ha iniziato a scoparmi in modo fantastico mentre le mie urla di piacere erano soffocate dalla ball gag ed il sacchetto sulla testa mi portava fuori dalla realtà, poi improvvisamente ho sentito delle altre mani accarezzare il mio corpo e due enormi cazzi appoggiarsi alla mie mani ammanettate al letto, ho avuto un attimo di terrore, dentro quella stanza c' erano altre persone che stavano approfittando della situazione ed io non potevo ne urlare ne ribellarmi, dopo un attimo di sconcerto e di terrore ho deciso che la cosa migliore era rilassarsi e godere della loro imprevista presenza, cosi ho chiuso le mani intorno a quei favolosi cazzoni e mi sono lasciata trascinare dagli eventi.

Le mie mani e la mia fica erano costantemente impegnate, gli ospiti del mio amico si cambiavano di ruolo continuamente, il sacchetto che avevo in testa contribuiva ha farmi perdere ogni cognizione ed ogni mia volontà e le mie urla di piacere soffocate dal bavaglio contribuivano a procurarmi un orgasmo dietro l' altro, era una situazione estremamente eccitante e perversa che se non avessi avuto quella bellissima ball gag conficcata nella bocca, giuro, dagli urli di piacere avrei allarmato tutto il vicinato.

Dopo che tutti gli ospiti se n' erano andati il mio amico mi ha liberato e mi ha chiesto se tutto fosse stato tutto di mio gradimento, ho dovuto confessare che avevo avuto una meravigliosa sorpresa la quale mi aveva fatto godere molto intensamente oltre ogni limite e mi aveva messo addosso quel brivido di paura e tensione che solo in certe occasioni speciali possono dare.

Prima di andarmene gli ho strappato una promessa, a breve avrebbe organizzato un' altra splendida serata alla quale avrei partecipato con notevole eccitazione, disponibilità ed entusiasmo, magari senza cappuccio in modo da vedere i miei "assalitori"........... o forse è meglio che rimangano dei perfetti sconosciuti, chissà............... vedremo................