27 marzo 2022
173 - La gogna 10 anni dopo
27 febbraio 2022
172 - Una brutta avventura
Mi ero svegliata con mille progetti in testa, ma non volevo farli da sola, cercavo una compagnia con cui condividerli, ho preso il telefono e mi sono tutta spaparacchiata sul divano, ho telefonato ad una mia amica cercando di invogliarla a condividere la giornata, all' inizio mi ha detto che non poteva per un impegno imminente ma poi l'ho convinta a rimandare, ma nel bel mezzo della conversazione mi sono sentita afferrare per le spalle e premere contro la mia bocca una grossa garza imbevuta con una sostanza talmente forte che in un attimo ho perso i sensi.
Cercando di capire come ero legata ho tastato a lungo le catene e mio malgrado ho capito che colui che mi aveva assalita e legata doveva essere un esperto, aveva intrecciato le catene delle manette con quelle dei leg irons immobilizzandomi in un hog-tied molto severo, voleva essere sicuro che non sarei in nessun modo riuscita a liberarmi.
Con il passare del tempo ho capito che la situazione non sarebbe cambiata ed allora ho deciso di calmarmi ed aspettare pacificamente il susseguirsi degli eventi dovevo sperare che coloro che mi tenevano prigioniera non fossero dei malintenzionati e le loro intenzioni non fossero violente, il mio rilassamento è stato notato dalla donna che mi aveva legata, ha estratto un cellulare da una tasca ed ha fatto una telefonata molto significativa, al suo interlocutore diceva: "la padrona di casa è stata resa inoffensiva e che adesso è sdraiata sul divano legata come un salame e non ci avrebbe in alcun modo disturbato per cui abbiamo tutto il tempo per fare le cose con calma, raggiungimi al più presto".
Mentre ascoltavo indispettita le loro scorribande nella mia casa, improvvisamente sono sbucati dal nulla due uomini armati di pistole, per un attimo ho avuto una paura tremenda, poi uno di loro mi ha fatto vedere un distintivo e mi ha fatto il segno di stare zitta ed allora ho capito che si trattava di poliziotti che stavano intervenendo per salvarmi, sono saliti al piano superiore ed hanno arrestato i malfattori, contemporaneamente la mia amica, quella a cui stavo telefonando, è entrata in casa tutta trafelata, mi ha tolto il bavaglio e mi ha detto che mentre ci stavamo telefonando ha capito quello che mi stava succedendo, nella colluttazione il telefono mi era scivolato dalle mani ed era caduto sul divano senza perdere la comunicazione, cosi lei aveva potuto sentire tutto e molto preoccupata ha avvertito le forza dell'ordine che mi hanno salvata.
30 gennaio 2022
171 - Il ricatto della nipotina
E' bellissimo, un amico da poco conosciuto, da cui è nato un grosso sentimento e subito portato a letto, sono eccitatissima, non mi sarei mai aspettata che al matrimonio della mia amica succedesse una cosa simile, sono in procinto di spogliarmi quando la porta si apre improvvisamente ed entra come una furia la mia "nipotina", che adesso non è più la piccola peste che era anni fa, ora è una donna bellissima ben sviluppata, con temperamento ed una bellissima presenza, è una donna meravigliosa, entra come una furia, non sapevo che anche lei fosse stata invitata alle nozze e non capisco la sua rabbia nel vedermi insieme al mio nuovo amico.
Ha continuato ad inveire contro di me, dicendomi che dalla zia non si aspettava una cosa simile, era arrabbiatissima se ne avesse avuto la possibilità mi avrebbe punita a dovere, ho detto che aveva ragione, meritavo certamente una punizione, a questo punto ha colto la palla al balzo e dal reggiseno ha estratto un paio di manette obbligandomi a mettere le mani dietro la schiena, ho pensato che acconsentendo alla sua richiesta avrebbe calmato la sua rabbia e contemporaneamente avrebbe fatto piacere anche a me.
