Sono ormai trascorsi più di dieci anni da quando, un giorno, ho
scoperto il mio compagno a letto con la sua amante in quel momento mi
sono arrabbiata moltissimo e li ho cacciati tutti e due da casa mia,
poi avevo raccolto tutte le sue cose e l'avevo messe fuori casa e
dopo aver cambiato le serrature ero partita per un viaggio dove mi
ero rilassata e dei due fedifraghi non ne avevo più sentito parlare.
Alcuni giorni fa ho incontrato per caso Silvia, a quel tempo era l'amante del mio compagno, non portavo nessun rancore verso di lei, cosi ci siamo salutate e siamo andate a prendere un caffè insieme, in un primo momento era un po' impacciata, credeva che ancora oggi portassi dei rancori verso di lei ma non era cosi, l'ho rincuorata subito, chi aveva tradito era il mio compagno, solo lui era il responsabile di tutto.
Sedute
al bar abbiamo iniziato a parlare del nostro passato e piano piano
siamo diventate amiche, per prima cosa ha voluto giustificarsi per i
fatti accaduti molti anni fa, quando aveva iniziato la sua relazione
con il mio compagno non sapeva che convivesse stabilmente con me, poi
con il passare del tempo, la sua situazione è venuta allo scoperto e
lui è stato sempre più intraprendente ed impertinente, le sue
richieste sono diventate sempre più assurde ed audaci era sempre
pronto a sfruttare la tua fiducia per tradirti.
Ricordo benissimo quello che accadde una volta, avevo capito che non era una persona libera e per questo volevo troncare la relazione, allora lui mi disse: "adesso di dimostro che alla mia compagna non gli interesso minimamente, perché è sempre occupata a farsi gli affari suoi e per dimostrartelo ti faccio toccare con mano quello che dico", cosi mi ha portato a casa tua, io ero molto titubante e non volevo venirci, ma ha insistito talmente tanto che ho dovuto seguirlo per forza.
Appena
giunti a casa tua, mi ha portata subito nel seminterrato, avevo una
paura tremenda che potessi incontrarti, ma vedendo la sua sicurezza
mi sono calmata ed ho fatto quello mi chiedeva, mi ha fatto guardare
attraverso uno spioncino su di una parete, era nascosto sotto un
quadro, se non sapevi dove si trovava non potevi sapere della sua
esistenza, e quello che ho visto mi ha lasciato di stucco.
All'interno di quella stanza chiusa a chiave c'era una donna legata con delle catene e da quello che ho potuto capire sembrava che stesse soffrendo, ho provato a dirglielo ma lui a tagliato corto dicendomi che quella in catene era la sua compagna che è una fanatica del bondage, a lei piace essere legata e rinchiusa come la vedi adesso ed allora io ne approfitto per fare quello che voglio, tanto lei no verrà mai a saperlo e mentre mi dava queste spiegazioni mi ha appoggiata contro la parete della stanza dove eri rinchiusa, mi ha spogliata e scopata come una furia, non sono riuscita a fermarlo perché era troppo eccitato e devo dire che dopo alcuni attimi di trepidazione mi sono eccitata anch'io ed ho goduto di quella situazione assurda.
Nei
giorni seguenti mi chiamava al telefono e mi diceva: "dobbiamo
vederci subito, la cornuta l'ho legata nella sua cantina e non ci
disturberà, possiamo scopare liberamente, anche nel suo
letto......", quelle telefonate mi rattristavano ma allo stesso
tempo mi eccitavano molto, cornificare la mia rivale in amore nel suo
letto era una vera libidine, poi sapere che l'aveva legata e
rinchiusa nella sua cantina mi dava dei brividi incredibili e non
riuscivo a dirgli di no.
Infatti
in quel periodo il mio compagno aveva una voglia di legarmi
irrefrenabile, non passava giorno che, dopo avermi ammanettata mi
portava nel dungeon, aggiungeva altre catene e mi rinchiudeva dentro,
mentre lo faceva mi diceva: "devo legarti molto bene perché non
vorrei che tu potessi fuggire" ed io lo prendevo come un gesto
d'amore nei miei confronti ed invece, adesso ho capito che lo faceva
solo per se stesso, voleva essere sicuro che veramente non potessi
fuggire perché altrimenti gli avrei rovinato la serata.
Un altro comportamento anomalo, che adesso ho decifrato perfettamente, era che alcune volte dopo avermi legata, quando tornava per liberarmi mi diceva che aveva smarrito le chiavi, per cui dovevo rimanere ancora prigioniera fino a quando non le avesse ritrovate, era un trucco per tenermi ancora lontana dai suoi affari ed io sciocca ed innamorata lo scambiavo per un gioco amorevole nei miei confronti e questo suo comportamento, visto che funzionava è andato avanti per molto tempo, ricordo che una volta con questa scusa mi ha tenuta prigioniera per cinque giorni ed io accettavo tutto ricambiando affetto, riconoscenza ed amore.
Ma
quello che mi ha fatto capire la sua falsità era il fatto che dopo
avermi legata, con mio immenso piacere, se ne andava senza scoparmi e
questo mi dava una fortissima delusione, nelle mie giornate,
rinchiusa nel dungeon, passate a meditare mi chiedevo perché del suo
comportamento ed alla fine quando ho scoperto tutti i suoi inganni
sono esplosa e l'ho cacciato insieme alla sua amante.
Tutto
questo è andato avanti per quasi un anno, poi sei intervenuta tu e
tutto è finito, ma la cosa più assurda è che da allora ha lasciato
anche me e non l'ho più rivisto, ho continuato la mia vita senza di
lui e non mi sono certo mancate le avventure ma quelle scopate fatte
mentre tu eri legata ed ignara di quello che stava accadendo fuori
dalla tua prigione sono state le più belle ed eccitanti, oggi a
raccontarti queste cose mi vergogno e mi pento un po' ma in quel
momento non ero in grado di ragionare ed ero succube del tuo
compagno.
Non mi sono pentita affatto della mia decisione, sfruttare le mie debolezze per i suoi luridi scopi non mi andava più bene, solo una cosa è rimasta a suo favore, aveva sempre voglia di legarmi, sicuramente lo faceva per il suo viscido scopo, ma dal momento che io non lo sapevo ogni volta che mi metteva in catene ne traevo un estremo godimento.
Il
suo racconto è stato vero e sincero, non me la sarei mai presa con
lei, ma dal quello che mi ha detto ho riflettuto molto, gli amici
fidati sono quelli che ti sostengono nel momento del bisogno e non ti
tradiscono solo per il gusto di approfittare delle situazioni a loro
favorevoli, sono felice e non mi pento che a quel tempo, appena mi
accorsi della situazione, abbia cacciato in malo modo il mio
compagno, l'avevo tollerato abbastanza e certamente dovevo farlo
prima.
Con
Silvia siamo diventate vere amiche, ancora non è tanto propensa per
il bondage, ma gli piace aiutarmi nelle mie avventure ed è una
valida aiutante,, spero che in un prossimo futuro possa cambiare idea
ed unirsi a me in un'avvincente avventura..................
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