16 gennaio 2012
053 - Un regalo fantastico
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3 gennaio 2012
052 - Festa di fine anno
Quest' anno Serena aveva organizzato nella sua casa la festa di fine anno, insieme a Martina, Francesca, Claudia ed i nostri compagni ci saremo trovati per la prima volta tutti insieme e conoscendo i gusti di ognuno di loro ero certa che sarebbe stata una serata magnifica, ci frequentavamo spesso ma per i più svariati motivi mancava sempre qualcuno, questa volta essere riuniti tutti insieme sarebbe stato un evento eccezionale ero sicura che la padrona di casa sarebbe stata all' altezza della sua fama ed avrebbe organizzato qualcosa di speciale, ero felice, curiosa ed eccitata, attendevo con trepidazione l' inizio della festa.
Il caminetto acceso ravvivava la serata mentre seduti al tavolo si cenava in grande allegria raccontando le nostre avventure e brindando al nuovo anno con grande euforia e per finire lo scambio dei regali, quando Serena ha donato a noi donne il suo che sembrava il più banale, delle tute da carcerata delle varie prigioni USA, ha suscitato invece uno stato di eccitazione e tutto il gruppo ci ha richiesto di indossarle subito, non ritenevo quello il momento giusto, ma l' atmosfera e l' euforia del momento ha sciolto tutti i freni inibitori e piena di eccitazione sono salita sul tavolo togliendomi i vestiti uno ad uno per poi indossare la tuta mentre gli amici si godevano quello spogliarello non programmato ed acclamando eccitati ad ogni capo che cadeva sul pavimento, di seguito le mie amiche ha fatto altrettanto e tutti hanno approvato brindando felici ed eccitati.
Ma a Serena non bastava che avessimo indossato le tute, ritenendo che la sola tuta non fosse sufficiente per proseguire la serata cosi è andata a prendere catene e manette perché secondo il suo punto di vista una carcerata per essere tale deve essere anche incatenata e cosi mentre tutti entusiasti approvavano mi ha stretto una catena intorno alla vita bloccandola con un lucchetto insieme ad un paio di manette poi con la stessa catena ha fatto altrettanto sulle mie amiche, una volta che eravamo tutte legate alla stessa catena ha chiuso la manette sui nostri polsi e per finire un paio di leg irons alle caviglie, adesso eravamo delle carcerate perfette pronte per essere rinchiuse nella sua prigione.
Con molte difficoltà, a piccoli passi, si girava per la casa mentre i nostri compagni commentavano divertiti, Serena, a cui è sempre piaciuto fare la parte della carceriera, eccitata forse più di noi ha voluto completare quel gioco portandoci nello scantinato, mentre scendevamo le scale che portano a piano seminterrato il suono meraviglioso delle catene si diffondeva nell' aria eccitandomi incredibilmente, poi raggiunta la cella ci ha fatto entrare, sbattendo il cancello di metallo ha fatto un gran rumore che ha percorso tutto il mio corpo come una scarica elettrica e sentire scattare più volte la serratura è stato quasi come avere un' orgasmo, accertatasi che eravamo sue prigioniere e che non saremo mai potute evadere, sorridente e soddisfatta è tornata di sopra dai nostri compagni.
Essere incatenata alle mie amiche e rinchiusa in quella prigione lo trovavo molto piacevole, il modo in cui ci aveva legate e la lunghezza delle catene ci limitava molto i movimenti e per muoverci dovevamo farlo insieme e questo mi piaceva molto, non sapevo per quanto tempo ci avrebbe tenute rinchiuse, non mi importava avrei goduto di quella situazione fino in fondo.
Dopo molto tempo Serena e tornata, non credevamo ai nostri occhi, il suo look era cambiato, adesso indossava un abitino molto sexy, provocante si era truccata in modo da trasformarsi totalmente in una donna talmente sexy e provocante che sicuramente ai nostri compagni non sarebbe passata inosservata, era bellissima, si è avvicinata al cancello della cella passandoci dei bicchieri per brindare con lei all' anno nuovo, con le mani legate alla vita era molto difficoltoso ma fortemente eccitante e dopo molte peripezie ci siamo riuscite ed è stato magnifico, poi se n' è andata ancheggiando vistosamente su dei tacchi vertiginosi, sbigottite per il suo straordinario cambiamento l' abbiamo seguita con lo sguardo in un silenzio quasi religioso da dentro la sua prigione.