Ma le sorprese non erano finite, come per miracolo è comparsa una ball-gag che puntualmente ha infilato nella mia bocca allacciandola bene dietro la nuca, da un semplice gioco, per accontentare la mia nipotina, era diventato qualcosa di veramente imbarazzante, non mi aspettavo di passare da una scopata con un invitato conosciuto al matrimonio di una mia amica ad essere legata ed imbavagliata in una stanza d'albergo da una nipote arrabbiata.
La vendetta della mia nipotina era iniziata in un modo sistematico e sadico, non aveva digerito l' avermi trovata in una stanza d'albergo insieme al suo fidanzato e le mie scuse erano servite solo a farla arrabbiare ancor di più, adesso mentre mi trovavo legata nella stessa camera d'albergo mi chiedevo cosa avrebbe pensato di me la cameriera l'indomani quando entrando per fare le pulizie e mi avesse trovata legata ed imbavagliata sul letto? ammetto che me lo spettacolo sarebbe stato sublime ma non credo che sarebbe lo stesso anche per la cameriera, comunque, in qualsiasi modo andrà, cercherò di uscirne nel migliore dei modi e fare esperienza su questa nuova avventura.
26 dicembre 2021
170 - Un vecchio compagno di scuola 3 parte
28 novembre 2021
169 - Un vecchio compagno di scuola 2 parte
24 ottobre 2021
168 - Un vecchio compagno di scuola
Stavo passeggiando per il centro quando, per una piccola disattenzione urto con un passante, mi giro e mi scuso dicendo che ero distratta, anche lui si scusa ma poi mi fissa in modo inconsueto, mi riconosce e si presenta: "ciao ti ricordi di me? Antonio, 5° C, terzo banco seconda fila, proprio dietro di te, ti ricordi quanti dispetti ti facevo durante le lezioni?", certo che mi ricordo, era un ragazzo che oltre ad essere dispettoso era anche bruttino ed io non me lo filavo per niente, adesso è notevolmente cambiato, ha un bel fisico ed una bella presenza, anche i suoi modi sono cambiati è molto più serio ed elegante, ha cambiato anche il modo di esprimersi, davvero irriconoscibile.
Andiamo in un ristorante poco distante, entriamo e ci sediamo ad un tavolo, inizia a raccontarmi la sua storia, dopo la scuola i suoi genitori si sono trasferiti in un altra città dove lui ha iniziato a lavorare, poi l'azienda per cui lavorava ha aperto una filiale proprio qui ed allora è ritornato, ha acquistato una casa poco fuori città dove adesso abita.
Con le gambe che mi tremavano sono scesa nel seminterrato ed ho iniziato a perlustrare tutte le stanze, ero curiosa e certa che avrei trovato qualcosa di veramente interessante e molto eccitante, se effettivamente la casa era abitata da un rapitore seriale doveva per forza esserci qualcosa di veramente eccezionale dove tenere segregate le sue vittime, poi, aperta una porta mi sono ritrovata in una stanza divisa da una grossa inferriata, una piccola cella simile a quella di una prigione al cui interno c'erano un lettino ed il necessario per i bisogni del prigioniero, avevo trovato quello che mi ero immaginata, ero eccitatissima, mi sono diretta verso il cancello e con fare tremante ho provato a spingerlo per vedere se si apriva, era chiuso saldamente, sono rimasta immobile pensando a cosa poter fare, mentre la mia fantasia viaggiava a tutta velocità, il mio ex compagno di scuola non vedendomi risalire era sceso ed era rimasto fermo ad osservarmi per molto tempo, intuendo i miei turbamenti mi ha toccata una spalla facendomi trasalire, poi con voce tenue e sensuale mi ha sussurrato: "credo che tu abbia il desiderio di entrare li dentro", ha preso un mazzo di chiavi ed ha aperto la serratura poi ha spinto il cancello che si è aperto con un sinistro cigolio, sono entrata con le gambe tremanti, in preda ad una fortissima emozione gli ho chiesto di chiudermi dentro.
Ha acconsentita alla mia richiesta, ha chiuso il cancello a chiave mentre io mi appoggiavo alle sbarre infilando le braccia tra di esse, l'ho visto allontanarsi per tornare subito dopo con un paio di manette che prontamente ha chiuso sui miei polsi, "queste sono l'eredità del vecchio proprietario, credo che le usasse per immobilizzare le sue vittime", cosi facendo non solo aveva chiusa dentro la cella ma anche ammanettata alle sbarre.
