E' un giornata di sole, con il mio compagno sono andata a passare qualche giorno di vacanza nella nostra casa in campagna dove abbiamo deciso di fare una passeggiata nel boschetto che si arrampica su per la collina, per l'occasione mi ero vestita con jeans, maglietta e scarpe de trekking, perché volevo stare comoda.
Ci
siamo incamminati per la stradina che entra dentro il boschetto e
mano nella mano come due fidanzatini siamo arrivati alla sommità
della collina, stavamo per scendere dalla parte opposta verso il
laghetto quando al mio compagno viene voglia di entrare un po' dentro
il boschetto, intuisco subito cosa ha in mente.
La sua idea mi piace
e voglio assecondarlo, facciamo alcuni passi dentro il bosco, mi
appoggia contro un grosso albero ed inizia a baciarmi e frugarmi
sotto la maglietta, mi piace e mi eccita, cerco di facilitargli il
compito cosi mi tolgo la maglietta e i jeans e mi rimetto le scarpe
perché per terra ci sono troppi arbusti che mi fanno male ai piedi.
Nel togliermi i pantaloni, da una tasca posteriore cadono un paio di manette, che mi ero portata dietro per un eventuale gioco da fare insieme, il rumore che hanno fatto nel cadere richiama la sua attenzione: "vedo che ti sei portata i tuoi giocattoli, ed a quanto vedo non ne puoi proprio farne a meno", le raccoglie, mi appoggia con la schiena contro il tronco dell'albero e mi ammanetta con le mani che abbracciano il tronco, poi si toglie i pantaloni ed inizia a scoparmi.
E'
bellissimo, immobilizzata al tronco dell'albero e scopata con
grandissimo impeto in mezzo alla natura, non avrei immaginato niente
di più eccitante, stavo godendo come un pazza quando improvvisamente
si immobilizza, si guarda intorno, raccoglie tutti i vestiti, anche i
miei e si inoltra di corsa dentro al bosco, non riesco a capire che
cosa sta facendo e perché ha interrotto quella meravigliosa scopata,
nell'eccitazione del momento, anche perché stavo godendo come una matta, non mi ero accorta che stavano arrivando
delle persone su per la strada che proviene dal lago.
Ero ammanettata all'albero e non avevo nessuna possibilità di allontanarmi ne di nascondermi, appena ho visto quegli sconosciuti che venivano verso di me ho capito che non avevo scampo ed appena fossero arrivati vicino mi avrebbero notata cosi ho dovuto frugare nella mia testa per cercare una spiegazione plausibile da dargli sulla mia anomala situazione e credo che non si sarebbero accontentati di una scusa banale.
Si
avvicinavano sempre di più ed appena sono arrivati a poca distanza, come avevo
immaginato mi hanno vista, una signora di una certa età ha avuto un
attimo di sconcerto, si è subito prodigata a chiedermi che cosa
fosse successo, se mi avessero rapita o se avessi bisogno di aiuto.
Con
tutta la mia calma possibile gli ho detto: "grazie, signora non
ho bisogno di nessun aiuto e non sono stata rapita, non si preoccupi
va tutto bene......", non mi ha lasciato finire la frase che si
è subito agitata, è venuta dietro di me, la sua intenzione era quella di
liberarmi, immaginando che fossi legata con delle corde, ma appena ha
visto che ero legata con le manette non ci ha visto più ed ha
cominciato a strepitare : " non è vero che non hai bisogno di aiuto, sei
tutta nuda, sei legata ad un albero con quei ferri e vuoi che ci disinteressiamo di te,
ma sei pazza qui bisogna chiamare subito la polizia perché questa è
una situazione di estremo pericolo", non c'era modo di farla
ragionare, vedeva quella situazione estremamente pericolosa ed aveva deciso che doveva aiutarmi a tutti i costi e niente gli avrebbe
fatto cambiare idea.
Per buona fortuna la signora ed i suoi compagni non avevano il telefonino con loro cosi hanno deciso che sarebbero andati a casa di una di loro che era poco distante e da li avrebbero chiamato le forze dell'ordine.
Ho capito che si sarebbero subito
allontanati, cosi li ho spronati a fare in fretta: "va bene,
signora, vada subito a casa e chieda aiuto alle forze dell'ordine, ma faccia con calma, perché in questo momento io sto benissimo, sono calma e posso tranquillamente aspettare le forze dell'ordine per essere liberata e sono sicura che il mio rapitore vedendola arrivare sarà già scappato
a gambe levate e non tornerà più", credo che queste mie parole
l'abbiano rassicurata, cosi dopo altre inutili raccomandazioni si è
incamminata a passo svelto verso la sua abitazione per chiedere
aiuto.
Appena
si è allontanata, il mio compagno è tornato verso di me, gli ho
detto che era una stronzo per avermi lasciata li a
giustificarmi con la vecchia ed i suoi compagni, ma lui sorridente mi ha detto che
l'aveva fatto apposta perché era certo che il mio imbarazzo mi
avrebbe portato ad una fortissima eccitazione e devo dire che aveva
pienamente ragione, gli ho chiesto di liberarmi perché non appena la
signora fosse giunta a casa avrebbe avvertito la polizia questa
sarebbe arrivata immediatamente ed io non volevo farmi trovare in
quel modo, sarebbe stato troppo imbarazzante dare un'altra spiegazione
plausibile.
Mi ha chiesto dove avessi messo le chiavi, gli ho risposto che erano nella tasca dei pantaloni insieme alle manette, ha cercato ma molto probabilmente erano cadute durante la sua fuga, ha guardato un po' intorno ma non è riuscito ha trovate ed ironico come sempre mi ha detto: "forse è meglio aspettare i poliziotti loro hanno sempre con se le manette ed anche le chiavi!".
Sono diventata rossa ed arrabbiata, "ma
come faccio a dirgli che stavo scopando legata ad un albero, non mi crederanno mai e neanche gli
posso inventare una balla qualsiasi, la situazione è troppo imbarazzante,
cerca una soluzione e toglimi da questa situazione, dopotutto è colpa tua se mi trovo così".
Si è convinto che doveva trovare una rapida soluzione, così ha preso il suo portachiavi, ha srotolato l'anello che le
teneva legate le chiavi di casa e con quello ha aperto un bracciale delle
manette, appena libera ho raccolto i miei vestiti e senza neppure
indossarli mi sono messa a correre verso la mia casa, seguita a breve
distanza da lui, era molto eccitante correre nuda in mezzo al bosco
per sfuggire dai poliziotti che la vecchia aveva chiamato.
Appena arrivati a casa, l'ho guardato negli occhi e con il respiro affannato per la lunga corsa gli ho detto: "forse il luogo migliore per finire quello che abbiamo incominciato è la nostra camera da letto, bella accogliente e senza intrusi che ci possano interrompere", è stato d'accordo con la mia proposta, siamo andata in camera mi sono buttata sul letto e poiché avevo ancora chiuso sul polso sinistro le manette, ha fatto passare l'altro braccialetto tra le sbarre della testiera del letto e mi sono ammanettata ad esso.
E'
entrato in camera subito dietro di me, ha seguito con compiacimento
le mie operazioni ed un attimo dopo essermi legata è salito sul
letto ed ha ripreso a scoparmi senza che questa volta nessuno ci avesse potuto
interrompere, cosi in questo momento ho potuto pensare solo a me visto
che curiosi o passanti indesiderati sono ben
lontani..................