Ci siamo guardate perplesse ed incredule, Serena aveva organizzato tutto nei minimi dettagli e sfruttando a suo favore il nostro piacere di essere legate ci aveva incatenate e rinchiuse, restando così la sola protagonista della festa sfruttando la nostra forzata assenza avrebbe colto l' occasione per spassarsela nel migliore dei modi con i nostri compagni che non l' avrebbero assolutamente delusa, era stata una perfetta calcolatrice, aveva programmato anche il modo in cui ci avrebbe legate, cosi non saremo mai riuscite a spogliarci tanto meno riuscite a scambiarci effusioni, la vera protagonista di tutta questa storia doveva essere lei, solo lei e lo è stata veramente ...................... diabolica ..............................
12 dicembre 2011
051 - Ospiti inattesi
Con il mio compagno sono nella nostra casa in campagna per trascorrere il fine settimana ed ho voglia di provare il mio ultimo acquisto un set di catene composto da un collare collegato con una catena a dei ceppi per i polsi e per le caviglie usato nel 1800 per i prigionieri più pericolosi, un vero pezzo d' antiquariato, me lo sono aggiudicato ad un' asta ad un ottimo prezzo, quando me lo hanno recapitato ho aperto il pacco e vedendo quegli oggetti pieni di ruggine ne sono rimasta affascinata, non vedevo l' ora di poterli usare su di me per rivivere quei tempi ed immedesimarmi in una pericolosissima criminale catturata, incatenata ed incarcerata.
Per non diminuire il suo fascino ho tolto la ruggine solo nella parte interna, quella a contatto con la pelle, dopo essermi spogliata completamente ho chiesto al mio compagno di incatenarmi con quelle meravigliose catene, la chiusura è stata lunga e difficoltosa per via della ruggine e della serratura particolare ma alla fine tutte le serrature sono state chiuse ed io ero incatenata con quelle meravigliose catene che da molto tempo desideravo.
Le catene erano grosse e pesanti, giravo per la casa con molte difficoltà e ad ogni passo potevo udire quei meravigliosi suoni che tanto mi affascinavano, poi improvvisamente hanno suonato alla porta, doveva essere un fine settimana di completo relax lontano da tutto e da tutti, non aspettavamo nessuno e dall' ospite inatteso non potevo certo farmi trovare incatenata, non avendo il tempo sufficiente per togliermi le catene, mentre il mio compagno andava ad aprire la porta io mi dirigevo quasi di corsa verso la porta della cantina, sceso alcuni gradini sono rimasta in ascolto per capire chi fosse lo scocciatore e sorpresa delle sorprese i miei suoceri avevano deciso di venire a trovarci pur non essendo invitati, farmi vedere cosi sarebbe stato molto imbarazzane cosi per maggior sicurezza ho sceso le tutte le scale e sono entrata nella cantina nell' attesa che se ne andassero quanto prima.
Trascorsa circa un' ora ho risalito le scale cercando di fare il minimo rumore possibile, ma le catene nonostante mi muovessi con la massima lentezza e circospezione emettevano i loro suoni caratteristici che alle mie orecchie sembravano tuoni, giunta in cima alle scale ho sbirciato dalla porta ed ho constatato mio malgrado che i suoceri erano ancora in casa, contrariata ed amareggiata sono nuovamente scesa in cantina, ero nervosa ed impaziente come non mi era mai capitato.
La cantina quando l' avevamo restaurata per adattarla hai nostri giochi era stata insonorizzata per cui non potevo sentire nessun rumore e per sapere se se n' erano andati dovevo per forza salire al piano superiore, sono salita più volte trovando sempre la casa occupata.
Volevo trascorrere un fine settimana piacevole, giocare con le mie catene e godere di quel sentimento che avevo pregustato quando le avevo acquistate ed invece ero costretta a nascondermi e se venivo scoperta nuda ed incatenata chissà cosa sarebbe successo, ero veramente nei guai e non avevo via d' uscita e la mia curiosità, salire le scale, affacciarmi alla porta per vedere se erano andati aumentava notevolmente il rischio di essere scoperta, avevo in mente una soluzione che mi avrebbe impedito di salire continuamente al piano superiore ed allo stesso tempo mi avrebbe dato un po' di piacere, la catena fissata al muro della cantina usata molte volte per i miei giochi, cosi ho preso un lucchetto con il quale ho unito una catena con le manette chiuse sui miei polsi, un bel respiro, un click ed ero prigioniera poi senza pensarci un attimo ho gettato la chiave lontano dove non la potevo raggiungere, questo mi avrebbe impedito di allontanarmi dalla cantina e mi avrebbe costretto ad attendere pazientemente l' aiuto del mio compagno perché da sola non sarei mai riuscita a liberami.
Era molto tempo che non mi legavo da sola e questa particolare situazione non solo mi rilassava ma pensando che i miei suoceri al piano superiore si stavano domandando dove fossi, io sotto di loro, nuda, legata ed eccitata godendo come da tempo non mi capitava, quello che mi piaceva da questa nuova situazione era che non sapevo quando il mio compagno sarebbe venuto a vedere dov' ero e se mi avesse liberato, questa incertezza mi elettrizzava e mi eccitava allo stesso tempo, chissà quanto tempo avrei trascorso imprigionata nella mia cantina.