26 settembre 2021
167 - Ho finto di essere ubriaca
Mi dovevo recare ad una festa di compleanno di una mia carissima amica, ma poiché era molto distate da casa mi e non avevo voglia di guidare ho chiesto un passaggio ad un nostro amico comune il quale con molto piacere ha accettato di darmi un passaggio, premettendo pero che doveva portare anche un'altra coppia che avremo preso a bordo durante il tragitto.
Durate tutto il viaggio non ha fatto altro che contestare perché non gli andava bene quella cosa poi quell'altra, è stato un viaggio da incubo stare ad ascoltarla mentre suo marito subiva senza dire una parola, poi, finalmente arrivati alla festa sono riuscita a staccarmi da lei ed a mescolarmi con gli ospiti in modo da non sentire più i suoi lamenti e spropositi.
La sua presenza arrogante mi aveva indispettito ed al solo pensiero che sarei dovuta tornare in auto con lei ed ascoltare tutte le sue idiozie per tutto il viaggio mi metteva di malumore, dovevo trovare un modo per renderla inoffensiva e fargliela pagare lo scotto della serata.
Ho pensato a lungo sul da farsi, poi un'idea brillante, avrei fatto finta di ubriacarmi e adducendo questo stato il viaggio di ritorno sarebbe stato tutto un gustoso programma, cosi ho iniziato a riempire calici di alcolici che invece di bere, senza farmi vedere, riversavo nelle aiuole del giardino, dopo un po' ho iniziato a comportarmi come un'ubriaca portando l'allegria della festa ad un livello estremo, cosi tutti quanti ha creduto che il mio comportamento fosse dovuto all'eccessiva quantità di alcol che avevo bevuto, sono andata avanti cosi per tutta la sera facendo indispettire enormemente la signora.
Quel meraviglioso cazzo mi arrivava in fondo alla gola, avrei voluto succhiarlo con grandissima voracità ma non potevo certo farmi vedere o sentire, cosi ho deciso che lo avrei deliziato con la mia lingua e la mia gola e cosi è stato, ogni tanto con la scusa di accomodarmi sul sedile gli facevo un affondo mandandolo in visibilio.
A circa meta viaggio, dopo un affondo stratosferico mi ha riempito la bocca con il suo delizioso nettare, ho ingoiato tutto lenza farmene uscire neanche una goccia, soddisfatto della prestazione si sarebbe voluto ricomporre ma io, imperterrita, l'ho trattenuto quasi con forza dentro la mia bocca ed ho continuato con quel gradito ed estenuante succhiamento, nonostante la sua abbondante venuta ed il mio meticoloso impegno è rimasto duro e pronto per un successivo estenuante round.
Accortosi che stavamo per arrivare a destinazione, ha chiesto bonariamente al guidatore dove fossimo, la risposta e stata che mancavano solo pochi chilometri, ho capito che dovevo finire in fretta cosi senza riguardo ne ritegno gli ho fatto due succhiate da capogiro ed il risultato è stato eclatante.
Felice e soddisfatta ho detto al mio amico: "appena arriviamo a casa non andartene ma sali con me perché ho voglia di succhiare un vero cazzo senza nessun ritegno........... mi ha sorriso ed ha accettato con grandissimo piacere il mio invito.............
29 agosto 2021
166 - Come cercare l 'ago nel pagliaio
Il giorno dell'appuntamento ci presentiamo puntuali a casa di Francesca e dopo averi accolte con amore ed affetto ci accompagna in una dependance che una volta era adibita a stalla per le mucche, l'aveva restaurata conservandone tutte le caratteristiche originarie, per l' occasione aveva cosparso di paglia tutto il pavimento, poiché ci paragona alla stessa stregua delle mucche vuole legarci nello stesso modo in cui erano legati una volta gli animali, non sono mai stata legata su di un letto di paglia, ma lo trovavo fantastico e pure Martina era d'accordo su quello che ci stava proponendo, eravamo molto eccitate, cosi accettiamo entrambe la sua proposta.
