26 novembre 2025

217 - L'amante perfetto


Michele è uomo bellissimo e molto sensuale, era stato ingaggiato dalla mia amica Serena affinché mi conquistasse e mi facesse cadere nella trappola che lei aveva organizzato alle mie spalle e devo dire ci era riuscito, il risultato finale era stato incredibilmente eccezionale e per questo sono molto grata alla mia amica.

Non avevo nessun rancore contro Michele per quello che mi aveva fatto, al contrario provavo per lui una profonda stima ed ammirazione e per questo ho iniziato a frequentarlo con molta assiduità, mi era piaciuto molto il modo in cui mi aveva conquistata e soprattutto come mi aveva scopata, era stato veramente sublime, si era dimostrato un amante eccezionale che non mi sarei mai lasciata scappare.

Durante le nostre frequentazioni ho avuto modo di fargli capire quali erano le mie aspirazioni ed in particolare i miei gusti e benché li trovasse un po' bizzarri ascoltava con molta attenzione e dovizia di particolari tutte le mie avventure e notavo che per qualcuna in particolare si eccitava, non amava farmelo vedere ma lo intuivo dal rigonfiamento dei suoi pantaloni, cosi ho capito molto in fretta che anche lui gradirebbe molto scoparmi mentre sono legata ed allora gli darò, molto presto, l'occasione che va cercando.

Durante uno dei nostri incontri mi ha portato a casa dei suoi genitori, un vecchissimo casolare immerso nella natura, una volta una splendida fattoria e più anticamente un avamposto per la difesa del territorio, l'ho trovato molto bello e pieno di fascino e mistero, ero certa che all'interno del casolare si celassero dei segreti che agli occhi delle persone normali potrebbero essere insignificanti.

Sicura di trovare al suo interno qualcosa, per me, di molto interessante l'ho convinto a farmelo visitare, ha accettato ed un giorno mi ha portato sul posto con lo scopo di farmelo visitare tutto, abbiamo iniziato con il pianterreno, le stalle, i depositi e le cantine tutto in perfetto ordine e perfette per lo svolgimento del lavoro quotidiano, al piano superiore l'abitazione arredata con mobili antichi e bellissimi, sembrava che il tempo si fosse fermato a 100 anni fa, non c'era una cosa fuori posto era tutto perfettamente in ordine.

Ero un po' delusa, in quel casolare cosi antico e con una lunga storia alle sue spalle doveva esserci per forza qualche cosa che riguardasse il suo passato, cosi sono stata un po' insistenze e gli ho chiesto se fossero presenti fondi o locali nascosti, magari inutilizzati da molto tempo, la sua risposta è stata positiva come mi ero immaginata, cosi gli ho detto che mi sarebbe piaciuto visitarli, ha acconsentito dicendomi che erano pieni di polvere, cianfrusaglie e ragnatele e che da decenni nessuno vi era più entrato.

Siamo entrati negli scantinati del casolare, erano pieni di oggetti inutilizzati da anni, piano piano abbiamo perlustrato tutte le stanze senza trovare niente che mi potesse interessare o stimolasse la mia curiosità, alla fine mi sono trovata piena di polvere e di ragnatele, delusa dalla mia infruttuosa ricerca stavo per chiedergli di uscire quando lo sguardo mi è caduto dentro l'ultima stanza, abbiamo dovuto faticare molto per poterci entrare, perché all'ingrasso erano ammassati numerosi oggetti e mobili ormai completamente marci che ostruivano il passaggio, ma con volontà e determinazione siamo riusciti a rimuoverli e liberare il passaggio per poter entrare e lo sforzo è stato subito ripagato, come avevo immaginato, essendo stato, quel casolare, un avamposto doveva per forza avere una prigione o almeno una cella per rinchiuderci i nemici catturati e cosi era, la mia intuizione era stata ripagata, l'avevo trovata.

All'interno di quella stanza tutto era rimasto come una volta, catene pesantissime con anelli che imprigionavano i nemici catturati, le grosse sbarre alle finestrelle che fornivano quella poca aria per la sopravvivenza ai reclusi e riversa sul pavimento quello che ne rimaneva della vecchia e spessa porta che chiudeva quella cella, ero eccitata, euforica non stavo più nella pelle, sono andata diretta verso quelle catene le ho sollevate, erano pesantissime, ho controllato gli anelli con cui venivano legati i prigionieri, sono rimasta un po' delusa, erano completamente bloccati, me lo dovevo immaginare dopo tutto quel tempo passato dal loro ultimo utilizzo.

Non mi sono persa d'animo, adesso che avevo trovato ciò che mi interessava volevo ad ogni costo provare ad usarlo cosi ho fatto a Michele una richiesta alquanto stravagante e bizzarra, gli ho chiesto di ripulire tutta la cella e sbloccare i ferri dalla ruggine in modo che li potessi utilizzare per l'uso a cui erano destinati, ha capito che il mio desiderio sarebbe stato quello di essere rinchiusa ed incatenata in quel luogo, mi ha sorriso facendomi dicendomi: "vedrò cosa posso fare, non sarà una cosa semplice convincere i miei a fare pulizia ma sicuramente proverò ad accontentarti, stanne certa", avevo trovato un tesoro nascosto, molto presto avrei potuto usufruire di quel luogo meraviglioso e sicuramente ne avrei goduto insieme a lui....................



Nessun commento:

Posta un commento