Solo a tarda notte quando tutti erano andati a dormire Francesco è sceso portandomi qualcosa da mangiare e da bere, non vedendomi più risalire aveva capito cosa avevo fatto e con un sorrisetto beffardo mi ha comunicato che i suoi sarebbero rimasti nostri ospiti fino a domenica sera, mi ha augurato la buonanotte e per maggior sicurezza ha chiuso la porta a chiave lasciandomi come mi aveva trovata............ sola, nuda e legata.......... avevo programmato di passare un fine settimana legata con le mie nuove catene e ci sono riuscita, non avevo previsto una situazione cosi complessa, emotiva e stressante, ma in fin dei conti ho ottenuto quello che desideravo...................
27 novembre 2011
14 novembre 2011
049 - Self in latex.......
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3 novembre 2011
048 - Volevo festeggiare Halloween.......
Avevo intenzione di sfruttare, ancora una volta, la festa di Halloween per trascorrere una serata speciale che solo con questa festa potevo realizzare, il mio grande desiderio è quello di essere incatenata in pubblico senza incorrere nelle critiche di conoscenti ed amici, cosi come l' anno precedente ho voluto sfruttare la festa per fare ciò che normalmente sarebbe stato impossibile, mi sarei vestita da carcerata indossando la divisa arancione, con le manette a polsi e caviglie saremo andate alla festa, poiché quest' anno la mia amica Bianca non era disponibile mi sono rivolta a Serena la quale ha accettato con entusiasmo, promettendomi che mi avrebbe trattata come una vera carcerata.
La sera della festa, ero eccitatissima che non stavo nella pelle, non vedevo l' ora di iniziare quel gioco tanto sognato che mi sono presentata a casa di Serena con grande anticipo, la mia amica ha notato subito che ero molto agitata cosi mi ha condotta nel suo seminterrato dove mi ha fatto indossare la tuta arancione dei carcerati poi ha preso le catene che aveva preparato in precedenza ed ha iniziato a legarmi, mi ha avvolto strettamente una catena intorno alla vita chiudendola con un lucchetto e bloccandoci un bellissimo paio di manette che ha chiuso subito intorno hai miei polsi, poi ha preso un pezzo speciale e bloccandolo alla catena ha reso le manette rigide, facevano un po' male hai polsi ma pur di esaudire il mio desiderio avrei sopportato tutto il dolore del mondo, poi un paio di leg irons alle caviglie ed ero pronta per la grande serata.
Mi piaceva essere legata in quel modo, mi stavo immedesimando in un pericolosissimo fuorilegge, trasportato in prigione in massima sicurezza , i polsi dentro le manette rese rigide da quel pezzo speciale e bloccati alla vita con la catena limitavano al massimo i miei movimenti e questa ristrettezza mi eccitava molto, volevo uscire per dare inizio alla meravigliosa serata, ma Serena non era di questo avviso, ero arrivata con troppo anticipo e lei doveva ancora prepararsi cosi per calmare la mia eccitazione ha pensato bene di rinchiudermi in una cella della sua prigione sotterranea, la conoscevo benissimo, c' ero stata rinchiusa più volte provando un immenso piacere.
Sono entrata dentro la cella, il cancello si è chiuso cigolando alle mie spalle e sentire il suono della serratura che scattava una.... due.... tre ..... volte, mi procurava un immenso piacere e questo era solo un anticipo dalla meravigliosa serata che mi attendeva, sono rimasta pazientemente in attesa che Serena venisse ha prendermi per trascinarmi incatenata in giro per la città.
La cella dove mi aveva rinchiusa aveva una piccola finestra, con grossi vetri e sbarre, dalla quale potevo vedere che il sole stava tramontando e dentro si faceva sempre più buio, poi un lampo seguito da l' immancabile tuono e fuori si è scatenato un bel temporale, la festa era finita prima di iniziare, la mia eccitazione se ne stava andando, delusa ed amareggiata attendevo che Serena venisse a liberarmi per poter tornare a casa, l' attesa è stata infinita, mi ha liberata solo il mattino successivo, considerando che ormai la festa era saltata ha voluto compensare lasciandomi legata e rinchiusa tutta la notte................................ è vero ero delusa ma al tempo stesso molto soddisfatta, una nottata incatenata e rinchiusa dentro quella cella ed aveva sopperito quel desiderio che il temporale si era portato via....................................
13 ottobre 2011
047 - Una catena lunga....... lunga...........