L' ambiente era meraviglioso, le spesse mura ed un bellissimo soffitto a volta creavano un ambiente incredibile, con le grosse catene che ci legavano potevamo immaginare di essere rinchiuse nelle segrete di un castello medievale, la nostra fantasia si era invaghita della nostra mente, ci sentivamo trasportate in mondo fantastico, poi dopo alcune ore Francesca è tornata ci ha consegnato una piccolissima chiave grande quanto uno spillo ad ognuna di noi dicendoci: "ho un impegno urgentissimo a cui non posso mancare, ma voi prendetevi tutto il tempo che volete e quando decidete di andarvene potete usate la chiave per liberarvi, ma c'è un'ultima cosa che devo dirvi, le chiavi che ho dato ad ognuna di voi aprono le catene dell'altra, fatene buon uso e divertitevi ...........", è uscita accostando la porta lasciando la stalla nella semioscurità, ci siamo guardate un po' incredule e per confermare quello che aveva detto corrispondeva a verità abbiamo provato le chiavi nelle serrature delle rispettive catene ed abbiamo constatato che quello che aveva detto corrispondeva alla verità, per liberarci dovevamo scambiarci le chiavi, ma come potevamo farlo se le catene non permettevano di arrivare a toccarci al centro della stanza?
Adesso capivo perché Francesca ci aveva incatenate distanti l' una dall'altra, aveva immaginato che per liberarci ci dovevamo tirare le chiavi ed aveva previsto che non saremo riuscite a prenderle, cosi sarebbero cadute per terra ed a causa della grande quantità di paglia sul pavimento sarebbero state introvabili.
27 luglio 2021
27 giugno 2021
164 - Self bondage con imprevisto
Ero stesa sul tappeto, incatenata, bendata ed imbavagliata già da un po' di tempo, stavo godendo nella mia prigionia quando ho sentito aprirsi la porta e dei piccoli passi avvicinarsi a me, ho pensato che fosse il mio compagno che era ritornato a casa prima del previsto ed ho pensato che molto probabilmente avrebbe interrotto il mio stato di benessere liberandomi dalle catene, lo sentivo respirare davanti a me, immobile senza fare nulla come se fosse ammaliato dalla mia bellezza, mi piaceva quel suo silenzio e la sua immobilità, ero certa che mi stava guardando ed ammirando in ogni parte senza tralasciare un solo centimetro del mio corpo e questo mi rendeva euforica ed eccitata.
Non c'è cosa più esaltante che trovarsi legata ed avere un grosso cazzo infilato prepotentemente in fondo alla gola, questa situazione mi stava regalando un intenso piacere al punto da avere un orgasmo strepitoso e contemporaneamente mi ha eruttato dentro la bocca una valanga di nettare dolcissimo, non ho fatto in tempo ad ingoiarlo tutto che un' altro cazzo durissimo si è sostituito al suo, sono rimasta perplessa, di chi era il secondo cazzo?
Dopo avermi abbeverata con il loro nettare qualcuno ha rimesso al suo posto la ball-gag ed il leggero click della serratura del portone che si chiudeva, mi ha fatto capire che se ne erano andati tutti e di essere rimasta nuovamente sola.
Erano ormai trascorse molte ore da quando i miei "graditi ospiti" se ne erano andati lasciandomi legata, ho cercato in tutti i modi di togliermi la benda strusciando la testa contro il radiatore, con il rischio di farmi del male, ho dovuto faticare molto perché me l'avevano legata molto stretta, ma alla fine anche se mi sono procurata alcuni graffi sul volto sono riuscita a toglierla, appena sono riuscita ad aprire gli occhi sono andata alla ricerca della chiave e con mio sommo stupore l' ho vista appoggiata sopra un piccolo tavolo, troppo lontano per poterla recuperare, un senso di rabbia mi ha pervaso tutto il corpo, appena rientrato in casa, il mio compagno, si sarebbe subito accorto di ciò che era successo in sua assenza e non credo che l'avrebbe presa bene, ma purtroppo non potevo farci niente, avrei accettao qualsiasi situazione.