Una sera è tornato a casa con un pacco molto grosso e pesante, incuriosita ho voluto aprirlo subito ed al suo interno c' era una catena lunghissima ed un' infinita di lucchetti, sono rimasta un po' perplessa: "Cosa te ne fai di tutta queste cose?". "Sono passato in ferramenta e mi è venuta un' idea per un gioco che ti piacerà, sono certo che alla fine resterai soddisfatta", non avevo capito cosa volesse fare ma le sue idee e le sue fantasie mi stuzzicano molto cosi ho atteso con trepidazione che mettesse in pratica ciò che aveva progettato.
Nel pomeriggio siamo scesi nel nostro dungeon, mi ha fatta spogliare completamente e mi ha avvolto la catena intorno alle mie mani e l' ha chiusa con molti lucchetti, poi intorno alle gambe e tutto il corpo e man mano che avvolgeva la catena la chiudeva con un lucchetto nuovo, ne ho contati più di trenta, l' ultimo anello della catena l' ha chiuso su un anello fissato al muro e per finire con un ultimo lucchetto ha accorciato la catena che mi teneva legata all' anello.
Non ero mai stata legata cosi strettamente, mi dava quel senso di privazione della libertà che non avevo mai provato, nonostante tutto mi piaceva, ma il bello doveva ancora venire, lui tutto soddisfatto contemplava il mio corpo, gli piaceva vedermi nuda e tutta incatenata mi considerava come un'opera d' arte, ha controllato che tutta la catena fosse ben aderente il mio corpo e che ogni singolo lucchetto fosse ben chiuso e vedendo che tutto era perfetto come aveva programmato mi ha detto: "In questo cubetto di ghiaccio c' è la chiave che apre il lucchetto che accorcia la catena, quando si sarà sciolto potrai aprirlo per arrivare a questo secchiello dove ci sono tutte le chiavi che aprono i restanti lucchetti trova le chiavi giuste e potrai liberarti, io ti aspetto di su in casa.........buon divertimento......", mi ha dato un bacio e se n' è andato.
Ero incatenata nel dungeon con una catena che avvolgeva tutto il mio corpo come fosse un vestito, riuscivo a muovermi a fatica, ma allo stesso tempo era bellissimo, stavo godendo, poi quando il ghiaccio si è sciolto ho raccolto la chiave e con grande fatica sono riuscita ad aprire il lucchetto riuscendo ad arrivare al secchiello che conteneva le altre chiavi e con mia grande sorpresa ho notato che erano molto più numerose dei lucchetti da aprire, avrei dovuto provarle tutte più volte impiegando molto tempo prima di trovare quella giusta, non mi sono scoraggiata anzi mi sono impegnata nella ricerca della chiave giusta.
Più tempo restavo legata e più provavo piacere, ho preso la prima chiave e l' ho provata su un lucchetto poi su di un' altro e cosi via fino a trovare quello giusto e solo dopo un' infinita di tentativi sono riuscita ad aprire il primo, questo era solo il principio ne restavano ancora molti, dovevo ripetere l' operazione con tutti gli altri lucchetti, il sole stava tramontando ed io ero riuscita ad aprirne pochissimi, intanto nel dungeon si faceva sempre più buio e non riuscivo a vedere più nulla per cui dovevo cercare le chiavi al tatto, un' impresa impossibile, per liberarmi dovevo aprire ancora numerosi lucchetti, ho trovato la chiave giusta per altri quattro ma ero ancora legata per le caviglie, per la vita e per il collo, poi scoraggiata, stanca e delusa ho abbandonato la ricerca della giusta chiave, mi sono adagiata e addormentata.
Al mattino lui e tornato nel dungeon e vedendo che ero ancora legata ha sorriso, mi ha accarezzato: "Vedo che ancora non sei riuscita a liberarti, sappi che non muoverò un dito per aiutarti, dovrai fare tutto da sola..........", è uscito chiudendo la porta.
Al mattino lui e tornato nel dungeon e vedendo che ero ancora legata ha sorriso, mi ha accarezzato: "Vedo che ancora non sei riuscita a liberarti, sappi che non muoverò un dito per aiutarti, dovrai fare tutto da sola..........", è uscito chiudendo la porta.
Con pazienza e determinazione ho ripreso a cercare e provare le chiavi è stata una fatica immane, sono riuscita ad aprire l'ultimo lucchetto che era già mezzogiorno............... ho trascorso un lungo periodo incatenata ho avuto paura di non farcela, ma nonostante tutto è mi è piaciuto moltissimo, sarei stata molto felice se avesse.................. mentre ero legata ma non si può avere tutto, chissà forse la prossima volta.............................
3 ottobre 2011
046 - Il rifugio 3° parte
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26 settembre 2011
045 - Il rifugio 2° parte
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20 settembre 2011
044 - Il rifugio 1° parte
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